Mese: Febbraio 2021

“YOUTH4CLIMATE: DRIVING AMBITION”, APERTE LE CANDIDATURE PER I GIOVANI LEADER DELLA “GENERAZIONE VERDE” DI TUTTO IL MONDO

Fino al 1 marzo, è possibile presentare la domanda di partecipazione a “Youth4Climate: Driving Ambition”, il primo incontro riservato a giovani di tutto il mondo, che si terrà a Milano dal 28 al 30 settembre 2021.

“Il futuro del pianeta – afferma il ministro dell’Ambiente Sergio Costa – è una sfida che riguarda soprattutto i giovani, che in questi ultimi anni sono stati portabandiera nella battaglia per la lotta contro il global warming e per la sostenibilità ambientale. Da loro sono giunti gli stimoli più forti e costruttivi alla classe dirigente mondiale. A loro intendiamo dare voce, rilievo e visibilità in vista della conferenza sul clima di fine anno. Crediamo sia fondamentale che le scelte che riguardano il domani siano condivise, anche indicate, da chi nel domani dovrà vivere e del pianeta di domani sarà responsabile”.

L’invito a partecipare è quindi rivolto alla nuova generazione di leader dell’azione per il clima, dai 15 ai 29 anni, già attivi in un gruppo, associazione o impresa, così da offrire loro la possibilità di incontrare i rappresentanti dei governi presenti a Milano, gli stessi che parteciperanno alla 26esima Conferenza della Parti del’UNFCCC, che si terrà a Glasgow a novembre.

Nella domanda di partecipazione sarà chiesto di illustrare anche le attività già svolte dagli interessati nell’ambito dell’azione per il clima e dello sviluppo sostenibile.

Youth4Climate: Driving Ambition è frutto di un lungo processo preparatorio che mette a frutto i nove eventi virtuali di Youth4ClimateLive Series, lo stato di avanzamento del processo negoziale in ambito UNFCCC, nonché i risultati emersi dai principali incontri tra giovani.

Per ciascuno dei 197 paesi, che fanno parte dell’UNFCCC, saranno selezionati due partecipanti. Si prevede la presenza di circa 400 giovani, nel rispetto di un’equa rappresentatività di genere, equilibrio geografico e inclusione sociale.

Le prime due giornate di Youth4Climate: Driving Ambition saranno dedicate a gruppi di lavoro tematici, mentre il terzo giorno vedrà un confronto diretto tra i giovani delegati e i ministri partecipanti alla Conferenza preparatoria che si terrà nei due giorni successivi, sempre a Milano. I risultati dell’incontro tra i giovani leader saranno raccolti in una Dichiarazione finale, che sarà illustrata e discussa alla Conferenza preparatoria e dunque recepita nel processo che condurrà alla Conferenza della Parti di Glasgow.

Domanda di partecipazione

La PreCop26 e l’incontro Youth4Climate: Driving Ambition

#Èdonna #Èstoria. Empowerment e leadership al femminile

L’Istituto per la Competitività (I-Com), l’Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti (UCID) e il Gruppo Minerva Federmanager organizzano venerdì 5 febbraio 2021, dalle ore 17:00, l’iniziativa dal titolo “#ÈDonna #ÈStoria. Empowerment e leadership al femminile” alla quale parteciperà anche la Presidente del Consiglio Nazionale Giovani, Maria Cristina Pisani.
L’evento, che si svolgerà sulla piattaforma Zoom, è organizzato in collaborazione con #InclusioneDonna e Gamma Donna e con il patrocinio del Consiglio Nazionale dei Giovani. Media partner saranno l’Agenzia Dire e Formiche.net.
Il 2020 è l’anno che ci ha segnato a livello globale a causa della diffusione del Covid-19, ma è anche l’anno che ha visto l’universo femminile vedersi riconosciuti con più forza traguardi in passato negati. Una rivoluzione culturale che rischia di rimanere sottotraccia ma che necessita di essere portata alla ribalta perché c’è ancora molto da fare. Ne parliamo con le prime donne della storia a ricoprire incarichi di prestigio, perché, come indicato nel rapporto 2018 di UN Women, l’ente delle Nazioni Unite per l’uguaglianza di genere e l’empowerment femminile, e nell’attuale Piano nazionale di ripresa e resilienza #Next Generation Italia, raggiungere l’uguaglianza di genere non è solo un obiettivo importante in sé e per sé, ma anche un catalizzatore per raggiungere l’Agenda 2030 e un futuro sostenibile per tutti.
REGISTRATI
Di seguito l’agenda con tutti i relatori confermati
Apertura
Stefania Brancaccio, Referente Coordinamento Donne UCID
Pierluigi Germani, Referente Movimento Giovani UCID
Sila Mochi, Founder #InclusioneDonna
Valentina Parenti, Founder Associazione Gamma Donna
Renata Tebaldi, Coordinatrice Nazionale Federmanager Minerva
Intervento
Presidente del Senato della Repubblica, Maria Elisabetta Alberti Casellati
(videomessaggio)
Ne discutono
Antonella Polimeni, Rettrice Sapienza Università di Roma
Maria Luisa Pellizzari, Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza con funzioni vicarie – Polizia di Stato
Monica Parrella, Dirigente Generale dello Stato
Conclusioni
Stefano Cuzzilla, Presidente Federmanager
Stefano da Empoli, Presidente Istituto per la Competitività (I-Com)
Gian Luca Galletti, Presidente UCID Nazionale
Maria Cristina Pisani, Presidente Consiglio Nazionale Giovani
Coordinano
Simona Mulè, Referente Coordinamento Donne Giovani UCID
Andrea Picardi, Direttore Comunicazione Istituto per la Competitività (I-Com)

Solo 4,5 miliardi del Recovery Plan ai giovani, così il Paese non guarda al futuro

Leggi l’articolo della Presidente del Consiglio Nazionale dei Giovani, Maria Cristina Pisani, su HuffingtonPost.it
 

A quasi un anno dall’inizio dell’emergenza sanitaria prima e della crisi socio-economica poi, iniziano a intravedersi gli effetti dei ritardi che il nostro Paese ha accumulato almeno negli ultimi vent’anni.
Alla drammatica caduta del Pil si somma adesso la diminuzione dell’occupazione giovanile. Su scala annuale, la differenza tra il dicembre 2019 e il 2020 è marcata da circa un punto percentuale: lo scorso anno il dato sulla disoccupazione giovanile era al 28,4%, mentre quest’anno si attesta al 29,7%. Tuttavia, quel -1,3% è da ritenere parziale, se consideriamo che molti giovani sono impiegati con forme contrattuali diverse dal lavoro subordinato.
L’ho già detto in altre occasioni ma giova ricordarlo ancora una volta: in assenza del blocco dei licenziamenti imposto dal governo e della cassa integrazione per la maggior parte delle categorie produttive, il quadro sarebbe di gran lunga peggiore.
A pagare il conto più salato saranno donne e giovani, in particolare autonomi e lavoratori con contratti a tempo determinato. Gli effetti di queste riduzioni – sostanzialmente un impatto generazionale asimmetrico – se non nell’immediato, saranno visibili nel medio-lungo periodo. Ecco perché non possono ritenersi sufficienti misure isolate e settoriali, persino le decontribuzioni previste dall’ultima Legge di Bilancio, per favorire una crescita reale e durevole dell’occupazione che deve essere, costi quel che costi, l’obiettivo prioritario delle politiche pubbliche.

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PNRR: Audizione del Consiglio Nazionale dei Giovani – Commissioni riunite Bilancio (V) e Affari sociali (XII) – Sintesi

Commissioni riunite Bilancio (V) e Affari sociali (XII) – Proposta di Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – Audizione del Consiglio Nazionale dei Giovani, del 2 febbraio 2021 – Sintesi diretta web.

Il Consiglio Nazionale dei Giovani (CNG) è rappresentato dai Dott. Michele Tridente Mario Pozzi del Consiglio di Presidenza del CNG.

Il Dott. Tridente inizia il suo intervento affermando come il CNG sia l’organo consultivo di rappresentanza dei giovani nelle interlocuzioni istituzionali e per le politiche che riguardano il mondo giovanile.

Sottolinea, in apertura, come il CNG ha analizzato con attenzione le misure contenute nel PNRR sia con riferimento al valore delle risorse che nelle misure per i giovani in esso contenute.

Il Dott. Tridente ritiene che l’ultima versione presentata dal Governo al Parlamento sia più precisa e più elaborata della precedente.

Il responsabile del CNG premette che l’accordo che hanno raggiunto, poi confluito anche nelle linee guida, puntualizza che alle politiche giovanili è attribuito un obiettivo prioritario.

Il Dott. Tridente precisa altresì che la Francia prevede uno specifico pilastro dedicato alle politiche giovanili e alla riduzione del divario generazionale e che tale pilastro specifico potrà portare benefici già dal 2022.

L’assunzione di uno specifico pilastro consente politiche incentrate specificatamente sui giovani, con più di 20 progetti per 6 miliardi complessivi, nonostante la Francia abbia a disposizione meno risorse totali.

Il Dott. Tridente, a tal proposito, richiama uno studio della Fondazione Bruno Visentini – relativo al divario generazionale e che indica come il totale delle risorse stanziate per le politiche giovanili ammonti a 4,53 miliardi di euro, di cui 3,6 all’interno del piano nazionale di ripresa e resilienza e 0,93 inerenti al REACT EU, con una percentuale del 2 per cento dell’intero piano.

Il Dott. Tridente evidenzia la necessità di misure generazionali attraverso la predisposizione di provvedimenti idonei a incidere sul divario tra le generazioni, con una visione organicamente e strutturalmente orientata a una strategia di lungo periodo.

Il responsabile del CNG rimarca l’esigenza di comprendere che i costi sociali siano, direttamente e indirettamente, a carico delle nuove generazioni e che per tale ragione è ritenuta centrale l’istituzione di una valutazione dell’impatto socio-economico per ogni singolo pilastro contenuto nel piano di ripresa e resilienza.

Il CNG ritiene dunque necessaria la definizione di un unico pilastro dedicato specificatamente ai giovani e che tale pilastro sia in linea con l’Agenda 2030, che – sottolinea il Dott. Tridente – risulta essere assente o quasi nel Piano.

Il Dott. Tridente ravvisa che le ragioni principali che sottolineano l’importanza di una trattazione separata e di un unico pilastro risiedono nel fatto che i giovani pagheranno l’incremento di debito che verrà generato dall’adozione di queste misure in una prospettiva di medio-lungo periodo.

Il CNG evidenzia come l’obiettivo di fondo sia il rilancio delle prospettive occupazionali, ritenuto come prioritario, e la riduzione numero di NEET.

A tal proposito elenca sei motivi di primaria importanza:

  • l’indebitamento elevato – con oneri molto rilevanti a carico dei giovani – nella logica della solidarietà intergenerazionale;
  • il prezzo più alto lo stanno pagando le nuove generazioni, con una disoccupazione giovanile al 29,7 per cento;
  • l’impatto sul profilo educativo e socio-educativo per le giovani generazioni, sia dal punto di vista dell’apprendimento, sia del miss-match nel mercato del lavoro;
  • l’impatto generazionale asimmetrico che colpisce sia i più giovani ora che le generazioni future;
  • l’allineamento all’Agenda 2030;
  • in fine, il nuovo pilastro del Recovery Plan – il sesto originariamente è stato ampliato alle politiche giovanili – modifica che ritengono essere “di non poco conto”.

Il Dott. Tridente ricorda come l’impatto sia anche e soprattutto indiretto, sebbene sia evidente come alcune altre misure contenute nel PNRR rechino vantaggi anche ai giovani, come ad esempio la misura istruzione e ricerca, la lotta all’abbandono scolastico, la digitalizzazione della didattica, o come le politiche sul lavoro e sulla coesione, le politiche attive per il lavoro e la formazione.

Il rappresentante del CNG sottolinea inoltre come vi sia stato un forte investimento del diritto allo studio universitario e sulla ricerca, pur rappresentando al contempo un’assenza di misure strategiche utili per il contrasto alla povertà educativa, con specifici budget, ed evidenziando anche come anche in altre occasioni il CNG ha fatto proposte importanti in questo senso, anche per combattere il divario tra Nord e Sud e tra aree avanzate e meno avanzate del Paese.

Dal punto di vista del lavoro, il Dott. Tridente ritiene “urgente” la valorizzazione dell’occupabilità giovanile, sia sul versante della formazione che su quello del sostegno al reddito e dell’occupazione.

Ritiene altresì che molti giovani non abbiano potuto beneficiare di alcune misure intraprese dal Governo come il blocco dei licenziamenti e che abbiano solo marginalmente potuto beneficiare della cassa integrazione.

Il rappresentante del CNG precisa inoltre che nel PNRR non si rintraccia un consolidamento degli obiettivi del programma Garanzia Giovani.

In definitiva, il Dott. Tridente afferma che, nonostante i costi sanitari della crisi ricadono oggi in misura purtroppo drammatica sugli anziani, il costo indiretto sarà a carico dei giovani, anche a causa dell’aumento del debito pubblico, che sposta l’onere fiscale sulle future generazioni.

Il Dott. Tridente conclude l’intervento chiedendo di essere coinvolti e convocati come CNG nel lavoro sul programma e poi anche sul monitoraggio degli interventi contenuti nel piano e concernenti le politiche giovanili e le misure sul ricambio generazionale.

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L’Onorevole Ungaro chiede se reputa il livello di risorse per le politiche giovanili adeguato alla sfida che abbiamo di fronte, sottolineando che la Francia ha dedicato il 6,7 per cento (con 50 pagine del Piano, anche avendo 1 milioni di giovani inattivi in meno). Chiede inoltre se la trasversalità sia un problema per i giovani.

L’Onorevole D’Arrando indica che il confronto con la Francia appare ingeneroso in quanto l’approccio transalpino è differente e anche le condizioni socio-sanitarie appaiono molto diverse.

Chiede quali azioni concrete possono essere fatte per le politiche attive del lavoro, dal momento che emerge la carenza di competenze in vari ambiti (scientifico, tecnologico), e quali suggerimenti hanno per rafforzare il sistema della formazione.

L’On. Carnevali chiede se ci sono azioni meritevoli di inserimento nel PNRR e chiede il punto di vista del CNG sugli stage (se ritengono siano visti positivamente nel quadro del rafforzamento del sistema duale o se reputano lo stage come surrettiziamente sostitutivo dei contratti), reputando, a tal proposito, che l’attenzione al sostegno all’occupazione sia pertinente.

L’On. Trancassini si limita a sottolineare come sia importante il coinvolgimento dei giovani nelle varie fasi di implementazione e monitoraggio del piano nazionale di ripresa e resilienza.

Il Dott. Tridente precisa che i confronti con gli altri Paesi rischiano di essere pericolosi, sottolineando di converso come il parallelo con il modello francese riguardasse esclusivamente il fatto che la Francia abbia dedicato uno specifico pilastro all’interno del loro piano nazionale ai giovani e alle politiche intergenerazionali.

Sul tema della trasversalità, il Dott. Tridente ritiene che, se da un lato i progetti relativi ai singoli pilastri siano collegati per generare maggiore valore, è altrettanto vero che dedicare un singolo pilastro ai giovani e alla riduzione del divario generazionale può servire per evitare una dispersione delle risorse.

Sulla questione del lavoro, il rappresentante del CNG innanzitutto sottolinea il malfunzionamento dei centri per l’impiego (che andrebbe riordinati e definiti sul modello tedesco) con le cosiddette “agenzie per il lavoro giovanile”. Il Dott. Tridente precisa come fondamentale sia il tema della staffetta generazionale, specie nella pubblica amministrazione, anche in ragione del passaggio alla digitalizzazione della PA. A ciò si aggiunga anche l’implemento del Programma Garanzia Giovani e gli sforzi necessari per una decontribuzione integrale per gli Under 35.

Sul tema degli stage e dei tirocini, il Dott. Tridente reputa che la forma contrattuale si è allontanata dalla vocazione originaria di link tra università e istituti professionale e mondo del  lavoro, ritenendo altresì come spesso venga utilizzato dalle imprese per abbassare il costo del lavoro.

Il Dott. Tridente ravvisa come ci sia bisogno di una regolamentazione degli stage orientata all’omogeneità degli importi tra le regioni e di uno strumento assistenziale a fine stage sul modello dell’indennità di disoccupazione.

In fine, il rappresentante del CNG sottolinea come il sistema dei tirocini necessiti di una cornice di riferimento nazionale e che, a tal proposito, stanno lavorando a uno “Statuto generale del tirocinante”, per garantire diritti e rendere gli stessi “forme effettive di apprendimento” e non meramente “di manodopera a basso costo”.

In ultima analisi, il Dott. Tridente ribadisce la piena disponibilità del CNG a svolgere un ruolo attivo nell’implementazione e nel successivo monitoraggio degli interventi contenuti nel piano che riguardano i giovani e le future generazioni.

RECOVERY. PISANI (CNG): 2% DELLE RISORSE AI GIOVANI, PAESE NON GUARDA A FUTURO – AGENZIE STAMPA

DIRE
RECOVERY. PISANI (CNG): 2% DELLE RISORSE AI GIOVANI, PAESE NON GUARDA A FUTURO
DIR1082 3 POL 0 RR1 N/POL / DIR /TXT RECOVERY. PISANI (CNG): 2% DELLE RISORSE AI GIOVANI, PAESE NON GUARDA A FUTURO (DIRE) Roma, 2 feb. – “Dallo studio condotto insieme alla Fondazione Bruno Visentini emerge che il totale delle risorse previste dall’attuale proposta di PNRR per gli interventi in favore dei giovani ammonta a 4,53 miliardi di euro per i prossimi sei anni, pari al 2% del totale. È un dato indubbiamente insufficiente anche alla luce delle nuove linee guida della Commissione europea che hanno ridefinito il sesto pilastro dedicandolo alle politiche per i giovani e soprattutto considerando che la maggior parte della risorse saranno attinte a debito sulle spalle delle giovani generazioni”. Cosi’ la Presidente del Consiglio Nazionale dei Giovani, Maria Cristina Pisani, in occasione dell’audizione presso le Commissioni riunite Bilancio e Affari Sociali della Camera dei deputati. “Per questo – ha aggiunto Pisani – chiediamo una revisione del PNRR e la definizione di un pilastro unico dedicato ai giovani, con un adeguato incremento delle risorse rispetto a quanto attualmente previsto, perche’ le politiche pubbliche per le giovani generazioni non sono piu’ soltanto una priorita’ trasversale, bensi’ una priorita’ assoluta del NextGenerationEU che richiede l’impiego di specifici indicatori dell’impatto generazionale per monitorare l’andamento della spesa, la qualita’ dei servizi e il numero degli effettivi beneficiari delle misure, come abbiamo piu’ volte chiesto al Governo”. “Un impiego efficace delle risorse del Recovery Plan non puo’ non tenere conto, infine, degli obiettivi dell’Agenda 2030 per ridurre definitivamente la percentuale di giovani NEET e superare l’attuale divario generazionale attraverso la definizione di una strategia per l’occupazione giovanile di cui il nostro Paese e’ carente ormai da troppo tempo”, ha concluso la Presidente Pisani. (Com/Rai/ Dire) 13:04 02-02-21 NNNN
LaPresse
Recovery Plan, Pisani (CNG): Solo 2% risorse ai giovani, così no futuro
Recovery Plan, Pisani (CNG): Solo 2% risorse ai giovani, così no futuro Roma, 2 feb. (LaPresse) – “Dallo studio condotto insieme alla Fondazione Bruno Visentini emerge che il totale delle risorse previste dall’attuale proposta di PNRR per gli interventi in favore dei giovani ammonta a 4,53 miliardi di euro per i prossimi sei anni, pari al 2% del totale. È un dato indubbiamente insufficiente anche alla luce delle nuove linee guida della Commissione europea che hanno ridefinito il sesto pilastro dedicandolo alle politiche per i giovani e soprattutto considerando che la maggior parte della risorse saranno attinte a debito sulle spalle delle giovani generazioni”. Così la Presidente del Consiglio Nazionale dei Giovani, Maria Cristina Pisani, in occasione dell’audizione presso le Commissioni riunite Bilancio e Affari Sociali della Camera dei deputati.(Segue). CRO NG01 abf 021301 FEB 21
9Colonne
RECOVERY, PISANI (CNG): SOLO 2% RISORSE A GIOVANI
9CO1145648 4 POL ITA R01 RECOVERY, PISANI (CNG): SOLO 2% RISORSE A GIOVANI (9Colonne) Roma, 2 feb – “Dallo studio condotto insieme alla Fondazione Bruno Visentini emerge che il totale delle risorse previste dall’attuale proposta di PNRR per gli interventi in favore dei giovani ammonta a 4,53 miliardi di euro per i prossimi sei anni, pari al 2% del totale. È un dato indubbiamente insufficiente anche alla luce delle nuove linee guida della Commissione europea che hanno ridefinito il sesto pilastro dedicandolo alle politiche per i giovani e soprattutto considerando che la maggior parte della risorse saranno attinte a debito sulle spalle delle giovani generazioni”. Così la presidente del Consiglio Nazionale dei Giovani, Maria Cristina Pisani, in occasione dell’audizione presso le Commissioni riunite Bilancio e Affari Sociali della Camera dei deputati. “Per questo – aggiunge Pisani – chiediamo una revisione del PNRR e la definizione di un pilastro unico dedicato ai giovani, con un adeguato incremento delle risorse rispetto a quanto attualmente previsto, perché le politiche pubbliche per le giovani generazioni non sono più soltanto una priorità trasversale, bensì una priorità assoluta del NextGenerationEU che richiede l’impiego di specifici indicatori dell’impatto generazionale per monitorare l’andamento della spesa, la qualità dei servizi e il numero degli effettivi beneficiari delle misure, come abbiamo più volte chiesto al Governo”. “Un impiego efficace delle risorse del Recovery Plan non può non tenere conto, infine, degli obiettivi dell’Agenda 2030 per ridurre definitivamente la percentuale di giovani NEET e superare l’attuale divario generazionale attraverso la definizione di una strategia per l’occupazione giovanile di cui il nostro Paese è carente ormai da troppo tempo” conclude Pisani. (PO / red) 021313 FEB 21
ITALPRESS
RECOVERY: PISANI (CNG) “SOLO IL 2% DELLE RISORSE AI GIOVANI”
ZCZC IPN 355 POL –/T RECOVERY: PISANI (CNG) “SOLO IL 2% DELLE RISORSE AI GIOVANI” ROMA (ITALPRESS) – “Da uno studio condotto insieme alla Fondazione Bruno Visentini emerge che il totale delle risorse previste dall’attuale proposta di PNRR per gli interventi in favore dei giovani ammonta a 4,53 miliardi di euro per i prossimi sei anni, pari al 2% del totale. E’ un dato indubbiamente insufficiente anche alla luce delle nuove linee guida della Commissione europea che hanno ridefinito il sesto pilastro dedicandolo alle politiche per i giovani e soprattutto considerando che la maggior parte della risorse saranno attinte a debito sulle spalle delle giovani generazioni”. Cosi’ la Presidente del Consiglio Nazionale dei Giovani, Maria Cristina Pisani, in occasione dell’audizione presso le Commissioni riunite Bilancio e Affari Sociali della Camera dei deputati. (ITALPRESS) – (SEGUE). sat/com 02-Feb-21 13:15 NNNN
Public Policy
RECOVERY PLAN, CNG: GIOVANI SIANO PILASTRO, FARE DI PIÙ SU POVERTÀ EDUCATIVA
RECOVERY PLAN, CNG: GIOVANI SIANO PILASTRO, FARE DI PIÙ SU POVERTÀ EDUCATIVA (Public Policy) – Roma, 02 feb – “Il tema del benessere delle giovani generazioni e dello sviluppo sostenibile” deve essere “centrale”. Anche “considerando i costi sociali che già gravano sui giovani italiani, crediamo sia necessario prevedere listituzione di una valutazione dellimpatto socio-economico per ogni singolo pilastro presente nel Piano. La crisi attuale, infatti, insegna che le scelte politiche dovranno dora in poi tornare ad essere lungimiranti, a progettare il futuro piuttosto che a subirne limpatto”. Lo ha detto, Michele Tridente, consigliere di presidenza del Consiglio nazionale dei giovani, in audizione nelle commissioni Bilancio e Affari sociali alla Camera sul Piano nazionale ripresa e resilienza. “Le politiche giovanili non dovranno essere più soltanto un obiettivo trasversale alle misure dei singoli piani ma una priorità assoluta a cui il Next Generation Eu assegna un pilastro dedicato”, ha sottolineato ancora. (Public Policy) @PPolicy_News FRA 021137 feb 2021 

Recovery Plan, Pisani (CNG): “Solo il 2% delle risorse ai giovani, così il Paese non guarda al futuro”

Roma, 2 febbraio 2021 – “Dallo studio condotto insieme alla Fondazione Bruno Visentini emerge che il totale delle risorse previste dall’attuale proposta di PNRR per gli interventi in favore dei giovani ammonta a 4,53 miliardi di euro per i prossimi sei anni, pari al 2% del totale. È un dato indubbiamente insufficiente anche alla luce delle nuove linee guida della Commissione europea che hanno ridefinito il sesto pilastro dedicandolo alle politiche per i giovani e soprattutto considerando che la maggior parte della risorse saranno attinte a debito sulle spalle delle giovani generazioni”. Così la Presidente del Consiglio Nazionale dei Giovani, Maria Cristina Pisani, in occasione dell’audizione presso le Commissioni riunite Bilancio e Affari Sociali della Camera dei deputati.

“Per questo – ha aggiunto Pisani – chiediamo una revisione del PNRR e la definizione di un pilastro unico dedicato ai giovani, con un adeguato incremento delle risorse rispetto a quanto attualmente previsto, perché le politiche pubbliche per le giovani generazioni non sono più soltanto una priorità trasversale, bensì una priorità assoluta del NextGenerationEU che richiede l’impiego di specifici indicatori dell’impatto generazionale per monitorare l’andamento della spesa, la qualità dei servizi e il numero degli effettivi beneficiari delle misure, come abbiamo più volte chiesto al Governo”.

“Un impiego efficace delle risorse del Recovery Plan non può non tenere conto, infine, degli obiettivi dell’Agenda 2030 per ridurre definitivamente la percentuale di giovani NEET e superare l’attuale divario generazionale attraverso la definizione di una strategia per l’occupazione giovanile di cui il nostro Paese è carente ormai da troppo tempo”. Ha concluso la Presidente Pisani.

 
In occasione dell’audizione del Consiglio Nazionale dei Giovani presso le Commissioni riunite Bilancio e Affari Sociali della Camera dei deputati, è stata presentata la seguente Memoria e Allegati:

Consiglio Nazionale dei Giovani
Via Adige, 26 – 00198 Roma
Tel. +39 06 94523417