Categoria: Consiglio Nazionale Giovani

Comunicazione su progetto non riconducibile al CNG

In data 18 marzo 2022, il Consiglio Nazionale dei Giovani ha sporto denuncia alla autorità competenti per un progetto in cui compare, senza alcuna autorizzazione o consenso, il Forum Nazionale Giovani che dal 2019 è stato sostituito dal Consiglio Nazionale dei Giovani.

Nei giorni scorsi siamo stati, infatti, contattati, sia telefonicamente che via email, da diversi Istituti Scolastici che chiedevano informazioni circa una iniziativa dal titolo “Olimpiadi di Cittadinanza“.

Noi del Consiglio Nazionale dei Giovani teniamo a precisare che non siamo assolutamente a conoscenza di questa iniziativa né facciamo parte degli enti promotori o coorganizzatori.

Pesaro città italiana dei giovani 2022

È Pesaro la Città Italiana dei Giovani 2022

Il Premio Città italiana dei giovani 2022, promosso dal Consiglio Nazionale dei Giovani, in collaborazione con il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale e l’Agenzia Nazionale per i Giovani, è stato assegnato oggi a Pesaro con il progetto “WePesaro – Young Innovation Lab”. Tale progetto è risultato coerente con la necessità di favorire il coinvolgimento, la responsabilizzazione e la partecipazione dei giovani, offrendo loro lo spazio e il supporto necessario per prendere parte attivamente ai processi decisionali del proprio territorio.

Le altre finaliste erano Bergamo e Napoli. Le 31 candidature, pervenute in questi mesi, sono state giudicate e selezionate da una giuria composta da esperti scelti tra i rappresentanti delle istituzioni, dei media e della società civile.

“Anche quest’anno abbiamo registrato una partecipazione importante di tante città italiane, a testimonianza del fatto che questo premio rappresenta uno stimolo concreto per le realtà locali a promuovere progetti innovativi a favore di città più inclusive, in cui i giovani possano essere protagonisti del cambiamento e parte attiva dei processi decisionali. Tutti i progetti candidati sono stati uno stimolo importante ad immaginare spazi pubblici, risorse e strumenti per migliorare il contesto economico e sociale per le nuove generazioni. Desideriamo per questo complimentarci anche con le città di Bergamo e Napoli che si sono distinte per straordinarie progettualità di città innovative, inclusive e resilienti, a misura di giovani” ha dichiarato la Presidente del Consiglio Nazionale dei Giovani, Maria Cristina Pisani.

“Congratulazioni alla città vincitrice, Pesaro, per aver saputo coinvolgere un gran numero di giovani del territorio e per aver costruito una programmazione innovativa, con specifici percorsi di inclusione soprattutto per i giovani con minori opportunità, e con azioni mirate a mitigare le drammatiche conseguenze economiche e sociali causate dalla pandemia”. “Oggi più che mai, in un contesto storico sempre più segnato da eventi drammatici, questo premio è fondamentale per dare un segnale, anche a livello nazionale, dell’importanza dell’inclusività dei giovani alle politiche locali, perché le nuove generazioni possano avere maggiori opportunità nel proprio futuro, a partire da un progetto di miglioramento della realtà a loro più familiare” ha affermato il Consigliere di Presidenza del Consiglio Nazionale dei Giovani con delega alla Cultura e al Turismo, Mario Pozzi.

All’evento di premiazione hanno partecipato:

  • Mario Pozzi, Consigliere di Presidenza del Consiglio Nazionale Giovani
  • Adriano Scaletta, Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale
  • Emilio del Bono, Sindaco della Città di Brescia
  • Roberta Morelli, Assessore con delega alle Politiche Giovanili e alle Pari Opportunità del Comune di Brescia
  • Giorgio Gori, Sindaco della Città di Bergamo
  • Chiara Marciani, Assessore alle Politiche Giovanili e al Lavoro della Città di Napoli
  • Heidi Morotti, Assessore alla Sostenibilità e Coesione della Città di Pesaro
  • Mila Della Dora, Assessore alla Rapidità della Città di Pesaro.

La Giuria del premio era composta dal Consiglio Nazionale dei Giovani, dal Dipartimento delle Politiche Giovanili e del Servizio Civile Universale, dall’Agenzia Nazionale per i Giovani, dal Vice Presidente della Fondazione Bruno Visentini, Paolo Marini, dal Prof. Antonio Acierno, Docente di Urbanistica dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, dalla giornalista Virginia Saba e dal giornalista e conduttore televisivo Giampiero Marrazzo.

 

 

POT-Cng

È STATO COSTITUITO IL P.O.T. (Pool of Trainers) del CNG

“La promozione dell’educazione non formale, dell’approccio peer to peer e, più in generale, il supporto al lavoro degli youth worker rappresentano un punto essenziale nell’agenda del Consiglio Nazionale dei Giovani che, da sempre, favorisce il riconoscimento dello youth work e delle competenze trasversali acquisite in ambito non formale e informale. Diversi i tavoli di lavoro e le interlocuzioni avviate con i principali attori istituzionali sul tema, come ad es. il Ministero dell’Istruzione, il Dipartimento delle Politiche Giovanili e del Servizio Civile Universale, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, l’Agenzia Nazionale per i Giovani” ha dichiarato la Presidente del CNG, Maria Cristina Pisani.

Il POT (Pool of trainers), dunque, costituito, rappresenta uno straordinario strumento che il Consiglio Nazionale dei Giovani intende mettere a disposizione dei giovani con lo scopo di favorire metodologie inclusive e processi di partecipazione attiva, così come raccomandato dalle linee guida europee in materia di politiche giovanili.

Il POT è composto da 14 membri, selezionati su base nazionale, con esperienze diversificate all’interno del mondo dell’associazionismo giovanile italiano. L’incarico ha la durata di 1 anno. 

Ai formatori sono affidate le seguenti funzioni specifiche:

  • promuovere lo youth work ed il ruolo fondamentale degli youth worker nei processi formativi, di apprendimento permanente, di cittadinanza attiva rivolti ai giovani;
  • facilitare gli eventi del CNG al fine di promuovere la partecipazione alle politiche di sviluppo giovanile, attraverso metodologie non formali sia a livello nazionale che internazionale;
  • condividere buone prassi in merito all’educazione non formale fra le associazioni giovanili interne ed esterne al CNG, offrendo la possibilità a tutte le associazioni di avvalersi della collaborazione di formatori e facilitatori esperti negli eventi da loro organizzati;
  • progettare corsi di formazione innovativi che possano facilitare l’implementazione delle linee strategiche del CNG.

Gli ambiti tematici nei quali il POT supporterà le attività del CNG sono i seguenti: educazione alla cittadinanza globale; partecipazione e cittadinanza attiva; processi decisionali partecipati; mediazione e risoluzione dei conflitti; dialogo interculturale; dialogo interreligioso; team building; dialogo strutturato-società civile e istituzioni; politiche giovanili; educazione ai diritti umani e allo sviluppo sostenibile; educazione ambientale e cambiamenti climatici; inclusione sociale dei soggetti svantaggiati; disabilità; educazione di genere; educazione alla salute; dialogo intergenerazionale.

 Per ogni ulteriore informazione, scrivere a segreteria@consiglionazionale-giovani.it

 

 

 

Avvio collaborazione tra Consiglio Nazionale dei Giovani e CNEL

Questa mattina la nostra Presidente, Maria Cristina Pisani ha avuto un proficuo confronto con il presidente del CNEL, Prof. Tiziano Treu, per avviare una collaborazione tra i due enti.

Il fine della collaborazione è quello di approfondire insieme, attraverso analisi e studi, la condizione giovanile, a partire da una valutazione del PNRR e delle opportunità che offre alle giovani generazioni.

POT-Cng

Audizione del CNG in Commissione Lavoro e Previdenza sociale del Senato

Oggi è prevista l’Audizione dei rappresentanti del Consiglio Nazionale dei Giovani in Commissione Lavoro e Previdenza Sociale del Senato sull’Indagine conoscitiva sui canali di ingresso nel mondo del lavoro e sulla formazione professionale dei giovani: stage, tirocinio e apprendistato.

Il Consigliere di Presidenza del Consiglio Nazionale dei Giovani, Enrico Pulieri, ha segnalato che l’impatto della pandemia sul nostro Paese è stato devastante, poiché ha aggravato soprattutto la situazione già molto fragile della fascia dei giovani under 35. La crisi ha portato ad un aumento del tasso di disoccupazione giovanile; all’abbandono per molti giovani dei percorsi formativi; alla diminuzione dei contratti di apprendistato, che ha indicato come uno strumento fondamentale per poter investire sui giovani; e poi, non da ultimo, il fenomeno drammatico dei NEET, che rappresenta per il Paese una vera emergenza, che arriva a costare addirittura un punto percentuale di PIL per ogni milione di giovani, che non studia, non si forma e non cerca lavoro.

Ha ritenuto lodevole l’iniziativa degli Sportelli Giovani, che muove dallo stanziamento della legge di bilancio 2022, teso all’istituzione di servizi per i giovani nei centri per l’impiego. Per lo sviluppo delle prospettive future di crescita, è fondamentale, quindi, supportare i giovani per l’ingresso nel mondo del lavoro. Ha evidenziato la difficile conciliabilità dei percorsi formativi, non solo quelli universitari, ma il mondo della formazione in generale con le esigenze del mondo del lavoro.

Il Consiglio Nazionale dei Giovani ha condotto, e sta conducendo, delle ricerche, utilizzando l’indicatore European Skills Index (ESI), sviluppato dal Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale, al fine di valutare il sistema di formazione delle competenze. Stando agli ultimi risultati, l’Italia è all’ultimo posto nella classifica dei Paesi dell’area europea: su 31 Paesi analizzati, l’Italia è al 24° posto per lo sviluppo delle competenze, ultimo per la loro attivazione e 27° per la loro integrazione nel mercato del lavoro.

Tuttavia, questa situazione non è considerabile solo una temporanea emergenza giovanile, causata dalla crisi pandemica. Già l’Agenza 2030 ONU, nel target 8.6, indicava come obiettivo cruciale quello della diminuzione dei NEET, che rappresentano una massa di capitale umano inutilizzato.

Ha, poi, richiamato il tema della transizione digitale, che sta trasformando rapidamente il mondo del lavoro e cui il sistema della formazione deve adeguarsi, fornendo competenze spendibili. Ha individuato come misure necessarie la promozione nelle Università di una ristrutturazione dei percorsi formativi, il potenziamento dei canali di ingresso dei percorsi formativi professionalizzanti, i programmi professionalizzanti con contratto di apprendistato, lo strumento del tirocinio formativo, che rappresenta una grande opportunità, nonostante abbia denunciato che sia spesso sfruttato come surrogato a basso costo dei contratti di lavoro. A tal proposito, ha rammentato che lo stesso Parlamento europeo ha condannato la pratica degli stage, dei tirocini e degli apprendistati non retribuiti, invitando gli Stati a varare delle misure comuni per introdurre uno strumento giuridico comune e per garantire una remunerazione equa per gli stagisti.

In questo quadro, ha sollecitato anche una definizione di una cornice nazionale che armonizzi gli aspetti retributivi e normativi in tutte le regioni, in quanto attualmente si registrano discontinuità.

Inoltre, ha citato Garanzia Giovani, ricordando la sua importanza per il collegamento tra la formazione e il lavoro, ma ha segnalato la necessità di una revisione per superarne le criticità.

Sempre in maniera positiva ha giudicato la recente apertura dell’apprendistato nelle Pubbliche Amministrazioni, il cosiddetto Programma Dottorato in PA, che introduce il contratto di apprendistato di terzo livello nella pubblica amministrazione.

Sul fronte dell’esperienza, ha richiamato la necessità di fare seri passi avanti nella direzione del riconoscimento delle soft skills, le competenze non formali.

Il tema della transizione tra il mondo della scuola e dell’università e del lavoro è complesso e richiede una strategia ampia e multilivello. Ha espresso la disponibilità del Consiglio Nazionale dei Giovani di rendersi partecipe di questi processi funzionali, che permettono a tutti i giovani di interfacciarsi al mondo del lavoro.

Leggi la Memoria.

 

Tavolo interistituzionale per l’Anno Europeo dei Giovani 2022

Si è svolto oggi un nuovo appuntamento del tavolo interistituzionale per l’Anno Europeo dei Giovani 2022. E’ stata l’occasione per fare il punto sulle attività e gli strumenti che stiamo mettendo in campo.

L’Anno europeo dei Giovani è un’iniziativa che punta sulle giovani generazioni per la costruzione di un futuro migliore: più verde, più inclusivo e più digitale, a misura dì giovani.

 

Consiglio Nazionale dei Giovani
Via Adige, 26 – 00198 Roma
Tel. +39 06 94523417