Categoria: Mondo dei Giovani

Emergenza Covid-19: alcuni dati sulla riattivazione dei progetti di servizio civile universale

Il 16 aprile scorso la maggior parte dei progetti di servizio civile, che erano stati sospesi nella fase più acuta dell’emergenza Covid-19, sono stati riattivati per contribuire a fronteggiare la complessa situazione che il nostro Paese sta vivendo. Dopo settimane in cui oltre 3.200 operatori volontari avevano continuato comunque ad essere impegnati accanto alle comunità, sono diventati 23.575 i giovani tornati (o che torneranno a breve) in servizio attivo: il 76% del totale.
Il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale ha pubblicato un report che fotografa la situazione al 16 aprile 2020, con dati di dettaglio sulle sedi di attuazione progetto di nuovo attive, sulle procedure individuate dagli enti per proseguire le attività, sulle modalità adottate, sulle tipologie di intervento scelte per rendere ancora più significativa l’azione sui territori.
L’analisi dei dati si concentra anche sulle risposte arrivate dai singoli contesti regionali e su quanto avvenuto per i progetti all’estero e i Corpi civili di pace, che vedono molti giovani volontari comunque in servizio nonostante il loro rientro in Italia.
Consulta il report sul sito del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale.

ESN pubblica un rapporto di ricerca sull’impatto del COVID-19 sugli studenti in scambio in Europa.

Sin dai primi momenti dell’emergenza COVID-19, Erasmus Student Network Italia si è attivata per supportare gli studenti internazionali ed aiutarli a superare questa difficile situazione.
A tal fine, ESN Italia ha diffuso un questionario per misurare l’impatto del COVID-19 sui programmi di mobilità, raccogliendo le esperienze dirette di studenti e tirocinanti che si trovavano all’estero per un periodo di mobilità. Il questionario è stato compilato da oltre 20.000 studenti!
Il rapporto, frutto della ricerca condotta dal 19 al 30 marzo 2020, mira ad aiutare le istituzioni a prendere decisioni basate sull’evidenza e a modificare la comunicazione per rispondere alle principali sfide che gli studenti affrontano durante il loro scambio all’estero.
Leggi il comunicato stampa!
Leggi il riassunto del rapporto!
Leggi il rapporto completo in inglese!

 

Servizio civile universale: 23.000 gli operatori volontari di nuovo in attività

Il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale pubblica la dichiarazione del Ministro Vincenzo Spadafora in merito alla riattivazione dei progetti di servizio civile universale in cui sono impegnati 23.000 operatori volontari.
«Il piano per la riattivazione dei progetti di servizio civile universale provvisoriamente sospesi a causa dell’emergenza Covid-19, annunciato lo scorso 30 marzo e reso operativo il 4 aprile scorso, ha dato i risultati auspicati: sono 23.000 gli operatori volontari da oggi di nuovo in servizio attivo e qualcun altro si aggiungerà nei giorni a venire.
Nelle scorse settimane, grazie all’impegno degli enti di servizio civile e alla volontà dei giovani operatori, l’attività non si era comunque mai del tutto fermata in molte aree del territorio, laddove c’erano le condizioni e i progetti erano già incentrati su interventi direttamente connessi alla gestione dell’emergenza, hanno continuato ad operare, anche nei giorni più complicati, oltre 3.200 volontari. Sui canali social del Dipartimento sono state raccontate le loro storie con l’hashtag #noirestiamoconvoi.
Da oggi 16 aprile 2020, lungo tutta la nostra Penisola, i volontari che restano accanto alle proprie comunità sono diventati 23.000. Impegnati attivamente a difendere la Patria, come vuole la loro scelta di volontari di servizio civile universale, esercitano in prima persona quella cittadinanza attiva ancora più importante in situazioni di emergenza come quella che stiamo vivendo.
In particolare oggi sono quasi 13.000 i giovani che riprendono le attività sospese cosi come erano essenzialmente previste nei progetti originari, mentre sono circa 10.000 quelli impegnati in progetti rimodulati, per i quali loro stessi in molti casi hanno partecipato alla ridefinizione di obiettivi e attività. Si tratta di interventi particolarmente significativi nell’attuale contesto emergenziale: dal supporto ai comuni e ai centri operativi comunali di protezione civile al sostegno al sistema scolastico, dalla realizzazione di progetti educativi o culturali, ripensati alla luce delle nuove necessità dettate dall’emergenza, al cosiddetto “welfare leggero”, cioè interventi di assistenza alle persone anziane e ai soggetti più fragili in tutte quelle attività quotidiane per le quali non possono far fronte da sole in questo momento. Vedremo così i volontari del servizio civile alle prese con la consegna della spesa, dei farmaci, di pasti preparati, di libri o di altri beni di necessità ma anche impegnati a offrire assistenza da remoto, ad esempio attraverso telefonate periodiche dedicate all’ascolto e al conforto delle persone più sole oppure gestendo servizi informativi per la cittadinanza.
Sono poco più di 9.000 i volontari che svolgeranno attività da remoto (il 41% del totale), a fronte di quasi 14.000 che potranno operare sul campo o in modalità mista (rispettivamente il 31% e il 28%), all’insegna della massima sicurezza, grazie all’utilizzo di adeguati dispositivi di protezione e adottando tutte le norme di precauzione necessarie.
Del totale dei giovani del servizio civile oltre 4.000 saranno impegnati presso sedi diverse rispetto a quelle previste nei progetti – perché magari non disponibili in questo frangente o meno funzionali alle attività da realizzare – e di questi 1.200 circa opereranno presso sedi di organizzazioni, enti, associazioni non iscritti all’albo del servizio civile ma che si sono “gemellate”, con l’obiettivo comune di fronteggiare al meglio la situazione di emergenza. In questo senso è stato preziosa la sinergia tra gli enti e il raccordo informativo ed operativo con Comuni, Regioni e Province Autonome.
Tra i 23.000 volontari ci sono anche giovani che avevano scelto di svolgere il servizio civile all’estero e nei Corpi civili di pace e che, costretti a rientrare in Italia a causa dell’emergenza, hanno scelto di proseguire l’attività nel nostro Paese nei progetti rivisitati dagli enti. Sono poco più di un centinaio ma vanno menzionati perché il loro spirito di solidarietà e il sentirsi attori principali nella difesa della Patria li ha motivati a continuare il proprio servizio seppure in modo molto diverso rispetto alle originarie aspirazioni. A loro si aggiungono un altro centinaio di giovani che invece hanno potuto trattenersi all’estero e oggi proseguono le proprie attività di servizio civile in altri Paesi, seppure con molta cautela e per la maggior parte dei casi da remoto.
Sono, infine, circa 6.000 gli operatori volontari che devono necessariamente fermarsi in quanto gli enti presso cui operano sono stati costretti ad interrompere temporaneamente i propri progetti. Progetti che riprenderanno non appena ci saranno adeguate condizioni per ripartire, con i giovani che potranno recuperare il periodo di interruzione del servizio.
Uno sforzo straordinario del sistema del servizio civile universale che ha visto operare in grande sinergia e sintonia tutte le sue componenti – Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale, Regioni e Province Autonome, ANCI, rappresentanza degli enti e degli operatori volontari – e che consente a migliaia di giovani di servire il proprio Paese in una situazione eccezionale, che vede ancora di più il Paese aver bisogno di loro».

Studenti Erasmus+: gli eurodeputati chiedono più sostegno e informazione durante la crisi

Gli eurodeputati chiedono che i 165mila studenti Erasmus+ e i 5000 volontari europei ottengano rassicurazioni sul rimborso dei costi sostenuti e sulla prosecuzione del programma.

In una lettera indirizzata alla Commissaria per l’innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e la gioventù, Mariya Gabriel, i membri della commissione cultura e istruzione sottolineano che le comunicazioni della Commissione europea, così come i differenti approcci e la mancanza di informazione da parte delle agenzie nazionali, non offrono risposte chiare agli studenti Erasmus+ e ai partecipanti al programma del Corpo europeo di solidarietà sui rimborsi delle spese extra sostenute e il proseguimento del percorso formativo e di volontariato.

Per i deputati, gli studenti dovrebbero essere aiutati a non perdere l’anno accademico, ottenendo i crediti necessari attraverso lezioni virtuali.

Nella loro lettera, inoltre, i deputati chiedono alla Commissione di assicurare ai partecipanti al Corpo europeo di solidarietà il mantenimento del loro status di volontari per tutto il periodo del programma, anche in caso di sospensione dello stesso. In questa maniera eviterebbero di perdere i benefici legati a tale status, comprese le forme di sostegno al reddito familiare come quello per i bambini.

I deputati raccomandano anche la ricollocazione dei volontari, per esempio verso progetti negli Stati membri a sostegno della lotta contro il covid-19.

Infine, chiedono “una strategia chiara, accompagnata da una comunicazione efficace e implementata in maniera omogenea negli Stati membri”, aggiungendo che le persone e le organizzazioni coinvolte sono “estremamente preoccupate” e “hanno bisogno di sentire la Commissione al loro fianco”.

Il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale ha pubblicato le FAQ sul piano di riattivazione dei progetti di servizio civile

Il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale ha pubblicato alcune FAQ sul piano di riattivazione dei progetti di servizio civile, disciplinato dalla Circolare del Capo del Dipartimento 4 aprile 2020.
Le FAQ danno risposta alle domande più frequenti che riguardano ad oggi alcune particolari modalità di riattivazione dei progetti, gli orari di servizio, il caso degli operatori volontari che non intendono proseguire le attività.
La sezione FAQ dedicata a “Emergenza COVID-19. Riattivazione progetti”, con accesso diretto dalla homepage del sito del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, è in costante aggiornamento.
Per saperne di più, vai alla sezione FAQ “Emergenza COVID-19. Riattivazione progetti” del sito del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale.

Coronavirus, il Forum Nazionale Servizio Civile scrive ai volontari: “Abbiamo l’occasione di vivere la più grande esperienza che giovani ed enti abbiano mai affrontato”

A due giorni della pubblicazione della circolare con cui il Dipartimento per le Politiche Giovanili ed il Servizio Civile Universale consente agli enti di riattivare i 3600 progetti di Servizio Civile attualmente sospesi e far iniziare quelli non ancora avviati, il Forum Nazionale Servizio Civile scrive ai 30.000 volontari in servizio e ai circa 10.000 giovani pronti a partire con i prossimi scaglioni.
L’obiettivo: contribuire alla gestione della straordinaria situazione di emergenza che il Paese sta affrontando, nel rispetto delle disposizioni del Governo e in linea con i principi di precauzione e cautela che il contesto impone. “Ripartiremo da dove ci siamo lasciati, riavviando i progetti sospesi, ripristinando le attività ed i servizi per aiutare chi ha bisogno. E ovunque occorra” scrive il presidente del FNSC ai giovani.
“Molte attività non potranno riprendere come le avevamo lasciate perché le esigenze sono cambiate, l’Italia è cambiata. Noi ne inventeremo di nuove. Chi ha creatività e competenze metta la sveglia, è ora di lavorare per il Paese. Ci aspetta uno sforzo come nessuno di noi se lo aspettava. Non era questo l’anno di servizio civile che ci eravamo candidati a trascorrere insieme. Né voi, né noi” esorta Borrelli.
“Cosa possiamo fare adesso? Tanto, tantissimo. Supporto al Sistema Sanitario Nazionale (ASL e medici di base) attraverso raccolta informazioni, supporto ai comuni, sostegno agli anziani, assistenza sociale, supporto al sistema scolastico, sostegno agli stranieri, alfabetizzazione digitale, attività di comunicazione istituzionale, realizzazione di progetti educativi o culturali, difesa dei consumatori, gestioni dei flussi presso luoghi accessibili, presidio del territorio, welfare leggero, supporto all’attività di solidarietà alimentare, gestione donazioni, supporto alle misure di prevenzione” spiega il presidente ai volontari.
La circolare individua il 15 aprile come data entro la quale si potrà rimodulare i progetti ad i nuovi bisogni e alle attuali esigenze del Paese: “Insieme alle organizzazioni e agli enti chiameremo ognuno di voi, valuteremo insieme cosa ciascuno può e sa fare, organizzeremo le attività nel rispetto delle condizioni imposte dall’emergenza ma con l’obiettivo di fare qualcosa, qualsiasi cosa sia di aiuto alle persone e al Paese in questo momento e per i prossimi mesi”.
“In futuro sono sicuro che ricorderete con orgoglio di esservi uniti a questa sfida e tutto il Paese si unirà per ringraziarvi. Torniamo ‘sul campo’ ragazze e ragazzi e ricuciamo l’Italia! Tutti insieme” conclude il presidente.
Leggi la lettera del Presidente del Forum Nazionale Servizio Civile, Enrico Maria Borrelli, ai volontari in servizio.

Consiglio Nazionale dei Giovani
Via Adige, 26 – 00198 Roma
Tel. +39 06 94523417