Si svolgerà domenica 25 ottobre 2020 dalle 9.00 alle 14.00, in via straordinaria online, l‘Assemblea Generale del Consiglio Nazionale dei Giovani.
All’ordine del giorno dei lavori assembleari il Piano Nazionale per i Giovani – che sarà presentato nei prossimi giorni al Governo – e l’elaborazione di uno studio dell’impatto delle decisioni pubbliche sulle giovani generazioni.
“Subito dopo la partecipazione agli Stati Generali dell’Economia, grazie alla disponibilità del Presidente del Consiglio Conte e del Ministro dell’Economia Gualtieri, alla luce dell’approvazione del Recovery Fund, abbiamo iniziato a lavorare con le nostre associazioni al Piano Nazionale per i Giovani. Un lavoro entusiasmante, durato diversi mesi, attraverso un confronto costante dei nove focus group tematici, che sta producendo effetti positivi già in questi giorni: alcune nostre proposte anticipate al Governo sono state approvate dal Consiglio dei Ministri che ha dato il via libera alla legge di Bilancio 2021. Obiettivo del Piano è definire una nuova prospettiva per i giovani per affrontare quella che ormai tutti definiscono una ‘emergenza giovani’ nel nostro Paese, un fenomeno con radici diverse, non riconducibili soltanto all’attuale crisi economica e sociale”. Così la Presidente Maria Cristina Pisani.
“Anche per questo – ha aggiunto Pisani – abbiamo avviato una collaborazione con il Dipartimento di Economia e Finanza dell’Università degli Studi di Roma ‘Tor Vergata’ al fine di produrre un’analisi delle politiche pubbliche post Covid-19 e di valutare la loro incidenza rispetto alle fasce giovanili, consentendo un orientamento sulle scelte future. Lo studio che presenteremo nei prossimi mesi affiancherà un’analisi di tipo quantitativo-statistico ad una ricerca qualitativa dell’efficacia delle politiche del lavoro post Covid-19, e sarà il risultato anche del confronto con i giovani sulle prospettive future, in ambito nazionale e europeo, per migliorare e rafforzare soprattutto il ponte tra formazione e lavoro”.
“Non è facile in questo periodo favorire processi di partecipazione, viste le mille difficoltà che il Covid ci costringe ad affrontare. Tuttavia, continuiamo a lavorare a distanza e a confrontarci con tutte le associazioni per cercare di non lasciare i giovani senza rappresentanza a pagare i costi dell’ennesima crisi. In questo senso, le ultime misure prese dal Governo hanno dimostrato che dialogando possiamo davvero fare la differenza per i nostri coetanei. Per questo continueremo a confrontarci anche a distanza, come accadrà domenica alla nostra Assemblea Generale”. Ha dichiarato, infine, il Coordinatore dell’Assemblea Generale Giulio Saputo.
Il Parlamento europeo dice NO al lavoro non retribuito e SI ai posti di lavoro di qualità!
Un fantastico passo avanti per i diritti dei giovani! Il Forum dei giovani è lieto che, ieri, il Parlamento europeo abbia votato per l’adozione di una risoluzione che mira a sostenere i giovani nell’assicurare opportunità di lavoro e di qualità. La risoluzione è la risposta alla presentazione da parte della Commissione europea di una Garanzia rafforzata per i Giovani all’interno del suo pacchetto “Sostegno all’occupazione giovanile” il 1° luglio 2020.
Cosa c’è all’interno della Risoluzione?
Divieto di effettuare tirocini non retribuiti
Per molti anni, il FEG e i nostri membri si sono battuti per vietare i tirocini non retribuiti, una pratica sfruttatrice e sleale comunemente utilizzata dai datori di lavoro. Siamo molto lieti che le nostre richieste siano state ascoltate e che la risoluzione del Parlamento europeo condanni la pratica dei tirocini non retribuiti, dei tirocini e degli apprendistati e chieda uno strumento giuridico per far rispettare la loro equa retribuzione. I tirocini non retribuiti erano già stati vietati all’interno del Parlamento europeo nel 2018 e questa Risoluzione è un’altra pietra miliare cruciale verso la loro messa al bando in tutta Europa.
Una Garanzia per i Giovani che offre opportunità di qualità
La disoccupazione giovanile è in aumento durante questa pandemia, alimentata dagli alti tassi di lavoro precario tra i giovani, che non offre alcuna sicurezza e scarso accesso alla protezione sociale. Il FEG è lieto che il Parlamento europeo abbia preso sul serio questa situazione e nella sua risoluzione chiede che la Garanzia per i Giovani sia una politica vincolante per gli Stati membri invece di una politica volontaria, oltre a standard di qualità vincolanti per le offerte di garanzia per i giovani.
La Garanzia per i Giovani dovrebbe essere una forza trainante per posti di lavoro di qualità, ma le organizzazioni giovanili riferiscono che troppo spesso le offerte nell’ambito della garanzia per i giovani forniscono solo lavori temporanei e poco retribuiti. Appena due settimane fa abbiamo pubblicato i nostri standard di qualità per la Garanzia per i Giovani, basati sui contributi delle organizzazioni che lavorano con i giovani e che li rappresentano. Essi descrivono come la Garanzia per i Giovani possa promuovere migliori risultati per i giovani attraverso offerte di qualità, tra cui un’occupazione sicura che sia equamente retribuita e che dia pieno accesso alla protezione sociale.
Miglioramento del sostegno ai “giovani vulnerabili” e partnership significative
Gli eurodeputati hanno sottolineato che dovrebbero essere forniti servizi di sostegno specifici per affrontare le sfide che i diversi giovani devono affrontare, come i disabili, i giovani senza fissa dimora, i giovani Rom, i giovani migranti e i rifugiati, per garantire che la Garanzia per i Giovani raggiunga i più vulnerabili.
Hanno anche invitato gli Stati membri a migliorare la partecipazione delle organizzazioni giovanili in tutte le fasi della gestione dei sistemi di Garanzia per i Giovani e dei relativi strumenti di finanziamento dell’UE, con strutture e meccanismi chiari per garantire che tale partecipazione sia significativa, cosa che manca in molti Stati membri.
È tempo che la Commissione europea e gli Stati membri agiscano!
Mercoledì 8 ottobre l’eurodeputata Lucia Ďuriš Nicholsonová, presidente della commissione per l’occupazione e gli affari sociali, l’eurodeputato Brando Benifei, l’eurodeputato David Sassoli, presidente del Parlamento europeo, e Frederic Piccavet, membro del nostro consiglio di amministrazione per l’inclusione sociale ed economica, hanno partecipato a una conferenza stampa in cui hanno descritto l’importanza cruciale di promuovere opportunità di lavoro di qualità e di porre fine ai tirocini non retribuiti per difendere i diritti dei giovani.
Nelle prossime settimane il Consiglio dell’UE dovrebbe adottare la proposta della Commissione europea sulla Garanzia rafforzata per i Giovani. Invitiamo gli Stati membri a seguire l’esempio del Parlamento europeo e a sostenere i diritti dei giovani facendo dei tirocini non retribuiti un ricordo del passato e introducendo standard di qualità vincolanti per la Garanzia per i Giovani.
Il CNG è partner del progetto “YOUTH WORK and YOUTH WORKERS across EUROPE
Il Consiglio Nazionale dei Giovani è partner del progetto “YOUTH WORK and YOUTH WORKERS across EUROPE”, il cui obiettivo principale è quello di esplorare, descrivere e scambiare le buone pratiche relative allo youth work nei diversi paesi del partenariato, al fine di garantire informazioni condivise e accesso all’istruzione e alla formazione per youth workers.
Il progetto persegue i seguenti obiettivi:
- Esplorare le diverse pratiche di volontariato, lavoro, istruzione e formazione relative allo youth work in diversi paesi europei;
- Condividere le buone pratiche relative all’istruzione e formazione sullo youth work nell’ambito del partenariato;
- Esplorare le possibilità di attuazione di programmi educativi condivisi sullo youth work nell’ambito del partenariato;
- Sviluppare una rete di supporto per lo scambio di informazioni ed esperienze relative allo youth work;
- Migliorare le competenze delle organizzazioni partner nella gestione dei progetti, raggiungendo obiettivi e risultati comuni e garantendo processi di qualità.
Sono partner del progetto: National Youth Card Association – Bulgaria, National Association of Youth Workers (NAPOR) – Serbia, Association of Estonian Open Youth Centers – Estonia, CroatianYouthHostelAssociation – Croazia, UNESCO Youth Club of Thessaloniki – Grecia, MOBIN – Slovenia, Polish Youth Project Association – Polonia, APPJUVENTUDE – Portogallo.“
Oggi, il Consigliere di Presidenza Vittorio Gattari ha presentato il “Collection Book” del progetto, che raccoglie buone prassi su youth worker e youth work da diversi Paesi europei.
Dialogo dell’UE con i giovani
I giovani di tutta Europa hanno idee, speranze e preoccupazioni per il loro futuro. Pensano per la loro avita a ciò che funziona attualmente e delle avversità che devono affrontare, e soprattutto di come le cose possono cambiare in meglio!
Tuttavia, spesso c’è un grande divario tra i giovani e i responsabili delle decisioni che rende difficile far sentire queste idee.
Cos’è il Dialogo tra i giovani dell’UE?
Il Dialogo tra i giovani dell’UE (precedentemente chiamato il Dialogo Strutturato) è un modo per far sentire la voce dei giovani nei processi decisionali europei. L’obiettivo è quello di creare un dialogo tra i giovani e le organizzazioni giovanili con i responsabili delle politiche e delle decisioni, nonché con esperti, ricercatori e altri membri della società civile.
Finora ci sono stati 7 cicli di dialogo. Ogni ciclo dura 18 mesi e si concentra su un tema diverso stabilito dal Consiglio dei Ministri della gioventù.
Abbiamo iniziato l’8° ciclo nel luglio di quest’anno, e durerà fino al luglio 2021, con il tema “L’Europa per te: spazio per la democrazia e la partecipazione“.
I dati:
- Si stima che oltre 290.000 giovani abbiano finora partecipato al “Dialogo”(2011-2020).
- Ci sono state 21 Conferenze giovanili dell’UE ospitate da 21 Stati membri dell’UE.
- Come risultato del 6°ciclo, undici obiettivi UE per i giovani sono stati stabiliti.
Come funziona?
Il trio di presidenza assume il ruolo di guida per quanto riguarda l’attuazione del Dialogo tra i giovani dell’UE, in stretta collaborazione con la Commissione europea, il Forum europeo della gioventù e altri rappresentanti della società civile giovanile, all’interno di un gruppo di coordinamento. I contributi sono raccolti dai giovani attraverso diverse forme di consultazioni e di sensibilizzazione, dibattiti e discussioni e in occasione delle Conferenze giovanili dell’UE.
Siete interessati a partecipare?
– Per le organizzazioni giovanili: tutti i Consigli nazionali della gioventù degli Stati membri dell’UE fanno parte dei gruppi di lavoro nazionali. Anche alcune organizzazioni giovanili internazionali non governative selezionate partecipano attivamente al processo di dialogo tra i giovani dell’UE.
– Per i singoli individui: Come singoli individui, potete partecipare al processo del Dialogo giovanile dell’UE sia a livello nazionale, partecipando alle attività e alle consultazioni che sono condotte dal Gruppo di lavoro nazionale del vostro Paese (per saperne di più, potete contattare il NYC del vostro Paese). A livello europeo, attraverso il vostro INGYO coinvolto nel processo di Dialogo tra i giovani dell’UE.
Per saperne di più leggi l‘articolo o gurarda il video !

Newsletter n. 33 – 20 ottobre 2020
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Dal 19 al 23 ottobre 2020
Il CNG incontra il capo segreteria del Ministro Manfredi
Oggi la Presidente Maria Cristina Pisani insieme ai Consiglieri Enrico Pulieri e Michele Tridente hanno incontrato il Dott.Petrazzuoli, capo segreteria del Ministro Manfredi, per avviare un lavoro sistematico con il Ministero dell’Universita’ e della Ricerca.