- Contrasto alla violenza femminile attraverso la creazione di sportelli di ascolto e informazione per le giovani donne.
- Riconoscimento del vololontariato come strumento di cittadinanza attiva e di sviluppo di competenze non formali.
- Azioni non soltanto di contrato alla disoccupazione giovanile ma anche di promozione della qualità del lavoro.
- Partecipazione delle diverse realtà giovanili ai processi decisionali attraverso una rappresentanza permanente ai tavoli istituzionali.
IL FORUM NAZIONALE DEI GIOVANI ALL’#ECOSOC2018 A NEW YORK


UIL, AL VIA LA PRIMA EDIZIONE DEL VIDEO CONTEST DEDICATA A GIOVANI E LAVORO
La Uil e la Uilweb.tv hanno deciso di promuovere questa iniziativa per dare spazio e voce alle nuove generazioni su un tema centrale per la loro vita, ma anche per il futuro del Paese. L’obiettivo del contest è quello di ascoltare le proposte, le preoccupazioni e le aspettative dei giovani aprendo un canale di dialogo nelle forme e nei linguaggi propri delle giovani generazioni.
PREMI
Due i premi messi in palio. Il premio della giuria che valuterà le opere sulla base dell’aderenza al tema proposto, dell’originalità del messaggio e della qualità tecnico/professionale e artistica. All’opera vincitrice sarà assegnato il premio di 2.000 €. Sarà assegnato inoltre il premio social, riservato al video che otterrà più consensi espressi tramite Facebook. All’opera che raggiungerà il maggior numero di like sarà assegnato il premio di 1.000 €. Prevista, infine, una menzione speciale “Fondimpresa” – il Fondo bilaterale che si occupa della formazione dei lavoratori, partner del concorso – per il video che sarà stato in grado di rappresentare il valore della formazione nel mondo del lavoro.
GIURIA
A giudicare le opere in concorso una giuria composta da personalità del mondo accademico, artistico e sindacale.
Della giuria faranno parte l’attrice Valentina Lodovini, la giornalista Laura Delli Colli, il giornalista Franco Di Mare, il regista Gianfranco Pannone e il Segretario generale Uilcom, Salvo Ugliarolo.
PREMIAZIONE
La premiazione si svolgerà a Roma il prossimo 12 marzo in occasione del decennale della Uilweb.Tv e del 68° anniversario della Uil.
Il bando completo è disponibile su www.uilweb.tv e su www.uil.it.
“ALLE PROSSIME ELEZIONI DIAMO VOCE AI GIOVANI!” LA PORTAVOCE MARIA PISANI SULL’HUFFINGTON POST
Nello scorso fine settimana e in vista delle elezioni politiche il Forum Nazionale dei Giovani, l’unica piattaforma rappresentante oltre quattro milioni di giovani e che ho l’onore di presiedere da più di due anni, ha offerto all’intero Paese un contributo di merito promuovendo gli “Stati generali delle politiche giovanili”.
Uno sforzo, il nostro, motivato dalla consapevolezza di dover rappresentare la nostra generazione confrontandoci oggi, ancora, con partiti politici, sindacati, realtà professionali, associazioni religiose e culturali, università pubbliche e private, amministratori locali e operatori del Terzo settore.
Ma la nostra è stata anche una grande responsabilità. Per questo abbiamo promosso un confronto tra giovani e istituzioni sulle necessità e i bisogni che ancora risultano inevasi, per portare al centro del dibattito nazionale le esigenze delle giovani generazioni in un momento storico nel quale non si può più ignorare l’urgenza di elaborare sostenibili modelli sociali futuri che tengano conto anche della necessità di procedere con una rapida definizione di un sistema integrato europeo di welfare e di diritti universali.
Le nostre proposte riguardano il sostegno alle donne e alle giovani famiglie, la ridefinizione della tassazione universitaria aumentando la fascia di esenzione, l’ampliamento delle risorse e degli strumenti di diritto allo studio, la messa a punto di meccanismi per il riscatto della laurea ai fini pensionistici e la costituzione di un fondo nazionale per l’affitto.
L’Italia è un Paese che dovrebbe analizzare con attenzione la proposte dei nostri giovani, per comprendere come condurre processi partecipativi in cui nuove energie possano sentirsi incluse nella vita politica e sociale; per offrire dignità ai tanti ragazzi e ragazze che ancora oggi vivono nella precarietà; per emancipare coloro che hanno redditi miseri pur svolgendo due o tre lavori part-time riconnettendo lavoro e diritti; per occuparsi in modo serio e concreto dell’enorme erosione del patrimonio umano, intellettuale ed economico nel Mezzogiorno in una chiave mediterranea e convintamente europea; per puntare sulla formazione, la cultura e la ricerca umanistica, tecnologica e scientifica per aumentare gli standard cognitivi e la consapevolezza dei cittadini insieme alle opportunità di competere meglio in un nuovo contesto economico e sociale.
La nostra ambizione è proprio quella di sollevare una riflessione, un percorso, un dialogo sui giovani. Chi si occupa e interloquisce con questa generazione? Chi la ascolta? Al di là di tanta retorica, pochi in realtà cercano un vero contatto, anche perché i giovani chiedono e, giustamente, pretendono risposte da coloro ai quali è affidato il loro futuro.
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e che voglio ringraziare per le bellissime parole rivolteci, nel suo ultimo discorso di fine anno ha sollecitato tutte le forze sane del Paese a operare nella consapevolezza che gli epocali cambiamenti avvenuti negli ultimi tre decenni hanno provocato, soprattutto tra i più giovani, maggiori incertezze e difficoltà.
Invertire questa tendenza è uno sforzo che non può escludere nessuno. Non si tratta di fare scelte giovanilistiche o assolvere a un obbligo morale nei confronti di una generazione. La scommessa che siamo chiamati a vincere è quella di costruire le basi per lo sviluppo del nostro Paese, che non può non passare dalla crescita di chi dovrà governarlo e abitarlo in futuro.
La nostra generazione risente di un enorme limite di rappresentatività nelle istituzioni pubbliche, fatica a far sentire la propria voce nelle sedi sindacali, ha difficoltà ad organizzarsi per rivendicare nuovi diritti civili e lavorativi. D’altra parte, questo nostro Paese stenta a cambiare e a rinnovare le proprie articolazioni amministrative pubbliche e le realtà imprenditoriali private per consentire a nuove energie di esprimersi senza troppi vincoli ed in maniera creativa: rinnovare la nostra struttura produttiva è la premessa per favorire il merito sostenendo una competizione basata sulla qualità e sulla competenza.
Ma per riuscire è fondamentale rinnovare le forme della rappresentanza politica e sociale, consentendo ai giovani migliori di contribuire significativamente al dibattito pubblico. Ciò vuol dire, però, che il nostro impegno – quello di generazioni che via via tendono sempre più a vivere nel disincanto – non deve scemare, ma anzi deve rinnovarsi e rafforzarsi.
In tal senso il Forum Nazionale dei Giovani è uno strumento che abbiamo messo, e continueremo a mettere, al servizio esclusivo delle istanze più profonde della nostra generazione. È un lavoro importante che mettiamo a disposizione di tutte le forze politiche e sociali che si stanno confrontando in vista delle prossime elezioni politiche.
In questi anni, ho avuto la possibilità di comprendere meglio le difficoltà della mia generazione e di affrontare direttamente le difficili sfide che questa epoca ci ha posto innanzi. Molte altre – non lo nascondiamo a noi stessi – dovremo fronteggiarne nel futuro, consapevoli che la nostra generazione è considerata numericamente (ed elettoralmente) marginale e, quindi, è destinata ad avere meno attenzioni e meno risorse.
Ma l’entusiasmo e l’intelligenza del Forum Nazionale dei Giovani sono un patrimonio dell’Italia che mettiamo a disposizione di quanti sanno immaginare e vogliono costruire con noi il futuro dell’intero Paese. Chi è disposto ad ascoltarci?
I RINGRAZIAMENTI DELLA PORTAVOCE PER LA PARTECIPAZIONE AGLI STATI GENERALI DELLE POLITICHE GIOVANILI
voglio ringraziarvi per l’importante contributo che avete profuso perchè avessero successo gli Stati Generali delle Politiche Giovanili promossi dal Forum Nazionale dei Giovani.
Sono intervenuti rappresentanti delle istituzioni e dei partiti politici, dei sindacati e dell’associazionismo, della cultura dell’università e della ricerca, delle professioni e del terzo settore e ognuno ha manifestato un interesse forte e strutturato nei confronti della nostra generazione e delle questioni dirimenti che il Forum ha posto alla loro attenzione.
Per due giorni le nostre istanze sono divenute oggetto di dibattito non solo per le associazioni che aderiscono e collaborano con il FNG, ma anche per una moltitudine di enti, fondazioni e cittadini oltre che per gli organi di stampa.
Possiamo essere molto soddisfatti, ma siamo consapevoli di avere ancora molto da fare. Già da domani riprenderemo a lavorare insieme per strutturare le nostre proposte e per sottoporle ai candidati alle prossime elezioni politiche del 4 marzo con l’obiettivo di portare i giovani al centro del dibattito politico. In tal senso attendiamo ogni contributo di merito vorrete far pervenire presso i nostri uffici.
Con determinazione, coraggio e passione raggiungeremo insieme il più alto traguardo!
A presto.
Maria Cristina Pisani
Portavoce Forum Nazionale dei Giovani
“OSCAR GREEN 2017”: LA DICHIARAZIONE DELLA PORTAVOCE MARIA PISANI E MARIA LETIZIA GARDONI, PRESIDENTE COLDIRETTI GIOVANI IMPRESA
Alla manifestazione “Oscar Green 2017” ha partecipato anche Maria Cristina Pisani, Presidente del Forum Nazionale dei Giovani, che ha dichiarato: “Migliorano i dati economici e parzialmente si rimargina qualche cicatrice sociale, ma rimangono intatte le ragioni per ripensare profondamente il nostro modello di sviluppo, di redistribuzione e di assistenza sociale. Il sistema, infatti, fatica ad includere quanti sono soggetti alla precarietà occupazionale che diviene precarietà esistenziale e genera non solo ritardi e problemi per la collettività, ma anche mancanza di inclusione sociale e adesione al sistema democratico e rappresentativo”.
“Serve prendere atto – prosegue Pisani – che negli ultimi trent’anni l’organizzazione del lavoro è cambiata in relazione alla globalizzazione, alla scomposizione delle filiere produttive, all’apertura dei mercati. Il nostro Paese deve qualificare maggiormente il proprio capitale umano e investire per cambiare la struttura della nostra impresa, oggi poco capace di impiegare al meglio le intelligenze e le professionalità di livello medio-alto. Dobbiamo spogliarci della retorica della meritocrazia e dell’eccellenza, per sposare politiche volte a premiare il merito e ad innalzare il livello medio dell’intera forza-lavoro. Insomma – conclude la presidente del Forum – bisogna fortemente puntare su Università e Ricerca insieme alla coalescenza e innovazione del nostro tessuto industriale e produttivo. Ringraziamo i giovani della Coldiretti per aver organizzato l’evento di oggi e siamo felici che siano una parte importante della nostra piattaforma associativa”.