Categoria: Notizie

Grande successo per “Il Futuro è Tuo – Io rispondo Europa”

Su politichegiovanili.com si parla dell’evento, tenutosi lo scorso 22 aprile, organizzato dal CNG “Il Futuro è tuo – Io rispondo Europa”

I giovani partecipanti hanno presentato ai rappresentanti delle Istituzioni, nazionali ed europee, i Position Paper in tema di: Ambiente, Cambiamento Climatico, Trasformazione Digitale, Economia, Giustizia Sociale, Occupazione, l’Ue nel mondo, Democrazia Europea, Stato di Diritto e Sicurezza, Istruzione, Cultura, Gioventù, Sport e Salute, elaborati grazie alle precedenti consultazioni online, e con il prezioso contributo delle Commissioni Tematiche.

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Partecipa al webinar “Youth-led solutions for a better food future”

In occasione del STI Forum, il World Food Forum (WFF) ospiterà un evento per evidenziare il ruolo essenziale dei giovani scienziati nell’individuare e potenziare le soluzioni innovative per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) e la trasformazione dei sistemi agroalimentari, con un focus specifico sul legame tra diete sane e azioni per il clima.

L’evento, a cui prenderà parte anche la nostra Presidente Maria Cristina Pisani, riunirà scienziati e giovani leader internazionali per discutere dell’importanza dei giovani nel guidare lo sviluppo sostenibile e la sicurezza alimentare, trovando soluzioni fuori dagli schemi e affrontando le differenze socioeconomiche, di genere e di età nel settore scientifico, tecnologico e dell’innovazione.

L’evento ha come scopo quello di:

  • promuovere il ruolo dei giovani scienziati e ricercatori nella trasformazione del sistema agroalimentare;
  • evidenziare alcuni dei maggiori sviluppi nel campo scientifico, tecnologico ed innovativo;
  • mostrare i modi per affrontare il divario sia tra sessi che tra gruppi socio-economici differenti nei campi scientifici, tecnologici e innovativi;
  • responsabilizzare i giovani ad agire all’interno delle proprie comunità;
  • sfruttare l’ingegno dei giovani nella scienza per creare un futuro alimentare migliore per tutti.

QUANDO E COME PARTECIPARE

L’evento si terrà mercoledì 4 maggio 2022 alle ore 15:00 e sarà possibile partecipare online iscrivendosi a questo link fino al giorno dell’evento.

Per ulteriori informazioni sul programma dell’evento, clicca qui!

CNG-Futuro-Europa

IL CNG E IL PE LANCIANO L’EVENTO “IL FUTURO È TUO – IO RISPONDO EUROPA”

Domani, dalle 17 alle 19 si terrà a Roma, presso lo Spazio Vittoria in Via Vittoria Colonna 11 e in diretta streaming sui canali social del Consiglio Nazionale del Giovani e del Parlamento europeo in Italia, e su Ansa Europa, Repubblica.it ed Europa Today, l’evento “Il Futuro è tuo –Io rispondo Europa”.

L’iniziativa è promossa dal Consiglio Nazionale dei Giovani, nell’ambito delle attività svolte dal Cng per l’Anno europeo dei giovani, in collaborazione con il Parlamento europeo in Italia, la Rappresentanza italiana della Commissione europea e il Dipartimento Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

L’evento rientra nelle iniziative previste per la Conferenza sul Futuro dell’Europa, un’occasione unica per far partecipare i giovani ai processi decisionali nazionali ed europei con l’obiettivo di rispondere alle grandi sfide sul futuro dell’Unione e delle nuove generazioni. In questa occasione verrà presentato il report finale con le proposte raccolte durante le agorà locali organizzate dalle associazioni giovanili del Cng e poi elaborate dai giovani.

Diverse le tematiche affrontate:

  • ambiente, cambiamento climatico e trasformazione digitale;
  • economia, giustizia sociale e occupazione;
  • l’Ue nel mondo, democrazia europea, Stato di diritto e sicurezza;
  • istruzione, cultura, gioventù, sport e salute.

“In un momento storico particolarmente drammatico come quello che stiamo attraversando, in cui la pace in Europa e nel mondo è stata messa in discussione a causa del conflitto in Ucraina, è necessaria una risposta decisiva da parte della politica a tutti i livelli, nazionale, europeo ed internazionale”, ha dichiarato Maria Cristina Pisani, presidente del Consiglio Nazionale dei Giovani. “Il Next Generation Eu, oggi più che mai, è un ottimo punto di partenza per raggiungere una visione comune tra gli Stati membri e per favorire la definizione di meccanismi di solidarietà per i Paesi più esposti. Per questo l’evento di oggi, e più in generale la Conferenza sul Futuro dell’Europa, rappresenta un’occasione cruciale per avviare un processo di consolidamento democratico dell’Unione, attraverso una più ampia e trasparente consultazione pubblica che possa dare spazio alla voce dei giovani e della società civile nella definizione delle priorità dell’Ue. Sarà fondamentale, ora, far sì che le istituzioni nazionali ed europee ascoltino le proposte emerse per rendere i giovani, e le organizzazioni giovanili che ne rappresentano le istanze, i veri protagonisti del cambiamento in atto, anche alla luce della crisi economica globale”.

 

Forum diritti umani di Torino

Maria Cristina Pisani intervistata dall’Agenzia Dire sul Forum a Torino

Si è chiuso ieri il Forum sul presente e il futuro della cittadinanza e dell’educazione ai diritti umani in Europa con i giovani, co-organizzato dal Consiglio d’Europa, dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale del Governo italiano e il Ministero dell’Istruzione, in collaborazione con il Consiglio Nazionale dei Giovani, Amnesty International e il Comune di Torino.

La Presidente del Consiglio Nazionale dei Giovani, Maria Cristina Pisani illustra all’Agenzia Dire l’impegno dei ragazzi e delle ragazze nell’aver condiviso idee e proposte da avanzare ai governi: “Un evento in cui abbiamo condiviso, in presenza, temi importantissimi da cui ripartire: democrazia, uguaglianza, libertà, parità di genere. Un confronto partecipato da cui è emersa la volontà di essere protagonisti attivi del cambiamento“.

Cosa vuol dire oggi per un giovane essere cittadino europeo? “Vuol dire prima di tutto condivisione, consapevolezza e partecipazione al contesto europeo, all’interno del quale i giovani sentono di essere cittadini del proprio Paese ma allo stesso modo cittadini europei – ha spiegato Pisani – L’incontro tra i diversi background culturali e sociali da cui provengono, arricchisce il contesto dell’Unione. Programmi europei per la mobilità giovanile come Erasmus, Europa Creativa e Corpo di Solidarietà Europeo hanno stimolato e facilitato l’acquisizione di competenze e conoscenze e contribuito anche a costruire una comune identità, in un’ottica di reale integrazione europea”.

Oggi i giovani si trovano ad affrontare sfide complesse: dalla crisi economica alla crisi climatica, come incentivarli ad avere una visione più ottimistica del futuro? “Bisogna consentire loro una partecipazione attiva ai processi decisionali. Questa generazione ha vissuto sulla sua pelle diverse crisi, ultime quella sanitaria e ora quella ucraina. Questo contesto, però, determina anche l’opportunità, per i giovani, di ridisegnare le politiche pubbliche e inserirsi in questo contesto economico e sociale in continuo cambiamento. Ma per farlo abbiamo bisogno di individuare strumenti legislativi che favoriscano la partecipazione permanente e attiva dei giovani ai processi decisionali”. Pisani osserva che “l’Italia è il Paese europeo con il protagonismo giovanile più attivo. È la ragione per cui occorre ancora lavorare a una nuova sensibilità istituzionale perché queste richieste spontanee vengano raccolte dalla politica. In alcuni Paesi si è parlato anche di inserire quote per i giovani, come è stato fatto per le quote di genere”.

Estendere il voto agli over 16 può essere la soluzione? “Sarebbe corretto ad esempio per le elezioni amministrative, come accade in diversi Paesi europei: se vogliamo favorire la partecipazione dei giovani non possiamo avere istituzioni in cui l’accesso richiede un’età molto alta. I giovani non solo devono scegliere i loro rappresentanti ma devono anche essere essi stessi rappresentanti di un’intera generazione – afferma Pisani – Aver mantenuto, ad esempio, una fascia anagrafica così alta per essere eletti al Senato scoraggia la partecipazione delle giovani generazioni. L’Italia, insieme alla Grecia, resta infatti il Paese dove i giovani hanno barriere più alte all’ingresso nelle istituzioni. E il paradosso è che nel nostro Paese, a 16 anni si può già lavorare, conseguire un reddito e pagare le imposte ma non si può decidere chi eleggere al Parlamento; a 18 anni si può invece essere eletti sindaco di una città come Roma o Milano, sposarsi, guidare, ma non si può essere deputati o senatori e decidere le regole di convivenza comune. Da sempre ci battiamo affinché le giovani generazioni possano avere un ruolo determinante nella società. Per farlo devono però poter essere presenti anche in quei luoghi in cui vengono definite le sorti del Paese”.

Il Next Generation Eu rappresenta una grande opportunità di rilancio per l’Italia, ma la maggior parte dei fondi dovrà essere restituita. Per i giovani, gli investimenti del Pnrr saranno un’occasione di crescita o ulteriore debito? “Avevamo chiesto al Governo di seguire l’ultima raccomandazione europea di febbraio dello scorso anno e indicare i giovani tra i pilastri del Pnrr, non tra gli obiettivi trasversali, per rendere più individuabili e coordinabili i vari progetti. Tra misure direttamente rivolte agli under 35 e misure che potrebbero incidere sulle nuove generazioni, l’Italia destina ai giovani circa l’8% del Pnrr. Sembra poco, ma è un dato in linea anche con altri Paesi che condividono il nostro tasso di disoccupazione o di Neet. Per questo è stata importante l’istituzione del Comitato per la valutazione dell’impatto generazionale delle politiche pubbliche che ci consentirà di monitorare l’impatto di questi progetti sulle nostre generazioni ed evitare che questo nuovo debito possa ricadere sulle spalle dei più giovani”.

Come intervenire per evitare questo rischio? “C’è il grande tema dell’orientamento, affrontato dal Pnrr. E poi quello dell’occupazione, un tema trasversale nel Pnrr ma affrontato più nel dettaglio nell’ultima Manovra. Dall’indagine che abbiamo come Consiglio Nazionale Giovani promosso per capire come fosse cambiata la condizione dei giovani italiani dopo il Covid – spiega la presidente – è emerso un quadro drammatico, ancora più desolante di quello pre pandemico. La discontinuità e instabilità lavorativa, e in generale il fenomeno della precarizzazione sono destinati ad aumentare alla luce della crisi post pandemica, investendo inevitabilmente la qualità della vita dei giovani. D’altronde, come emerso dall’indagine, nei cinque anni successivi al completamento degli studi i giovani intervistati hanno lavorato in media per tre anni e mezzo, restando invece per un anno e mezzo senza lavoro. Soltanto il 37,2% del campione dispone di un lavoro stabile, mentre il 26% è un giovane ‘precario’ con contratto a termine“.

“All’interno di questo scenario – prosegue Pisani – non stupisce che un’ampia maggioranza di intervistati indichi di ricevere una retribuzione inferiore a 10mila euro annui e soltanto nel 7,4% dei casi supera i 20mila euro. Bisogna per questo continuare a investire su misure che favoriscano l’emancipazione giovanile partendo da una maggiore offerta occupazionale. E poi dando specificità ai centri per l’impiego. In Germania sono nate agenzie per i giovani che si occupano non solo di incrociare domanda e offerta ma anche di fornire un’assistenza continua. Il quadro non è semplice da affrontare – conclude la presidente del Consiglio Nazionale Giovani – ma in un contesto in cui sfiducia e rassegnazione sembrano dominare, noi proviamo a individuare percorsi di cambiamento. E questo si può fare solo attraverso la speranza che le giovani generazioni possono e devono iniettare nella nostra società”.

Riascolta l’intervista completa.

 

Forum diritti umani di Torino

AL VIA A TORINO IL “FORUM SUL PRESENTE E IL FUTURO DELLA CITTADINANZA E DELL’EDUCAZIONE AI DIRITTI UMANI IN EUROPA CON I GIOVANI”

Si apre oggi, a Torino, presso il Centro Internazionale di Formazione dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ITCILO), il “Forum sul presente e il futuro della cittadinanza e dell’educazione ai diritti umani in Europa con i giovani”, co-organizzato dal Consiglio d’Europa, dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale del Governo italiano e il Ministero dell’Istruzione, in collaborazione con il Consiglio Nazionale dei Giovani, Amnesty International e il Comune di Torino. L’iniziativa rientra all’interno della Presidenza italiana del Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa, che ha fatto delle politiche giovanili una delle sue priorità strategiche.

L’evento, che si concluderà il 13 aprile, riunirà circa 500 partecipanti tra esperti, autorità, reti giovanili, organizzazioni per i diritti umani e istituzioni nazionali e regionali per l’educazione formale e non formale, che si riuniranno per contribuire attivamente alla revisione quinquennale della Carta del Consiglio d’Europa sull’educazione alla cittadinanza democratica e ai diritti umani.

Durante la tre giorni, verranno analizzati i successi e le sfide che la Carta si è posta in questi anni, con particolare attenzione nei confronti del contesto post pandemico e di tematiche sempre più sensibili quali la parità di genere e la lotta alla violenza contro le donne, i diritti dei bambini e le politiche giovanili, la tutela del patrimonio culturale, l’intelligenza artificiale e diritti umani, la democrazia e lo stato di diritto.

“La generazione Z è la generazione che ha studiato la guerra sui libri e vive la situazione attuale con gli occhi di chi mai avrebbe immaginato di conoscere una realtà cruenta come quella attuale”. Commenta Fabiana Dadone, Ministro per le Politiche Giovanili. “Il 2022, indicato come anno europeo dei giovani, è caratterizzato da cambiamenti, anche in termini di concetti che avevamo dato per scontato, la pace, la socialità e la vita di tutti i giorni. I giovani non sono solo il futuro, sono il presente e dobbiamo dare loro spazio, voce e peso politico, inserirli nei percorsi decisionali e condividere con loro le scelte per il futuro dell’Europa”. Conclude Fabiana Dadone.

“Da settimane, ormai, stiamo assistendo a una tragedia umanitaria che ci sta riportando alle barbarie di oltre un secolo fa, e che impone una riflessione e una risposta da parte di tutta l’Europa”, ha dichiarato Maria Cristina Pisani, presidente del Cng. “Negli ultimi decenni, l’aumento delle violenze, delle discriminazioni e, non da ultimo, la guerra che si sta consumando in Ucraina, hanno fatto emergere la necessità di continuare a sensibilizzare sempre di più le nuove generazioni nei confronti del rispetto dei diritti umani, facendo leva sull’educazione, l’unico baluardo che abbiamo per contrastare tali fenomeni e dare un reale contributo alla giustizia sociale e alla pace. In tal senso, questo Forum rappresenta un’occasione fondamentale per i nostri giovani per far sentire la propria voce in Europa, essere protagonisti del cambiamento e dimostrare di voler dare una svolta a quanto sta accadendo nel mondo, all’insegna della coesione sociale, contro ogni violazione dei nostri diritti fondamentali”.

“La Città di Torino – dichiara il Sindaco Stefano Lo Russo – è lieta di ospitare i lavori del ‘Forum sul presente e il futuro della cittadinanza e dell’educazione ai diritti umani in Europa con i giovani’. Si tratta di un appuntamento che ritengo, oggi, di particolare rilevanza. Si parlerà, infatti, di democrazia e diritti umani, di presente e di futuro dell’Europa. Si discuterà di un oggi e di un domani che deve e dovrà vedere i giovani protagonisti su temi cruciali per l’agenda di un’Europa dove pace, giustizia, tutela dei diritti e parità di genere debbono essere condizioni patrimonio di tutti e in ogni Paese. Valori che mai e per nessun motivo possano essere più messi in discussione, perché sono questi pilastri fondanti della nostra società, degli Stati del Consiglio d’Europa“.

“L’universalità dei diritti umani è apertamente messa in discussione in molti paesi della nostra regione. I governi insistono sulla sovranità nazionale e tentano di reinterpretare e applicare i diritti umani ad alcuni e negarli ad altri. Come possiamo riproporre la storia dei diritti umani alla luce di questo nuovo contesto? Dobbiamo metterla in relazione non solo con i contesti locali e nazionali, ma anche con preoccupazioni regionali e globali più ampie. Credo che le future generazioni possano andare oltre l’isolamento e il risentimento e costruire un futuro basato sulla giustizia e sulla coesione sociale”, ha concluso Nils Muižnieks, Direttore Regionale per l’Europa di Amnesty International.

Tutti insieme per partecipare al IX Ciclo del Dialogo dell’UE con i Giovani!

Domenica 27 dalle 17 alle 19 noi del Consiglio Nazionale dei Giovani abbiamo organizzato il primo incontro di questo nuovo ciclo di Dialogo dell’Ue con i Giovani al fine di raccogliere le istanze del mondo associativo sul tema del nuovo ciclo.

Il 1° gennaio 2022, infatti, è iniziato il 9° Ciclo del Dialogo dell’UE con i Giovani, che si concluderà il 30 giugno 2023. Il titolo è “Europa sostenibile e verde” e sarà condotto sotto la Presidenza di Francia, Repubblica Ceca e Svezia.

In Italia, in Dialogo dell’UE con i Giovani è gestito da un Gruppo di Lavoro Nazionale composto dal Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale – Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’ Agenzia Nazionale Giovani – ANG e il CNG, che coordina il tavolo.

Consiglio Nazionale dei Giovani
Via Adige, 26 – 00198 Roma
Tel. +39 06 94523417