Giornata internazionale del volontariato. Presidente: Nessuno si salva da solo. Grazie a tutti i giovani e le giovani volontarie del nostro Paese.

Gentili Presidenti, 
Care delegate e cari delegati,
nella Giornata Internazionale del Volontariato desidero rivolgermi, con questa lettera, a voi che siete il cuore pulsante dello strumento più potente e generoso del nostro Paese, a voi che siete la bellezza di una generazione consapevole e responsabile, a voi che siete un dono immenso per la nostra comunità, a voi che con le vostre scelte siete protagonisti di un sano e solidale vivere civile, a voi che siete e siete stati protagonisti importanti per il Consiglio Nazionale dei Giovani.

La pandemia è stata uno spartiacque per la storia del mondo. La distanza obbligatoria, l’isolamento forzato e la paura del prossimo, del contatto, l’incertezza delle relazioni trasformatesi da opportunità in pericolo, poi la guerra, accanto a noi,  prima in Ucraina, ora anche in Medio Oriente, in un contesto di crisi economica e sociale che dal 2008 pesa sulle nostre spalle, hanno creato un solco profondo nelle nostre anime e compromesso – anche notevolmente – il nostro spirito di condivisione, acuendo un spirito individualista che serpeggiava già da tempo nelle nostre vite. Eppure non c’è sviluppo e non c’è miglioramento dove non c’è cooperazione. È così dall’alba dei tempi, quando l’umanità ha scelto di accrescere le proprie opportunità grazie alla codificazione di un linguaggio, di una comunicazione condivisa che riuscisse a costruire connessioni con il prossimo.

In questi anni, tuttavia, abbiamo avuto l’illusione che il digitale potesse creare reti solide e robuste, che però poi, nella vita di tutti i giorni, non hanno sostituito il nostro apporto civico nel mondo reale. Non basta cliccare, condividere per aiutare qualcuno che ha bisogno di noi. E questo voi ce la ricordate ogni giorno. Il volontariato, se ci pensiamo, è proprio questo: il nodo saldo di una rete che si offre di sostenere ed è sostenuto, in un rapporto biunivoco di dare e avere, e il bilancio di questo scambio è sempre qualcosa in più di una semplice somma algebrica. È questo l’elemento che in ogni contesto fa la differenza: decine di migliaia di ragazze e ragazzi, volontari e volontarie di ogni età che scelgono di dedicare, in ogni contesto sociale, la loro vita ad uno scopo. Una causa straordinaria che fornisce la spinta quotidiana del nostro vivere – oltre la semplice sopravvivenza – per lasciare in un sorriso regalato al prossimo, un segno del nostro passaggio in questo tempo. 

Quelli che abbiamo vissuto sono stati sicuramente anni complessi, nei quali però le idee, le speranze e le aspettative di milioni di giovani donne e giovani uomini italiani hanno camminato di pari passo con il nostro entusiasmo. La nostra è una storia coraggiosa e intensa. Lo testimoniano le numerose iniziative, i progetti, gli scambi, le relazioni, le partnership consolidate. Abbiamo messo tutto il nostro impegno per studiare e approfondire, per dare voce a migliaia di ragazze e ragazzi. Abbiamo creato spazi per il confronto e la condivisione di esperienze tra le associazioni giovanili di diversa formazione e natura e le istituzioni italiane ed europee. Abbiamo svolto tutti insieme un importante ruolo propositivo, in Italia e all’estero, creando opportunità e spazi per condividere le nostre idee e avviare un dialogo con le altre realtà giovanili, europee e internazionali. Abbiamo partecipato a incontri, comitati scientifici, assemblee, congressi; abbiamo conosciuto centinaia di giovani, forum locali, organizzazioni giovanili, consigli e giunte regionali. Perché tutto quello che va oltre noi stessi e diventa di interesse collettivo, acquisisce un’importanza superiore.  È una sacra missione che testimoniate, ogni giorno, con la vostra azione e passione. 

Dal nostro canto abbiamo sempre e a gran voce chiesto alle Istituzioni di ascoltare le istanze di un’ intera generazione, di credere nella vitalità e nella creatività del volontariato e dell’associazionismo giovanile, lo abbiamo fatto con tutta la nostra forza.

Come Presidente di una così ampia piattaforma giovanile, ho più volte invitato le ragazze e i ragazzi a sfidare apertamente il futuro con tutto il loro patrimonio di bellezza e umanità, per costruire un Paese migliore. E tutti voi siete stati e siete la più bella dimostrazione del più grande impegno civico, un inno a credere al futuro. 

Questi anni sono stati una prova importante per tutti noi, una prova per ognuno di voi, un tempo nel quale abbiamo imparato, ancor di più, a lavorare insieme per raggiungere obiettivi condivisi. Per questo e per tanto altro non smetterò mai di ringraziarvi per il supporto che avete affettuosamente donato sempre. Soprattutto voglio ringraziare tutti i volontari e le volontarie che in ogni calamità naturale, emergenza sociale, sono stati i primi a prestare soccorso, nel fango, nella pioggia, nelle condizioni più avverse.

Il mondo ci appartiene e ci appartiene ancora di più nella misura in cui siamo capaci di viverlo come un dono per ciascuno. Per custodirlo e proteggerlo dobbiamo continuare a sprigionare tutta la bellezza che abbiamo dentro di noi, scegliendo, ancora, con responsabilità, il bene per gli altri, restituendo questa energia a tutto ciò che ci circonda. Il volontariato è per questo un’esperienza straordinaria per i giovani del nostro Paese, perché spezza i fili di quella solitudine e di quell’individualismo che soprattutto questi anni hanno lasciato nella vita di molti.

La solidarietà è, infatti, un valore che oggi sembra stiamo quasi dimenticando. Eppure questi anni ci insegnano una lezione estremamente  importante e preziosa, non solo per noi e per chi ci sta vicino, ma anche e soprattutto per le generazioni future: un mondo senza altruismo è destinato a non progredire mai verso una coscienza collettiva più alta e consapevole.

Il potere del gesto gratuito e disinteressato, l’attenzione all’altro e all’altra, il rispetto, la responsabilità personale e sociale, lo spirito di iniziativa, l’importanza della condivisione e della cooperazione, il desiderio di rendersi utili, di instaurare relazioni significative, la reciprocità sono valori che possono essere, ancor di più, sperimentati attraverso l’incontro e la condivisione con le diverse realtà che ci circondano. Ed è questo il potere più grande che il Consiglio Nazionale dei Giovani ha acquisito, in questi anni, attraverso la vostra costante partecipazione. 

Lo sappiamo: le giovani generazioni di volontari sono minoranza nel nostro Paese, non solo in termini numerici, ma la nostra è una minoranza che però può farsi profetica e generativa se riusciremo a infondere coraggio, restituire entusiasmo, coltivare quella volontà di poter essere insieme, con generosità, costruttori del mondo.

Solo in questo modo, insieme, potremo rendere il nostro Paese una casa accogliente per tutti, in cui nessuno possa sentirsi escluso.

Nessuno si salva da solo e noi lo sappiamo. Grazie per tutto quello che fate, la potenza delle azioni collettive di solidarietà è enorme e voi lo dimostrate ogni giorno.

 

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