Quasi 7 giovani su 10 appartenenti alla categoria dei #NEET lavorano o hanno svolto lavoretti in «nero», ma nelle grandi città si sfiora la cifra di 9 giovani su 10 impegnati nel sommerso.
Abbiamo cercato nuovamente di accendere una luce sul fenomeno e sulle sue possibili soluzioni tramite la nostra ricerca “Lost in Transition”, oggi in prima pagina sul sito del Sole 24 Ore.
Secondo la presidente Maria Cristina Pisani: “La ricerca mette in luce la complessità delle esperienze dei giovani NEET in Italia e sono due le evidenze più significative: in molti affermano di seguire o aver seguito privatamente percorsi di autoformazione professionale. Tanti dichiarano una piccola autonomia reddituale frutto di lavori saltuari e irregolari o di proventi da attività online.
L’ennesima dimostrazione di quanto non sia realistica la narrazione dei giovani choosy e di quanto siano estese la zone grigie di formazione non riconosciuta e quella di lavoro sommerso e in deroga.”