“Da tutti i dati relativi alla condizione giovanile – sottolinea il consigliere – emerge che le ultime riforme del lavoro si sono rivelate insufficienti ad affrontare un fenomeno che dal punto di vista occupazionale e sociale non riesce a tornare allo situazione pre-crisi.
“Oggi la famiglia è l’unico ammortizzatore sociale per i giovani italiani. Non possiamo immaginare di uscire da questa situazione senza un sistema di welfare adeguato e senza politiche mirate alla creazione di nuovi posti di lavoro. È’ necessario dunque, da un lato , creare nuove occasioni di lavoro attraverso investimenti pubblici, dall’altro costruire un sistema di welfare per garantire ai giovani una continuità di reddito, che possa soddisfare le loro esigenze sociali e garantire , in particolare, il diritto alla casa.
” La questione giovanile – prosegue Gattuso- si configura non solo come problema sociale ma anche economico, perché la mancata emancipazione dei giovani si ripercuote sui redditi delle famiglie d’origine e quindi sul risparmio e sui consumi. In conclusione, affrontare e risolvere la questione giovanile è indispensabile per far ripartire la crescita economica dell’intero paese”.
















































