Autore: cng_admin

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Elezioni europee 2024, voto “fuori sede”: indicazioni operative

L’8 e il 9 giugno 2024 si terranno le elezioni dei membri del Parlamento Europeo spettanti all’Italia.

Come noto, nella Gazzetta Ufficiale delle Repubblica Italiana n.74 del 28 marzo 2024 è stata pubblicata la legge n. 38 del 25 marzo 2024 recante “Disciplina sperimentale per il voto da parte degli studenti “fuori sede” in occasione delle elezioni europee del 2024”.

Nel dettaglio, sono ammessi a votare “fuori sede” gli elettori che per motivi di studio si trovino, da almeno tre mesi, in un comune di una Regione diversa da quella di residenza.

A riguardo, con la Circolare n. 27/2024 del Ministero dell’Interno sono fornite le indicazioni operative per l’esercizio del diritto di voto da parte degli studenti “fuori sede” in occasione delle elezioni europee.

È importante ricordare che per esercitare il diritto di voto “fuori sede” è necessario presentare apposita domanda di ammissione (che puoi scaricare a questo link) al comune di residenza entro e non oltre domenica 5 maggio 2024.

La domanda di ammissione va presentata attraverso le seguenti modalità:

  • consegna a mano presso gli uffici del comune di residenza anche tramite persona delegata;
  • per via telematica attraverso mail o pec agli indirizzi indicati dal comune di residenza.

 

Per effettuare la domanda di ammissione è necessario presentare la seguente documentazione al comune di residenza:

  • la domanda di ammissione secondo il modello proposto dal Ministero dell’Interno con l’indicazione dell’indirizzo completo del temporaneo domicilio e un recapito di posta elettronica;
  • la copia di un documento di riconoscimento valido;
  • la copia della tessera elettorale personale;
  • la copia della certificazione o di altra documentazione attestante l’iscrizione presso un’istituzione scolastica, universitaria o formativa.

 

Sono previste due modalità di esercizio del diritto di voto “fuori sede”:

Caso 1. Comune di residenza e comune di temporaneo domicilio appartengono alla stessa circoscrizione elettorale: ci si dovrà recare a votare nella sezione elettorale del comune in cui si ha il temporaneo domicilio;

Caso 2. Comune di residenza e comune di domicilio NON appartengono alla stessa circoscrizione elettorale: ci si dovrà recare a votare presso un apposito seggio speciale ubicato nel comune capoluogo della Regione presso cui si ha il temporaneo domicilio.

In questo caso è possibile usufruire delle agevolazioni di viaggio vigenti per raggiungere il capoluogo di Regione.

 

Per le elezioni europee, in Italia, il territorio nazionale è diviso in n.5 circoscrizioni elettorali:

  • Nord-occidentale, che comprende le Regioni della Valle D’Aosta, Liguria, Lombardia e Piemonte;
  • Nord-orientale, che comprende le Regioni dell’Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige e Veneto;
  • Centrale, che comprende le Regioni del Lazio, Marche, Toscana e Umbria;
  • Meridionale, che comprende le Regioni dell’Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise e Puglia;
  • Isole, che comprende le Regioni della Sardegna e della Sicilia.

 

L’attestazione di ammissione al voto “fuori sede” verrà rilasciata al richiedente, entro martedì 4 giugno 2024, anche mediante strumenti telematici, o dal comune in cui si ha il temporaneo domicilio (Caso 1) o dal comune capoluogo della Regione di temporaneo domicilio (Caso 2).

 

Per poter votare al seggio bisogna portare con sé:

  • l’attestazione di ammissione all’esercizio del diritto di voto “fuori sede” ottenuta;
  • un documento di riconoscimento valido;
  • la tessera elettorale personale.

Buon voto!

ELEZIONI EUROPEE 2024 – SPOT VOTO STUDENTI FUORI SEDE
Anteprima video voto studenti fuori sede

 

Presentato l’innovativo studio del Consiglio Nazionale dei Giovani: Indice di Fiducia dei Giovani al 69,2%. Più alto tra gli under 24

  • Ministro Abodi: “I dati che abbiamo visto sono dei sensori che consentono di comprendere lo stato d’animo dei giovani”
  •  Pisani, Presidente CNG: “Non ignorare le sfide significative legate all’insoddisfazione per gli stipendi e la difficoltà nel bilanciare lavoro e vita personale”.

Roma, 12 aprile 2024 – Oggi a Roma, presso la sede della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Largo Pietro di Brazzà, il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, e la Presidente del Consiglio Nazionale dei Giovani, Maria Cristina Pisani, hanno presentato la prima rilevazione dell’Indice di Fiducia dei Giovani.

Questo innovativo studio del Consiglio Nazionale dei Giovani analizza 15 indicatori chiave per monitorare le percezioni dei giovani italiani sui vari aspetti della loro vita quotidiana.

L’indice, che verrà aggiornato bimestralmente, fornisce un quadro complessivo della fiducia dei giovani italiani (18-34 anni), attualmente pari al 69,2%, considerato di livello medio. È interessante notare che nella fascia di età 18-24 anni, l’indice raggiunge il 71,7%, che indica un livello di fiducia alto.

I dati evidenziano che i giovani mostrano prevalentemente sentimenti positivi (53%), sebbene siano presenti anche emozioni di tristezza e rabbia. Inoltre, il 53% dei giovani ha una visione ottimista dei prossimi anni.

Un considerevole 90% del campione esprime fiducia verso il sistema educativo, della scuola e università italiane, e la maggioranza si mostra ottimista (+13%) riguardo il futuro delle condizioni socio-economiche.

Tuttavia, la ricerca ha anche rivelato che 7 giovani su 10 trovano gli stipendi e il bilanciamento tra vita lavorativa e privata inadeguati. Inoltre, la stabilità lavorativa (95%) e il supporto familiare (96%) sono percepiti come essenziali per completare gli studi e per le scelte di vita fondamentali.

L’attività fisica si conferma un elemento cruciale per il benessere psicologico e sociale (97%) e fisico (98%), con 4 giovani su 5 che praticano sport con buona frequenza. Anche la cultura (85%) gioca un ruolo importante, specialmente tra i più giovani, per il benessere complessivo.

Per il 47% dei giovani la condizione degli uomini nella società è nettamente migliore di quella delle donne.

Il 76% dei giovani mostra una fiducia solida nell’Unione Europea, un dato significativamente superiore rispetto agli over 55. Inoltre, l’intelligenza artificiale (+ 42%) viene vista positivamente, soprattutto dai giovani adulti tra i 18 e i 24 anni (+60%).

Andrea Abodi, Ministro per lo sport e i giovani ha dichiarato: “La presentazione di questa indagine sulla fiducia dei giovani italiani è uno strumento fondamentale per la pianificazione delle nostre attività e si combina molto bene con le valutazioni di impatto generazionale che il Consiglio dei ministri ha varato il mese scorso. I dati che abbiamo visto sono dei sensori che consentono di comprendere lo stato d’animo dei giovani nella comparazione intergenerazionale e di capire come orientare gli strumenti legislativi e le politiche relativamente ai temi della famiglia, lavoro, formazione, imprenditorialità, accesso al credito, salute, benessere e casa. Sono tutti elementi ai quali dobbiamo dare una modalità di lavoro e di interfaccia che deve essere metodologicamente più strutturata. Questa ricerca, in chiave dinamica, va esattamente in questa direzione e nel tempo, saremo in grado di comprendere, anche sulla base delle scelte che facciamo e dei suggerimenti che ci arrivano, il livello della percezione della fiducia”.

Maria Cristina Pisani, Presidente del Consiglio Nazionale dei Giovani ha commentato:  “Siamo estremamente orgogliosi di presentare i primi risultati dell’Indice di Fiducia dei Giovani. Questo studio rappresenta un importante strumento di ascolto e comprensione delle esigenze e delle percezioni dei giovani italiani. L’indice ci fornisce dati preziosi e indicazioni chiare su come i giovani vedono il loro futuro e quali sono le loro principali preoccupazioni. È incoraggiante vedere un elevato livello di fiducia nell’educazione e un ottimismo generale verso le prospettive socio-economiche, ma non possiamo ignorare le sfide significative legate all’insoddisfazione per gli stipendi e la difficoltà nel bilanciare lavoro e vita personale. Questi risultati sottolineano l’urgenza di politiche mirate che supportino i giovani soprattutto nel loro ingresso e stabilità nel mondo del lavoro. Continueremo a lavorare con determinazione per rispondere a queste esigenze, promuovendo iniziative che mirano a migliorare la qualità della vita delle ragazze e dei ragazzi. La fiducia che i giovani ripongono nel futuro ci motiva a perseguire con ancora più impegno la nostra missione di ascolto e sostegno”.

L’Indice di Fiducia dei Giovani è realizzato con il supporto tecnico dell’Istituto Piepoli. La metodologia di realizzazione e calcolo è stata illustrata, nel corso della conferenza stampa, dal Presidente esecutivo dell’Istituto, Livio Gigliuto

Europee 2024, al voto il 47% dei giovani rispetto al 43% degli over 54. Solo l’8% degli under 35 si ritiene molto soddisfatto del dibattito

Roma, 5 aprile 2024 – Una recente indagine del Consiglio Nazionale dei Giovani (CNG), realizzata in collaborazione con l’Istituto Piepoli, rivela un quadro importante: alle prossime elezioni europee il 47% dei giovani italiani si è detto propenso a votare. Il dato è positivo se si tiene conto che l’affluenza complessiva probabile è stimata al 45%, con un dato più basso per gli over 54 al 43%.

Considerando che nel 2019 la partecipazione al voto è stata del 54,5 % e che, invece, da queste stime l’affluenza complessiva prevista sembrerebbe in flessione, confermando un trend complessivo di discesa negli ultimi 15 anni, opposto al trend generale europeo che ha visto aumentare la partecipazione, il dato di partecipazione giovanile conferma i risultati dell’indagine Eurobarometro sulle ultime elezioni europee che mostrano, infatti, come nel 2019 l’aumento complessivo dell’affluenza alle urne è stato determinato principalmente dalle giovani generazioni in tutta l’UE. In particolare, i giovani cittadini sotto i 25 anni (+14 punti percentuali sul 2014) e i 25-39enni (+12 punti percentuali sul 2014), con un’affluenza complessiva alle passate elezioni europee del 50,6%, la più alta dal 1994, con 19 Stati membri.

Dallo studio, eseguito su un campione rappresentativo della popolazione italiana, emerge, inoltre, come per gli under 35 i temi affrontati nella campagna elettorale non riflettano le proprie preoccupazioni e priorità. Solo l’8% dei giovani, infatti, si ritiene molto soddisfatto dal dibattito politico sulle Europee, mentre 6 giovani su 10 reputano che quest’ultimo non stia affrontando adeguatamente le criticità e le esigenze che vivono.

Il dato scende ulteriormente se ad essere presi in considerazione sono solo gli under 25, considerando il campione 18-24, infatti, è solo il 33% (molto + abbastanza) ad essere soddisfatto almeno in parte. Salgono così a 7 su 10 i giovani che ritengono che non si stiano affrontando adeguatamente criticità ed esigenze. Dato di molto inferiore a quello della fascia 35-54 dove la percentuale raggiunge il  50%.

Per i giovani, i temi su cui il dibattito si deve orientare sono, invece, innanzitutto quelli relativi a lavoro e occupazione (39%), a cui seguono, in ordine di preferenza, scuola e università (18%), formazione post-scuola/università (18%) per lo sviluppo di nuove competenze professionali, e il cambiamento climatico (9%). Questi dati rivelano un urgente bisogno di riorientare il focus del dibattito politico verso questioni che hanno un impatto diretto sul futuro professionale e personale di ragazze e ragazzi.

Commento della Presidente del Consiglio Nazionale dei Giovani, Maria Cristina Pisani: “I dati che abbiamo rilevato sull’intenzione di voto dimostrano, ancora una volta, che sono soprattutto le giovani generazioni a voler contribuire alle scelte collettive, non solo del nostro Paese ma anche dell’Unione Europea, attraverso l’esercizio del diritto di voto. In una percentuale, il 47%, che addirittura supererebbe quella degli over 54, pari al 43%, e che potrebbe determinare così un aumento dell’affluenza complessiva alle prossime europee che risulterebbe pari al 45%. Per questo, il dato sulla partecipazione giovanile è importante, in linea con i risultati delle ultime elezioni europee, che mostrano come anche nel 2019 l’aumento dell’affluenza alle urne sia stato determinato principalmente dalla partecipazione delle giovani generazioni in tutta l’UE.

È la dimostrazione che sono per lo più i giovani a voler esercitare con responsabilità il loro diritto al voto, anche se solo l’8% dei giovani si ritiene molto soddisfatto dal dibattito di queste settimane sulle europee, ma, nonostante ciò, mostrano, ancora una volta, la volontà di contribuire alle scelte collettive non solo del nostro Paese ma anche dell’Unione Europea, indicando delle priorità chiare: lavoro e occupazione (39%), seguiti, in ordine di preferenza, da scuola e università (18%) e formazione post-scuola/università (18%) per lo sviluppo di nuove competenze professionali, e cambiamento climatico.

È la ragione per cui sarà necessario un sempre maggiore loro coinvolgimento nelle prossime settimane, sia in termini di individuazione di priorità, sia di elettorato attivo che passivo, considerando che anche a livello europeo la media dell’età degli eletti italiani continua ad essere alta, circa 49,2 anni. Un trend che deve essere invertito, considerando l’ampia volontà delle giovani generazioni di essere pienamente incluse nei processi decisionali per affrontare quelle che sono, a loro avviso, le maggiori criticità che vivono e che indicano con particolare chiarezza come urgenze e priorità”.

Per leggere il comunicato.

Parte la nuova trasmissione realizzata dal Consiglio Nazionale dei Giovani: da lunedì 8 aprile su Radio Radio “Giovani informa-Ti”

Roma, 3 aprile 2024 – Il Consiglio Nazionale dei Giovani (CNG) è lieto di annunciare il lancio del nuovo programma radiofonico “Giovani informa-Ti”, un appuntamento settimanale dedicato alla divulgazione delle opportunità offerte dalle associazioni giovanili e dalle istituzioni nazionali ed europee alle giovani generazioni. Il programma debutterà lunedì 8 aprile alle ore 18 sull’emittente Radio Radio, con l’obiettivo di creare un canale di informazione costante e puntuale per i giovani.
In un’epoca in cui le politiche giovanili rivestono un ruolo cruciale nel contesto nazionale, il Consiglio Nazionale dei Giovani intende avvicinare i giovani alle numerose opportunità di crescita personale e professionale disponibili, attraverso una serie di incontri e approfondimenti trasmessi su canali di comunicazione sia istituzionali che non. L’iniziativa si propone di colmare il gap informativo esistente, incentivando la partecipazione attiva dei giovani alle iniziative a loro dedicate.
Ospiti della prima puntata saranno la Presidente del Consiglio Nazionale dei Giovani, Maria Cristina Pisani, il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, e le organizzazioni giovanili del CNG.
Il programma si articolerà in 8 puntate della durata di due ore ciascuna, che andranno in onda tutti i lunedì nei mesi di aprile e maggio ed esploreranno temi cruciali quali le nuove professioni e le competenze future, il benessere, l’arte, lo sport, la sostenibilità, il servizio civile e le opportunità europee.
“Questo spazio – ha dichiarato la Presidente del Consiglio Nazionale dei Giovani – sarà un’occasione per i giovani di informarsi e scoprire come sfruttare al meglio le opportunità a loro disposizione, stimolando al contempo una riflessione sulle politiche giovanili. Ospiteremo, di volta in volta, esponenti del mondo istituzionale, dell’impresa, della cultura e dello sport, che condivideranno le loro esperienze e visioni, arricchendo il dibattito e fornendo ai giovani nuove prospettive. Tuttavia, sarà soprattutto lo spazio riservato alle organizzazioni giovanili e ai giovani stessi, ragazze e ragazzi, a dominare il programma, trasformandolo in un vero e proprio laboratorio di idee e progetti per il futuro”.
La trasmissione “Giovani informa-Ti” potrà essere seguita su Radio Radio (FM-DAB), Radio Radio TV canale 253 del Digitale Terrestre Nazionale, attraverso l’APP di Radio Radio scaricabile su app.radioradio.itdisponibile su Google Play e Apple Store e in streaming su www.radioradio.it e su tutte le piattaforme multimediali.

A Napoli idee e proposte dai giovani del BootCamp #UsailTuoVoto

Si è svolto a Napoli, dal 25 al 27 Marzo, il BootCamp #UsailTuoVoto, l’evento dedicato alle tematiche europee in vista delle elezioni del prossimo 9 giugno.
L’iniziativa, organizzata dal Parlamento europeo in Italia, insieme alla Rappresentanza in Italia della Commissione europea, al Consiglio Nazionale dei Giovani, all’Agenzia Italiana per la Gioventù e all’Università Federico II di Napoli, ha dato agli oltre 70 ragazzi e ragazze partecipanti l’opportunità di raccontarsi, di ascoltare la Vice Presidente del Parlamento Europeo Pina Picierno e altri Parlamentari europei e di conoscere le opportunità che l’Europa offre loro.
I giovani che hanno preso parte all’evento hanno proposto idee innovative e azioni di comunicazione per promuovere l’importanza del voto nelle elezioni europee, facendo sentire le loro istanze. Una preziosa occasione per contribuire attivamente al futuro dell’Europa.

Convocazione Tavolo di Coordinamento delle Commissioni Tematiche

Come previsto dall’art. 48 delle NROFI, il Tavolo di Coordinamento delle Commissioni Tematiche è convocato per il giorno 10 maggio p.v., alle ore 18:00, presso la Sede del Consiglio Nazionale dei Giovani, sita in Via Adige n.26 a Roma, con il seguente ordine del giorno:
  • relazione su attività delle singole Commissioni;
  • aggiornamento sulle prossime attività del CNG;
  • varie ed eventuali.
Tenuto conto delle questioni oggetto dell’ordine del giorno, sono invitati a prendere parte ai lavori i Consiglieri di Presidenza del Consiglio Nazionale dei Giovani.
Sarà, altresì, possibile partecipare alla riunione in modalità online.

Consiglio Nazionale dei Giovani
Via Adige, 26 – 00198 Roma
Tel. +39 06 94523417