Categoria: Consiglio Nazionale Giovani

Firenze – l’Assemblea Generale del CNG

Si è conclusa l’Assemblea Generale del Consiglio Nazionale dei Giovani, svoltasi a Firenze dal 31 marzo al 2 aprile 2023.
Le parole della Presidente del Cng Maria Cristina Pisani in conclusione:
“Donna, Vita, Libertà.
Grazie a Pegah Moshir Pour per essere intervenuta alla nostra Assemblea Generale e per aver chiuso con me queste giornate parlando, con coraggio e determinazione, di diritti e di donne.
Grazie a tutti gli ospiti e le associazioni che hanno partecipato a questo momento di riflessione.
Grazie a chi, con solerzia, lavora per farci stare bene: tutte le ragazze e i ragazzi della segreteria.
Grazie anche alle istituzioni che hanno fortemente voluto che questo momento si realizzasse qui a Firenze: ci avete fatto sentire a casa.
Ci abbiamo messo anima, cuore e coraggio: tutto questo per onorare la vostra fiducia e per dirvi che insieme possiamo davvero cambiare le cose.
Attraverso noi, l’idea, la proposta, la suggestione di una singola ragazza o di un singolo ragazzo, può arrivare all’attenzione delle più alte cariche dello Stato e potrebbe anche cambiare in meglio le sorti di questo Paese, della nostra generazione e di quella futura.
Se ci pensate, tutto questo è possibile solo insieme.
Un ringraziamento al Presidente Eugenio Giani e in particolare modo Bernard Dika per averci accolto con affetto e ospitalità in una città che per tre giorni è stata la casa di tante ragazze e ragazzi provenienti da tutta Italia.
Grazie, davvero, di cuore”.

Quotidiano Nazionale – intervista alla Presidente del Consiglio Nazionale dei Giovani, Maria Cristina Pisani

Povertà educativa: quanto è diffusa in Italia?

La povertà educativa si traduce nella privazione delle competenze cognitive, ovvero quelle competenze fondamentali per uno sviluppo formale professionale, ma anche nel mancato sviluppo delle capacità “non-cognitive”, altrettanto fondamentali per il progresso e il benessere individuale e collettivo. In Italia, stando all’ultima indagine PISA dell’OCSE (2018), il 24,7% degli studenti di 15 anni non raggiunge il livello minimo di competenze per la matematica e il 19,5% non raggiunge i livelli minimi per la lettura. I ragazzi che non raggiungono le competenze minime si attestano nel range 28,7% al Nord, mentre al Sud è il 44,2% e il 41,9% nelle Isole, dimostrando ancora una netta spaccatura nel Paese. Una dispersione enorme di capitale umano.

Esiste una vera equità dell’istruzione? Se no, quali sono le cause della disparità?

Da uno studio svolto dall’OCSE nel 2018 emerge che l’ascensore sociale nell’ambito dell’istruzione in Italia è sostanzialmente fermo, tanto che il nostro Paese viene definito “immobile”. L’aumento della disparità di reddito delle famiglie è una delle cause principali della bassa crescita economica che alimenta le disuguaglianze di opportunità educative tra i giovani. L’accessibilità a risorse che consentono e ampliano le opportunità sociali, sportive e culturali, non solo hanno un valore intrinseco per il processo di crescita personale, ma producono vantaggi indiretti anche per l’apprendimento scolastico.

È vero che tra i Paesi europei il nostro è quello a maggior disuguaglianza? E Perché?

In Italia, il numero di generazioni necessarie affinché i figli di una famiglia a basso reddito raggiungano il reddito medio è poco al di sopra della media OCSE, pari a 5 generazioni. Il nostro è il Paese con la più alta disuguaglianza nella UE e la relazione che esiste tra istruzione e salario è chiara: le soglie di reddito sono proporzionali al livello di educazione. Il primo grande balzo è tra la scuola dell’obbligo e il diploma di scuola superiore (+17%), a seguire quello tra il diploma e la laurea magistrale (+40%) o il master di primo livello (+38%) e, infine, tra la laurea magistrale e il Master di II livello o Dottorato (+14%).

Come cambiare questo divario?

È necessario un approccio olistico alle politiche pubbliche, basato sulla costruzione di una solida infrastruttura di sostegno attorno a scuole, famiglie e comunità. Sono 5 le direttrici sulle quali investire per contrastare la povertà educativa: rompere l’immobilismo sociale nell’istruzione e nell’occupazione, ridurre il numero di NEET, coinvolgere le reti sociali e di supporto, monitorare la salute mentale e il benessere dei giovani e potenziare politiche di finanziamento scolastico, Traguardi che dobbiamo necessariamente e al più presto raggiungere per dare un futuro al nostro Paese.

Inseriamo in Costituzione il diritto alla felicità- L’articolo della Presidente Maria Cristina Pisani sull’Huffington Post

Gaetano Filangieri verso la fine del 1700 scrisse per la sua “Scienza della Legislazione” un’introduzione che trovo ancora oggi illuminante: “Le buone leggi sono l’unico sostegno della felicità nazionale“. Quel giovane, nonostante si trovasse dall’altro lato del mondo, e nonostante appunto la sua età, riuscì a costruire un fitto rapporto epistolare con Benjamin Franklin, proprio lui, il padre fondatore degli Stati Uniti d’America.

Il diritto al “perseguimento della felicità” fu inserito, infatti, nella Dichiarazione d’Indipendenza, proprio grazie all’ideale espresso da Filangeri, al quale Franklin aveva inviato una bozza del testo. Il filosofo napoletano sostituì il “diritto alla proprietà”, con il “diritto alla felicità”, intesa ovviamente non come uno stato d’animo personale, ma come realizzazione di un governo giusto, in grado di assicurare ad ogni cittadino la propria quota di benessere.

Se ci pensate, è una storia fantastica perché testimonia non solo il riconoscimento di valori e di diritti universali, ma soprattutto una modalità di contaminazione positiva, generazionale.

Il dialogo che dobbiamo costruire però non è un dialogo di contrapposizioni, ma di contaminazioni positive e reciproche, che passa per la costruzione di una reale parità di genere – a partire dal gender pay gap – per un equo costo del sistema pensionistico, per una progressiva riduzione del debito pubblico e per un sostegno all’occupabilità giovanile, all’orientamento e all’imprenditorialità.

Le esperienze dei Paesi europei ci mostrano come le valutazioni ex-ante e di impatto generazionale sulle politiche pubbliche abbiano incoraggiato la costruzione di nuovi Piani d’Azione e lo sviluppo di nuove misure per i giovani.

In Italia invece la fiscalità̀ a sostegno di interventi a esclusivo favore dei giovani (le cosiddette misure generazionali), si è ridotta da 1,8 miliardi di euro nella Finanziaria 2019 a 300 milioni di euro nella Finanziaria 2022. Sommando a quest’ultima anche poco più̀ di 700 milioni messi a disposizione dal PNRR (meno del 2% della dotazione annua), non si raggiunge neppure la somma di 1 miliardo di euro. Sono questi i numeri, decrescenti, sui quali dobbiamo riflettere per ridurre quel divario generazionale che si è enormemente accumulato negli ultimi 15 anni e che merita oggi una particolare attenzione per garantire a questa generazione e alle generazioni future un diritto importantissimo, quale quello alla felicità.

Clicca qui per leggere l’articolo completo della Presidente del CNG Maria Cristina Pisani pubblicato sull’Huffington Post.

Convocazione Commissione tematica Lavoro e Politiche Sociali

E’ convocata con carattere d’urgenza la riunione della Commissione tematica “Lavoro e Politiche Sociali”, in modalità videoconferenza, per il giorno martedì 4 aprile p.v. alle ore 18.

La riunione osserverà il seguente ordine del giorno:

  • Resoconto Assemblea Generale;
  •  Analisi e approvazione documento NEET;
  •  Varie ed eventuali.

 

Convocazione Assemblea Generale – Firenze, 31 Marzo-2 Aprile 2023

Con riferimento all’Art.12 delle Norme Regolamentari, Organizzative e di Funzionamento Interne (NROFI), è convocata l’Assemblea Generale del Consiglio Nazionale dei Giovani che si terrà a Firenze, dal 31 marzo al 2 aprile p.v. 

I lavori assembleari osserveranno il seguente ordine del giorno:

VENERDI’ 31 MARZO

Ore 16.00 – 16.10 Prima convocazione – Roll Call

Ore 17.00 – 17.10 Seconda convocazione – Roll call

Ore 17.10 – 17.15 Approvazione verbale Assemblea Generale precedente

Ore 17.15 – 17.45 SALUTI ISTITUZIONALI E INTRODUZIONE AI LAVORI

Ore 17.45– 19.00 NO HATE GENERATION

Ore 19.00– 19.45   IL SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE:  DIALOGO TRA LE ASSOCIAZIONI

SABATO 1 APRILE

Ore 09.00 – 09.10 Prima convocazione – Roll Call

Ore 10.00 – 10.10 Seconda convocazione – Roll call

Ore 10.10 – 12.00 WELLFARE DAYS

Ore 14.30 – 18.30 GIOVANI NEET: EMERSIONE E INGAGGIO

Ore 18.30 – 20.00 Visita della Città di Firenze

DOMENICA 2 APRILE

Ore 09.00 – 09.10 Prima convocazione – Roll Call

Ore 10.00 – 10.10 Seconda convocazione – Roll call

Ore 10.10 – 10.30 Interventi dei delegati

Ore 10:30 – 12:30 “Dialogue Hackathon”- Workshop sui temi del IX Ciclo del Dialogo dell’UE con i Giovani

Ore 12:30 – 13:00 GENERATION EQUALITY

Ore 13.00 – 13.30 Relazione conclusiva della Presidente del Consiglio Nazionale Giovani e interventi del Consiglio di Presidenza

Dettagli logistici e il programma completo delle attività saranno inviati ai delegati iscritti qualche giorno prima dell’Assemblea Generale.

Allo scopo di favorire una più attiva e consapevole partecipazione all’Assemblea Generale, si ricorda che, come da Art. 13 delle NROFI, partecipano con diritto di voto e di intervento i rappresentanti legali o loro delegati di tutte le organizzazioni che godono dello stato di socio effettivo – ai sensi dell’art. 8 dello Statuto – del Consiglio Nazionale dei Giovani in regola con i pagamenti delle quote associative.

Consiglio Nazionale dei Giovani
Via Adige, 26 – 00198 Roma
Tel. +39 06 94523417