Maria Cristina Pisani intervistata dall’Agenzia Dire sul Forum a Torino
Si è chiuso ieri il Forum sul presente e il futuro della cittadinanza e dell’educazione ai diritti umani in Europa con i giovani, co-organizzato dal Consiglio d’Europa, dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale del Governo italiano e il Ministero dell’Istruzione, in collaborazione con il Consiglio Nazionale dei Giovani, Amnesty International e il Comune di Torino.
La Presidente del Consiglio Nazionale dei Giovani, Maria Cristina Pisani illustra all’Agenzia Dire l’impegno dei ragazzi e delle ragazze nell’aver condiviso idee e proposte da avanzare ai governi: “Un evento in cui abbiamo condiviso, in presenza, temi importantissimi da cui ripartire: democrazia, uguaglianza, libertà, parità di genere. Un confronto partecipato da cui è emersa la volontà di essere protagonisti attivi del cambiamento“.
Cosa vuol dire oggi per un giovane essere cittadino europeo? “Vuol dire prima di tutto condivisione, consapevolezza e partecipazione al contesto europeo, all’interno del quale i giovani sentono di essere cittadini del proprio Paese ma allo stesso modo cittadini europei – ha spiegato Pisani – L’incontro tra i diversi background culturali e sociali da cui provengono, arricchisce il contesto dell’Unione. Programmi europei per la mobilità giovanile come Erasmus, Europa Creativa e Corpo di Solidarietà Europeo hanno stimolato e facilitato l’acquisizione di competenze e conoscenze e contribuito anche a costruire una comune identità, in un’ottica di reale integrazione europea”.
Oggi i giovani si trovano ad affrontare sfide complesse: dalla crisi economica alla crisi climatica, come incentivarli ad avere una visione più ottimistica del futuro? “Bisogna consentire loro una partecipazione attiva ai processi decisionali. Questa generazione ha vissuto sulla sua pelle diverse crisi, ultime quella sanitaria e ora quella ucraina. Questo contesto, però, determina anche l’opportunità, per i giovani, di ridisegnare le politiche pubbliche e inserirsi in questo contesto economico e sociale in continuo cambiamento. Ma per farlo abbiamo bisogno di individuare strumenti legislativi che favoriscano la partecipazione permanente e attiva dei giovani ai processi decisionali”. Pisani osserva che “l’Italia è il Paese europeo con il protagonismo giovanile più attivo. È la ragione per cui occorre ancora lavorare a una nuova sensibilità istituzionale perché queste richieste spontanee vengano raccolte dalla politica. In alcuni Paesi si è parlato anche di inserire quote per i giovani, come è stato fatto per le quote di genere”.
Estendere il voto agli over 16 può essere la soluzione? “Sarebbe corretto ad esempio per le elezioni amministrative, come accade in diversi Paesi europei: se vogliamo favorire la partecipazione dei giovani non possiamo avere istituzioni in cui l’accesso richiede un’età molto alta. I giovani non solo devono scegliere i loro rappresentanti ma devono anche essere essi stessi rappresentanti di un’intera generazione – afferma Pisani – Aver mantenuto, ad esempio, una fascia anagrafica così alta per essere eletti al Senato scoraggia la partecipazione delle giovani generazioni. L’Italia, insieme alla Grecia, resta infatti il Paese dove i giovani hanno barriere più alte all’ingresso nelle istituzioni. E il paradosso è che nel nostro Paese, a 16 anni si può già lavorare, conseguire un reddito e pagare le imposte ma non si può decidere chi eleggere al Parlamento; a 18 anni si può invece essere eletti sindaco di una città come Roma o Milano, sposarsi, guidare, ma non si può essere deputati o senatori e decidere le regole di convivenza comune. Da sempre ci battiamo affinché le giovani generazioni possano avere un ruolo determinante nella società. Per farlo devono però poter essere presenti anche in quei luoghi in cui vengono definite le sorti del Paese”.
Il Next Generation Eu rappresenta una grande opportunità di rilancio per l’Italia, ma la maggior parte dei fondi dovrà essere restituita. Per i giovani, gli investimenti del Pnrr saranno un’occasione di crescita o ulteriore debito? “Avevamo chiesto al Governo di seguire l’ultima raccomandazione europea di febbraio dello scorso anno e indicare i giovani tra i pilastri del Pnrr, non tra gli obiettivi trasversali, per rendere più individuabili e coordinabili i vari progetti. Tra misure direttamente rivolte agli under 35 e misure che potrebbero incidere sulle nuove generazioni, l’Italia destina ai giovani circa l’8% del Pnrr. Sembra poco, ma è un dato in linea anche con altri Paesi che condividono il nostro tasso di disoccupazione o di Neet. Per questo è stata importante l’istituzione del Comitato per la valutazione dell’impatto generazionale delle politiche pubbliche che ci consentirà di monitorare l’impatto di questi progetti sulle nostre generazioni ed evitare che questo nuovo debito possa ricadere sulle spalle dei più giovani”.
Come intervenire per evitare questo rischio? “C’è il grande tema dell’orientamento, affrontato dal Pnrr. E poi quello dell’occupazione, un tema trasversale nel Pnrr ma affrontato più nel dettaglio nell’ultima Manovra. Dall’indagine che abbiamo come Consiglio Nazionale Giovani promosso per capire come fosse cambiata la condizione dei giovani italiani dopo il Covid – spiega la presidente – è emerso un quadro drammatico, ancora più desolante di quello pre pandemico. La discontinuità e instabilità lavorativa, e in generale il fenomeno della precarizzazione sono destinati ad aumentare alla luce della crisi post pandemica, investendo inevitabilmente la qualità della vita dei giovani. D’altronde, come emerso dall’indagine, nei cinque anni successivi al completamento degli studi i giovani intervistati hanno lavorato in media per tre anni e mezzo, restando invece per un anno e mezzo senza lavoro. Soltanto il 37,2% del campione dispone di un lavoro stabile, mentre il 26% è un giovane ‘precario’ con contratto a termine“.
“All’interno di questo scenario – prosegue Pisani – non stupisce che un’ampia maggioranza di intervistati indichi di ricevere una retribuzione inferiore a 10mila euro annui e soltanto nel 7,4% dei casi supera i 20mila euro. Bisogna per questo continuare a investire su misure che favoriscano l’emancipazione giovanile partendo da una maggiore offerta occupazionale. E poi dando specificità ai centri per l’impiego. In Germania sono nate agenzie per i giovani che si occupano non solo di incrociare domanda e offerta ma anche di fornire un’assistenza continua. Il quadro non è semplice da affrontare – conclude la presidente del Consiglio Nazionale Giovani – ma in un contesto in cui sfiducia e rassegnazione sembrano dominare, noi proviamo a individuare percorsi di cambiamento. E questo si può fare solo attraverso la speranza che le giovani generazioni possono e devono iniettare nella nostra società”.
Riascolta l’intervista completa.
Intervista di Maria Cristina Pisani a Radio Radicale
Oggi, la Presidente del Consiglio Nazionale dei Giovani, Maria Cristina Pisani è stata ospite a Radio Radicale per raccontare i temi trattati al “Forum sul presente e il futuro della cittadinanza e dell’educazione ai diritti umani in Europa con i giovani” che si è tenuto a Torino in questi giorni.
Durante l’intervista sono stati toccati anche altri temi: Ambiente, Amnesty International, Cittadinanza, Comuni, Consiglio d’Europa, Cooperazione, Democrazia, Diritti Umani, Discriminazione, Draghi, Economia, Emergenza, Epidemie, Europa, Geopolitica, Giovani, Globalizzazione, Governo, Guerra, Istruzione, Italia, Ministeri, Nonviolenza, Onu, Pace, Pil, Povertà, Russia, Società, Solidarietà, Sviluppo, Torino, Ucraina, Unione Europea, Violenza.
Ascolta qui l’intervista completa.
Forum sui diritti umani di Torino 11-13 Aprile
Dall’11 al 13 Aprile si terrà a Torino “Forum sul presente e il futuro della cittadinanza e dell’educazione ai diritti umani in Europa con i giovani”
Il Forum sui diritti umani è co-organizzato dal Consiglio Nazionale dei Giovani, il Consiglio d’Europa e dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale del Governo italiano, in collaborazione Amnesty International, la Città di Torino e il Forum Europeo dei Giovani.
L’iniziativa rientra all’interno della Presidenza italiana del Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa, che ha fatto della politica giovanile una delle sue priorità strategiche.
Tanti partecipanti
Al Forum, che si svolgerà presso il Centro Internazionale di Formazione dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro di Torino (ITCILO), saranno presenti circa 500 partecipanti tra esperti e attivisti dei diritti umani, oltre a diverse istituzioni pubbliche e organizzazioni internazionali. Prenderanno parte all’evento la Presidente del CNG, Maria Cristina Pisani, il Sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, e la Ministra Fabiana Dadone. Tra i vari ospiti anche Antje Rothemund, Capo del Dipartimento Gioventù del Consiglio d’Europa, Spyridon Papadatos, Consiglio Consultivo sulla Gioventù, Marie Struthers, Direttrice Regionale di Amnesty International per l’Europa orientale e l’Asia centrale. Oltre ai saluti del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Luigi Di Maio, e di Liliana Segre con un video messaggio sul tema “Il diritto all’umanità senza odio“.
Obiettivi del Forum
Gli obiettivi che questo Forum si pone sono di grande importanza e mettono al centro lo sviluppo di linee guida per iniziative future in tema di diritti umani. Oltre alla revisione dell’attuazione della Carta del Consiglio d’Europa sull’educazione alla cittadinanza democratica e ai diritti umani.
Verranno analizzati i successi e le sfide che la Carta in questi anni si è posta, soprattutto in un contesto (post) pandemico tenendo in riferimento alcune delle priorità tematiche della Presidenza italiana nel Consiglio d’Europa: parità di genere e lotta alla violenza contro le donne; diritti dei bambini e politiche giovanili; tutela del patrimonio culturale; intelligenza artificiale e diritti umani / democrazia / stato di diritto.
L’educazione gioca un ruolo chiave nella promozione dei valori fondamentali del Consiglio d’Europa: democrazia, stato di diritto, diritti umani e prevenzione delle loro violazioni. Per questo verranno elaborate proposte per un ulteriore sviluppo e sostenibilità dei diritti umani e della cittadinanza democratica nei settori dell’educazione formale e non formale.
Inoltre, l’evento rientra a pieno titolo all’interno del programma di incontri per l’Anno Europeo dei Giovani, con l’obiettivo di dar voce alle giovani generazioni su questi e molti altri temi. Per questo, l’accento verrà anche posto sul riconoscimento del ruolo della società civile giovanile, al fine di accrescere l’importanza delle giovani generazioni all’interno della società e sviluppare una maggiore cooperazione intersettoriale.
Programma del Forum
Questi sono solo alcuni dei temi che verranno trattati durante l’evento. Per conoscere nel dettaglio il programma clicca qui.
Rinviato l’evento “Il Futuro è Tuo – Io rispondo Europa”
Poiché è stata calendarizzata una sessione plenaria della Conferenza sul Futuro dell’Europa a Strasburgo proprio nei giorni 8 e 9 aprile p.v., il nostro evento “Il futuro è tuo – Io rispondo Europa”, previsto per venerdì 8 aprile, è posticipato a venerdì 22 aprile, dalle ore 17.00 alle ore 19.00.
L’evento avrà luogo nelle medesime modalità, a Roma presso lo Spazio Vittoria in Via Vittoria Colonna, 11 e online. E’ pertanto necessario indicare la propria preferenza sulla modalità di partecipazione, tenendo conto che, per questioni logistiche, vi sarà una selezione di coloro che potranno partecipare in presenza.
Per coloro che parteciperanno in presenza, le spese di viaggio, vitto e alloggio saranno a carico del Consiglio Nazionale dei Giovani, pertanto nessun biglietto deve essere prenotato o acquistato in anticipo.
E’ possibile iscriversi all’evento compilando questo form entro giovedì 14 aprile 2022.
Sessioni informative per la special Call dell’EYF
La fondazione europea della gioventù organizza due sessioni online per informare le organizzazioni giovanili riguardo la nuova campagna del 2022 “Democarcy here. Democarcy now“. Inoltre, argomento delle sessioni online saranno le Special Call indette dall’EYF.
Gli incontri si terranno:
- il 19 Aprile dalle 10 alle 12 (CET) in lingua inglese;
- il 21 Aprile dalle 10 alle 12 (CET) in lingua francese.
Per partecipare è necessario registrarsi al questo link entro il 12 Aprile 2022. A seguito della registrazione verrà inviato il link per partecipare al meeting.
La campagna “Democarcy here. Democarcy now” mira a rafforzare il ruolo delle giovani generazioni all’interno dei processi democratici europei e a invigorire il rapporto tra i giovani e le istituzioni.
Per maggiori informazioni visita il sito ufficiale.
Le Special Call dell’EYF riguardano sia i progetti a livello locale e nazionale sia i progetti internazionali delle organizzazioni giovanili. La data di scadenza è fissata al 16 maggio 2022. La registrazione deve essere effettuata esclusivamente tramite il sistema online dell’EYF.
Per maggiori informazioni visita questo link.