In questi mesi il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, in raccordo con le Regioni e Province Autonome e con gli enti che ne hanno fatto richiesta, ha organizzato e partecipato a seminari, convegni, incontri sul tema della programmazione degli interventi di servizio civile, per illustrare i principi del Piano triennale 2020-2022 e chiarire modalità e procedure per l’elaborazione e la presentazione dei programmi. Parallelamente ha dato riscontro a tutti i quesiti pervenuti sul tema e, rispetto alle domande più frequenti, ha creato un’apposita pagina sul sito istituzionale dedicata alle FAQ in continuo aggiornamento.
In proposito il Dipartimento comunica che verranno evase soltanto le ulteriori richieste di chiarimento che perverranno entro il prossimo 22 maggio.
Sospendere tale attività è indispensabile, a ridosso della scadenza per la presentazione dei programmi (ore 14,00 del 29 maggio p.v.), per consentire al Dipartimento sia di rispondere a tutti i quesiti pervenuti fino a tale data, sia di predisporre eventuali FAQ che saranno pubblicate sul sito www.servziocivile.gov.it, garantendo pari condizioni di accesso alle informazioni per tutti gli enti.
#SDGYoungLeaders
Il settore della Gioventù delle Nazioni Unite sta attualmente esaminando le 7.698 domande che hanno ricevuto dai giovani che si sono candidati a #SDGYoungLeaders.
La Young Leaders Initiative è gestita dal Delegato del Segretario Generale delle Nazioni Unite, Envoy on Youth. L’iniziativa fa parte del Global Youth Partnership for Sustainable Development Goals, lanciato nel 2015.
Ogni due anni, 17 nuovi giovani leader vengono selezionati attraverso una call aperta e un rigoroso processo di valutazione. I candidati vengono valutati su aspetti quali la capacità di influenzare e motivare gli altri, la natura innovativa e le capacità di raccontare storie. Un comitato di selezione di alto livello composto da leader delle Nazioni Unite, dai governi, dalla società civile e dal settore privato conduce una selezione finale dei migliori candidati.
Dopo il loro mandato, i giovani leader rimangono coinvolti nell’iniziativa come ex-alunni e collaborano e guidano la classe successiva di giovani leader.
La classe del 2020 di #SDGYoungLeaders sarà annunciata durante l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite che si terrà a settembre!
Una guida operativa su come lavorare con e per i giovani in campo umanitario durante questa pandemia
La piattaforma Compact for Young People in Humanitarian Action si impegna a rispondere a questa emergenza sanitaria globale. L’obiettivo della piattaforma è proteggere i giovani e gli adolescenti, riconoscendoli come partner preziosi per rispondere efficacemente al COVID-19 e ai suoi effetti percepiti nelle società di tutto il mondo.
Questa piattaforma, che tiene insieme circa 60 diverse organizzazioni, ha lanciato una nuova guida operativa su come lavorare con e per i giovani in campo umanitario durante questa pandemia.
Guarda il video della Delegata per la Gioventù delle Nazioni Unite!
Visita il sito della piattaforma e leggi la Guida!
Emergenza Covid-19: aggiornamento dati sulla riattivazione dei progetti di servizio civile universale
Ad un mese dalla prima fotografia sullo stato di riattivazione dei progetti di servizio civile universale sospesi a causa dell’emergenza Covid-19, il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale ha pubblicato un aggiornamento dei dati e alcune riflessioni sulla situazione registrata al 15 maggio.
Sono 27.031 i giovani tornati (o che torneranno a breve) in servizio attivo in 10.236 sedi, con un aumento rispetto al 16 aprile di quasi 3.500 unità. Sono invece 4.276 gli operatori volontari che hanno dovuto temporaneamente interrompere il proprio servizio a fronte dell’impossibilità di proseguire le attività progettuali, mancando le sufficienti condizioni di sicurezza o gli strumenti organizzativi ed operativi necessari a ripartire. Rispetto al 16 aprile, tuttavia, questo dato è diminuito di quasi 1.500 unità in considerazione di riattivazioni avvenute, o comunicate, successivamente.
Segui tutti gli aggiornamenti sul sito del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale.
“Time to care”, è tempo di aver cura.
Questo è il tempo di aver cura di chi è più in difficoltà. Uno slogan che diventa realtà grazie ad un protocollo d’intesa firmato dalla ministra per le Pari opportunità e la Famiglia Elena Bonetti e dal ministro per le Politiche giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora.
Nel corso dei giorni più duri della pandemia, migliaia di giovani hanno continuato con le Associazioni di riferimento il loro servizio a favore delle fasce più deboli su tutto il territorio nazionale, smentendo con il loro comportamento tutti i pregiudizi sulle nuove generazioni.
I Ministri hanno deciso di investire 5 milioni su questo slancio generoso delle ragazze e dei ragazzi, prevedendo un fondo aggiuntivo in modo da potenziare il sostegno per chi, nei prossimi mesi, sarà tenuto a una maggiore prudenza, a partire dalla fascia più anziana della popolazione.
Queste le attività previste dal protocollo:
Servizi di assistenza a domicilio e/o a distanza dei giovani nei confronti degli anziani; attività di “welfare leggero” (disbrigo di piccole faccende per persone anziane o bisognose: consegna di spesa, acquisto di farmaci, contatti con i medici di base, pagamento di bollette, consegne a domicilio di diversi beni, libri, giornali, pasti preparati o altri beni di necessità, ecc.); assistenza da remoto, anche attraverso contatti telefonici per l’ascolto e il conforto di chi è solo, o servizi informativi per gli anziani, anche online.
Titti Postiglione, Direttrice dell’Ufficio per il Servizio Civile Universale all’interno del Dipartimento su il “Redattore Sociale”: “L’emergenza ci ha costretto a un cambio di paradigma importante”
“L’emergenza che stiamo affrontando come sistema del Servizio Civile Universale (SCU) ci ha chiesto di cambiare approccio su molte cose. È un cambio di paradigma importante, di cui non potremo non tener conto per il futuro di questo istituto”. È quanto afferma in una conversazione con “Redattore Sociale” Titti Postiglione, Direttrice dell’Ufficio per il Servizio Civile Universale all’interno del Dipartimento per le Politiche giovanili e il SCU, a ridosso del primo anniversario della sua nomina.
“Nonostante le difficoltà e le preoccupazioni legate al contagio – prosegue -, siamo così riusciti a garantire che, anche nella fase più acuta di sospensione dei progetti, rimanessero in servizio in sicurezza comunque 3.200 giovani, impegnati in attività funzionali alla gestione dell’emergenza. Poi con delle scelte a medio termine abbiamo potuto anticipare alcune soluzioni per la ripresa, anche in collaborazione con altri soggetti istituzionali. Da qui un cambio di paradigma e di approccio, superando alcune ‘rigidità’ del sistema e introducendo flessibilità e semplificazione, che in collaborazione sempre con i giovani e gli enti ci ha permesso di riportare in attività ad oggi oltre il 75% dei volontari ed altri saranno riavviati nelle prossime settimane”.
Leggi tutta la conversazione su “Redattore Sociale”.