Notizie

Il 5 aprile i Giovani delle Acli presentano alla Camera dei Deputati un percorso di incontri per “Riscoprire la Pace”

Mercoledì 5 aprile alle ore 12.00, presso la sala stampa della Camera dei Deputati, in via della Missione n. 4 a Roma, i Giovani delle Acli presenteranno la campagna “Riscoprire la Pace: l’umanità e il dialogo come risorsa”, un percorso di incontri in Italia e all’estero per costruire concretamente la cultura della pace a partire dalle nuove generazioni.

L’obiettivo del progetto è quello di portare avanti il cammino iniziato in tutti quei territori che nell’ultimo anno si sono mobilitati per far sentire la loro voce contro tutte le guerre. Attraverso incontri con i giovani nelle scuole, nei luoghi di aggregazione e nei circoli Acli, si cercherà di diffondere il tema del dialogo per promuovere la dignità e la giustizia nella società.

L’evento ha ricevuto il patrocinato dal Consiglio Nazionale dei Giovani e avrà tra i relatori anche la Presidente Maria Cristina Pisani.

Firenze – l’Assemblea Generale del CNG

Si è conclusa l’Assemblea Generale del Consiglio Nazionale dei Giovani, svoltasi a Firenze dal 31 marzo al 2 aprile 2023.
Le parole della Presidente del Cng Maria Cristina Pisani in conclusione:
“Donna, Vita, Libertà.
Grazie a Pegah Moshir Pour per essere intervenuta alla nostra Assemblea Generale e per aver chiuso con me queste giornate parlando, con coraggio e determinazione, di diritti e di donne.
Grazie a tutti gli ospiti e le associazioni che hanno partecipato a questo momento di riflessione.
Grazie a chi, con solerzia, lavora per farci stare bene: tutte le ragazze e i ragazzi della segreteria.
Grazie anche alle istituzioni che hanno fortemente voluto che questo momento si realizzasse qui a Firenze: ci avete fatto sentire a casa.
Ci abbiamo messo anima, cuore e coraggio: tutto questo per onorare la vostra fiducia e per dirvi che insieme possiamo davvero cambiare le cose.
Attraverso noi, l’idea, la proposta, la suggestione di una singola ragazza o di un singolo ragazzo, può arrivare all’attenzione delle più alte cariche dello Stato e potrebbe anche cambiare in meglio le sorti di questo Paese, della nostra generazione e di quella futura.
Se ci pensate, tutto questo è possibile solo insieme.
Un ringraziamento al Presidente Eugenio Giani e in particolare modo Bernard Dika per averci accolto con affetto e ospitalità in una città che per tre giorni è stata la casa di tante ragazze e ragazzi provenienti da tutta Italia.
Grazie, davvero, di cuore”.

Quotidiano Nazionale – intervista alla Presidente del Consiglio Nazionale dei Giovani, Maria Cristina Pisani

Povertà educativa: quanto è diffusa in Italia?

La povertà educativa si traduce nella privazione delle competenze cognitive, ovvero quelle competenze fondamentali per uno sviluppo formale professionale, ma anche nel mancato sviluppo delle capacità “non-cognitive”, altrettanto fondamentali per il progresso e il benessere individuale e collettivo. In Italia, stando all’ultima indagine PISA dell’OCSE (2018), il 24,7% degli studenti di 15 anni non raggiunge il livello minimo di competenze per la matematica e il 19,5% non raggiunge i livelli minimi per la lettura. I ragazzi che non raggiungono le competenze minime si attestano nel range 28,7% al Nord, mentre al Sud è il 44,2% e il 41,9% nelle Isole, dimostrando ancora una netta spaccatura nel Paese. Una dispersione enorme di capitale umano.

Esiste una vera equità dell’istruzione? Se no, quali sono le cause della disparità?

Da uno studio svolto dall’OCSE nel 2018 emerge che l’ascensore sociale nell’ambito dell’istruzione in Italia è sostanzialmente fermo, tanto che il nostro Paese viene definito “immobile”. L’aumento della disparità di reddito delle famiglie è una delle cause principali della bassa crescita economica che alimenta le disuguaglianze di opportunità educative tra i giovani. L’accessibilità a risorse che consentono e ampliano le opportunità sociali, sportive e culturali, non solo hanno un valore intrinseco per il processo di crescita personale, ma producono vantaggi indiretti anche per l’apprendimento scolastico.

È vero che tra i Paesi europei il nostro è quello a maggior disuguaglianza? E Perché?

In Italia, il numero di generazioni necessarie affinché i figli di una famiglia a basso reddito raggiungano il reddito medio è poco al di sopra della media OCSE, pari a 5 generazioni. Il nostro è il Paese con la più alta disuguaglianza nella UE e la relazione che esiste tra istruzione e salario è chiara: le soglie di reddito sono proporzionali al livello di educazione. Il primo grande balzo è tra la scuola dell’obbligo e il diploma di scuola superiore (+17%), a seguire quello tra il diploma e la laurea magistrale (+40%) o il master di primo livello (+38%) e, infine, tra la laurea magistrale e il Master di II livello o Dottorato (+14%).

Come cambiare questo divario?

È necessario un approccio olistico alle politiche pubbliche, basato sulla costruzione di una solida infrastruttura di sostegno attorno a scuole, famiglie e comunità. Sono 5 le direttrici sulle quali investire per contrastare la povertà educativa: rompere l’immobilismo sociale nell’istruzione e nell’occupazione, ridurre il numero di NEET, coinvolgere le reti sociali e di supporto, monitorare la salute mentale e il benessere dei giovani e potenziare politiche di finanziamento scolastico, Traguardi che dobbiamo necessariamente e al più presto raggiungere per dare un futuro al nostro Paese.

Calendario dei lavori parlamentari

Calendario dei lavori parlamentari dal 3 al 7 Aprile 2023

Calendario dei lavori parlamentari dal 3 al 7 Aprile 2023

Scadenza emendamenti

  • Proposta di legge C. 107 Centemero, recante: “Disposizioni per la promozione e lo sviluppo delle start-up e delle piccole e medie imprese innovative mediante agevolazioni fiscali e incentivi agli investimenti”;
  • On. Meloni (FdI) – Disposizioni in materia di equo compenso delle prestazioni professionali – C. 338-B.

Audizioni 

  • Giovedì 6, ore 14.00– Sulle linee programmatiche;
  • Martedì 4, ore 14.30– Sen. Damiani (FIBP) – Modifiche alla legge 20 agosto 2019, n. 92, concernenti l’introduzione dell’educazione finanziaria nell’ambito dell’insegnamento dell’educazione civica – Ddl 155;
  • Mercoledì 5, ore 13.30– Sulle linee programmatiche del suo Dicastero.

Decreti-legge

  • Da lunedì 3 ore 11.00- Governo – DL 11/2023: Misure urgenti in materia di cessione dei crediti di cui all’articolo 121 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77 – C. 889 – Testo Aula;
  • Martedì 4, ore 11.00, ore 15.00, ore 20.00. Mercoledì 5, ore 9.00, ore 15.00, ore 20.00. Giovedì 6, ore 9.00, ore 15.00, ore 20.00– Governo – Conversione in legge del decreto-legge 24 febbraio 2023, n. 13, recante disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e del Piano nazionale degli investimenti complementari al PNRR (PNC), nonché per l’attuazione delle politiche di coesione e della politica agricola comune – Ddl 564;
  • Martedì 4, ore 15.00- Governo – Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 2 marzo 2023, n. 16, recante disposizioni urgenti di protezione temporanea per le persone provenienti dall’Ucraina – Ddl 632;
  • Martedì 4, ore 15.00- Governo – Conversione in legge del decreto-legge 10 marzo 2023, n. 20, recante disposizioni urgenti in materia di flussi di ingresso legale dei lavoratori stranieri e di prevenzione e contrasto all’immigrazione irregolare – Ddl 591;
  • Martedì 4, ore 19.00, Mercoledì 5, ore 9.00- Governo – Conversione in legge del decreto-legge 17 marzo 2023, n. 25, recante disposizioni urgenti in materia di emissioni e circolazione di determinati strumenti finanziari in forma digitale e di semplificazione della sperimentazione FinTech – Ddl 605;
  • Mercoledì 5, ore 12.30 – Governo – DL 34/2023: Misure urgenti a sostegno delle famiglie e delle imprese per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale, nonché in materia di salute e adempimenti fiscali – C. 1060.

Camera dei Deputati

  • Martedì 4, ore 11.00, ore 13.45- On. Meloni (FdI) – Disposizioni in materia di equo compenso delle prestazioni professionali – C. 338-B.

                                                                            Calendario eventi

Martedì 4 aprile 2023

(Varie date)

Futuro Agenda 2030 6 novembre 2022 – 30 giugno 2023

Veneto – Montebelluna – Via Piave, 51 

Descrizione

Futuro Agenda 2030 è la nuova mostra temporanea del Museo civico dedicata ai temi dell’Agenda 2030 e dell’economia circolare. Le sale della mostra si propongono come spazi didattici interattivi in cui sperimentare, confrontarsi e riflettere.

Dall’ecosistema Terra, con uno sguardo tra passato e futuro, all’importanza del riciclo, le tematiche degli Obiettivi dell’Agenda 2030 vengono presentate con percorsi centrati sulla relazione uomo-ambiente dove scienze e archeologia del territorio si incontrano.

Gli Obiettivi dell’Agenda 2030 che hanno attinenza con la mission e le collezioni del Museo civico vengono presentati attraverso contenuti con diversi livelli di lettura adatti alle differenti esigenze del pubblico, con particolare attenzione all’utenza scolastica. L’esposizione di reperti naturalistici e archeologici privilegiano la provenienza locale e nazionale. Il Museo civico propone numerose postazioni interattive che coinvolgono il visitatore in sperimentazioni e giochi collegati agli Obiettivi.

Contatti

Museo di storia naturale e archeologia di Montebelluna (TV)

Tel. 0423 617459

Email: info@museomontebelluna.it             

Media e social

Sito web evento

https://www.museomontebelluna.it/

Domenica 06 Novembre 2022

— mostra tutte le date —

Venerdì 30 Giugno 2023

Giovedì 13 aprile 2023 

Ore 10:00

(Varie date)

I giovani e i nuovi fabbisogni di competenze strategiche: l’iniziativa di inserimento sociale ALMA

Nel corso degli ultimi dieci anni il ciclo “Lezioni d’Europa” (un format ideato dall’Università di Siena) ha cercato di contribuire alla conoscenza delle istituzioni e delle politiche europee favorendo la diffusione delle informazioni e l’utilizzo, da parte del cittadino, delle opportunità offerte dall’Unione europea. In questo periodo di difficoltà e di incertezza legato alla pandemia e alla guerra in Ucraina è ancora più importante sapere come si sta muovendo l’Unione Europea, comprendendo quali sono le risorse introdotte per affrontare le crisi recenti ai vari livelli (sanitario, economico, sociale e finanziario) e avendo maggiore consapevolezza dell’impatto che può avere un utilizzo appropriato di tali fondi e di tali strumenti.

L’edizione 2023 del ciclo riprende la collaborazione tra il Centro Europe Direct Roma Innovazione, operativo presso Formez PA, il Centro Europe Direct dell’Università di Siena,  il Centro Europe Direct di Trapani Sicilia  il Centro Europe Direct Chieti ed il Centro Europe Direct Verona.

Il percorso si rivolge a tutti coloro che vogliono avvicinarsi alle tematiche dell’Unione europea indipendentemente dal tipo di formazione culturale o di professione. È possibile partecipare all’intero percorso oppure alle singole iniziative. L’edizione 2023 prevede l’organizzazione di 9 webinar sui temi inerenti al “Piano di lavoro della Commissione europea per il 2023”. In particolare:

  • Allargamento e Comunità politica europea
  • Cittadinanza europea, uguaglianza, diritti e valori
  • Patto europeo per il clima
  • I giovani e i nuovi fabbisogni di competenze
  • I finanziamenti europei

Calendario lezioni:

13/04/2023 – Lezione 5: La mobilità come competenza: Erasmus+ per le scuole

20/04/2023 – Lezione 6: Patto europeo per il clima: focus su mobilità sostenibile

04/05/2023 – Lezione 7: Patto europeo per il clima e crisi energetica

11/05/2023 – Lezione 8: I finanziamenti europei nel settore digitale

18/05/2023 – Lezione 9: Europrogettazione: programmi, progetti e rendicontazione

Inseriamo in Costituzione il diritto alla felicità- L’articolo della Presidente Maria Cristina Pisani sull’Huffington Post

Gaetano Filangieri verso la fine del 1700 scrisse per la sua “Scienza della Legislazione” un’introduzione che trovo ancora oggi illuminante: “Le buone leggi sono l’unico sostegno della felicità nazionale“. Quel giovane, nonostante si trovasse dall’altro lato del mondo, e nonostante appunto la sua età, riuscì a costruire un fitto rapporto epistolare con Benjamin Franklin, proprio lui, il padre fondatore degli Stati Uniti d’America.

Il diritto al “perseguimento della felicità” fu inserito, infatti, nella Dichiarazione d’Indipendenza, proprio grazie all’ideale espresso da Filangeri, al quale Franklin aveva inviato una bozza del testo. Il filosofo napoletano sostituì il “diritto alla proprietà”, con il “diritto alla felicità”, intesa ovviamente non come uno stato d’animo personale, ma come realizzazione di un governo giusto, in grado di assicurare ad ogni cittadino la propria quota di benessere.

Se ci pensate, è una storia fantastica perché testimonia non solo il riconoscimento di valori e di diritti universali, ma soprattutto una modalità di contaminazione positiva, generazionale.

Il dialogo che dobbiamo costruire però non è un dialogo di contrapposizioni, ma di contaminazioni positive e reciproche, che passa per la costruzione di una reale parità di genere – a partire dal gender pay gap – per un equo costo del sistema pensionistico, per una progressiva riduzione del debito pubblico e per un sostegno all’occupabilità giovanile, all’orientamento e all’imprenditorialità.

Le esperienze dei Paesi europei ci mostrano come le valutazioni ex-ante e di impatto generazionale sulle politiche pubbliche abbiano incoraggiato la costruzione di nuovi Piani d’Azione e lo sviluppo di nuove misure per i giovani.

In Italia invece la fiscalità̀ a sostegno di interventi a esclusivo favore dei giovani (le cosiddette misure generazionali), si è ridotta da 1,8 miliardi di euro nella Finanziaria 2019 a 300 milioni di euro nella Finanziaria 2022. Sommando a quest’ultima anche poco più̀ di 700 milioni messi a disposizione dal PNRR (meno del 2% della dotazione annua), non si raggiunge neppure la somma di 1 miliardo di euro. Sono questi i numeri, decrescenti, sui quali dobbiamo riflettere per ridurre quel divario generazionale che si è enormemente accumulato negli ultimi 15 anni e che merita oggi una particolare attenzione per garantire a questa generazione e alle generazioni future un diritto importantissimo, quale quello alla felicità.

Clicca qui per leggere l’articolo completo della Presidente del CNG Maria Cristina Pisani pubblicato sull’Huffington Post.

Consiglio Nazionale dei Giovani
Via Adige, 26 – 00198 Roma
Tel. +39 06 94523417