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Aperte le iscrizioni per l’ottava edizione del Premio AGOL Giovani Comunicatori

Sono ufficialmente aperte le iscrizioni all’ottava edizione del Premio AGOL Giovani Comunicatori, il Contest nazionale della comunicazione dedicato a studenti universitari e giovani professionisti, di età compresa tra i 18 e i 35 anni di età che cercano l’occasione per misurare il proprio talento e mettersi in gioco.

Ciascun candidato potrà scegliere una delle quattro categorie per la quale intende competere:

  • Corporate Social Responsibility (CSR)
  • Corporate Communication
  • Public Affairs
  • Diversity & Inclusion (D&I)

Per partecipare, compila il form al seguente link: http://premioagol.com/iscrizioni/

AGOL Associazione Giovani Opinion Leader è una realtà nata nel 2014 e composta da giovani professionisti under 35 attivi nel settore della comunicazioni e del Public Affairs che condividono l’obiettivo di contribuire al rinnovo della leadership del Paese attraverso il dialogo intergenerazionale e favorendo la meritocrazia.

Con il Premio AGOL Giovani Comunicatori, l’associazione trova il modo di esplicitare la propria mission in modo concreto.

Per ulteriori informazioni o assistenza sulla modalità di partecipazione al Contest puoi contattare la Segreteria al seguente indirizzo email: segreteria@agol.it.

Maria Cristina Pisani – Arci Nazionale

La Presidente Maria Cristina Pisani ha partecipato agli Strati della Cultura organizzato da Arci nazionale, per parlare di coinvolgimento e partecipazione dei giovani.

“Dopo due anni di pandemia dobbiamo rimettere al centro dell’azione comune, il coinvolgimento di ragazzi e ragazze ai processi decisionali eliminando tutti gli ostacoli che impediscono una partecipazione democratica alla vita pubblica. Sono solo 21 gli eletti under35 nel nuovo Parlamento. Dobbiamo tornare a occupare gli spazi di partecipazione di cui abbiamo bisogno per rendere concreta quell’equità intergenerazionale di cui il nostro Paese ha urgente bisogno.”

Indagine CNG – ANG – CENSIS “Generazione Post Pandemia – Bisogni e aspettative dei giovani italiani nel post Covid 19”

Roma, 10 ottobre 2022 – Più di sei giovani su dieci (62%) hanno cambiato la propria visione del futuro a seguito della pandemia: solo per il 22% il futuro sarà migliore, mentre il 40% ritiene che sarà peggiore. Manca una promessa di miglioramento e benessere per le giovani generazioni e di fronte a un futuro ignoto prevalgono incertezza (49%) e ansia (30%), che in alcuni casi si trasformano in paura (15%) e pessimismo (13%) soprattutto dinanzi a eventi le cui dimensioni e conseguenze vanno oltre la capacità di previsione e di intervento dei singoli.

È quanto emerge dal Rapporto realizzato dal Censis per il Consiglio Nazionale dei Giovani e l’Agenzia Nazionale per i Giovani dal titolo: “Generazione post pandemia: bisogni e aspettative dei giovani italiani nel post Covid”.

Secondo l’indagine, il 27% dei giovani dichiara che durante la pandemia la sua salute è peggiorata e la quasi totalità (97%) ha avuto almeno un piccolo malessere, tra mal di testa (69%), dolori articolari (57%) e problemi intestinali (42%). In aumento anche i disturbi del comportamento alimentare, quali l’anoressia e la bulimia: il 12% dei giovani tra i 18 e i 36 anni dichiara di soffrirne, in particolare il 13% delle donne e l’11 degli uomini, il 16% degli under 25 e il 10% di chi ha tra i 25 e i 36 anni.

Il 45% dei giovani dichiara, inoltre, che dopo la pandemia desidera trascorrere a casa più tempo possibile, con circa la metà degli under 35 (48%) che sviluppato una sorta di agorafobia. Il 47%, poi, dichiara di sentirsi fragile e il 32% si sente solo, quota che sale al 39% tra i giovanissimi. A soffrire di ansia e depressione, dopo il Covid, è ben 45% degli under 37enni (una percentuale che sale al 49% per gli under 25).

“I dati del Rapporto evidenziano chiaramente come la questione generazionale stia trascinando sulla pelle di troppe ragazze e troppi ragazzi le conseguenze di una crisi che ha creato forti squilibri economici, sociali e psicologici che non solo minano alla competitività del Paese ma rischiano di lasciare, ancora, indietro una generazione esausta”, ha dichiarato Maria Cristina Pisani, confermata presidente del Cng per i prossimi tre anni. “Ce n’è abbastanza per comprendere perché i giovani sempre di più scelgono di fuggire all’estero, perché non riescono a mettere su famiglia e fare un figlio e quali sono gli ostacoli che ancora oggi impediscono una loro piena emancipazione. Occorre riflettere su una concreta promessa di futuro per arginare l’onda d’urto della crisi pandemica, economica e delle attuali sfide su un’intera generazione, che oltre ad essere la più povera è anche la più sola.”

“In questo momento in cui il futuro appare così incerto a causa delle tante crisi in atto, i giovani chiedono alla politica e alle istituzioni delle risposte chiare e delle azioni efficaci a tutela dell’ambiente, dei diritti e della pace, contro le diseguaglianze e le discriminazioni”, ha aggiunto Lucia Abbinante, Direttrice Generale dell’Agenzia Nazionale per i Giovani. “La sfiducia delle nuove generazioni, così chiaramente evidenziata nel Rapporto, è un dato che non si può più trascurare. Occorre ascoltare i giovani, coinvolgerli nei processi decisionali, favorire il loro attivismo, lasciare che esprimano idee, visioni e competenze e soprattutto garantire che essi abbiano accesso alle informazioni e alle opportunità.”

Per quanto riguarda il rapporto tra giovani e politica, dallo studio emerge che l’Italia è un Paese in cui comanda una gerarchia di adulti che faticano a lasciare i posti di potere: il 64% della popolazione pensa che ci siano troppi anziani ai vertici delle Istituzioni. Si tratta di un’opinione che è trasversale alle diverse fasce di età, seppure sia maggiormente condivisa da giovanissimi (77% tra i 18-24enni) e giovani-adulti (71% tra quelli che hanno tra i 25 e i 36 anni), e che ha i maggiori sostenitori tra Generazione Z e Millennials che vivono nel Nord-est (82%), tra i laureati (77%) e gli studenti (83%).

Grande è la sfiducia nei confronti della politica: circa sette giovani su dieci (69%) non si sentono rappresentati, con quote che raggiungono il 75% tra quelli che risiedono nel Nord-est e il 77% tra i disoccupati. Il 23% degli under 35 (che sale al 24 % tra i giovani-adulti) pensa che la prossima volta non si recherà alle urne a votare.

Infine, per circa otto italiani su dieci (77%) oggi è difficile per un giovane veder riconosciuti l’investimento e le energie spesi nel lavoro e nello studio, e per il 72% è finito il tempo in cui i figli stavano meglio dei genitori.

Ma cosa sognano, alla fine, i giovani? Il 68% vorrebbe vivere innanzitutto in una società più inclusiva, mentre il 32% preferirebbe una società più meritocratica, in grado di premiare chi è bravo e ha voglia di fare, anche a costo di lasciare indietro qualcuno.

LEGGI L’INDAGINE.

Aperta la call nazionale dell’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO per la ricerca di nuovi soci in tutta Italia.

Credi anche tu nell’importanza della promozione e valorizzazione del patrimonio artistico e culturale d’Italia? Pensi anche tu che educazione e cultura siano i pilastri per lo sviluppo e il progresso del nostro Paese? Hai entusiasmo e voglia di metterti in gioco in prima persona?

L’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO ha aperto i bandi per la selezione di nuovi soci in varie regioni d’Italia.

Cercano giovani portatori di idee, innamorati del proprio territorio e pronti a mettersi in gioco per tutelarlo e valorizzarlo! Invia la tua candidatura entro il 30 ottobre 2022!

Cercano giovani di età compresa tra i 18 e i 34 anni, cittadini della Repubblica Italiana e di ogni altro Stato Membro delle Nazioni Unite, interessati ad entrare all’interno dei comitati regionali presenti in tutta Italia. AIGU cerca ragazze e ragazzi che siano entusiasti e inclini al lavoro di gruppo, giovani interessati a sviluppare progetti nei campi dell’educazione, della cultura e alla promozione e alla valorizzazione del proprio territorio e delle tradizioni locali.

I soci regionali andranno ad affiancare i gruppi regionali nell’organizzazione di eventi e attività locali connessi agli obiettivi dell’Associazione.

Scopri come entrare in AIGU, scarica il bando della tua regione e manda la tua candidatura!

Tutti i bandi QUI.

 

“Coltiviamo Benessere” sta realizzando un’indagine conoscitiva rivolta ai giovani tra i 16 ed i 25 anni

Il MO.D.A.V.I. ONLUS nell’ambito del Progetto “Coltiviamo Benessere” sta realizzando un’indagine conoscitiva rivolta ai giovani tra i 16 ed i 25 anni in merito alle abitudini dei giovani per la promozione di stili di vita sani e sostenibili.
Affinché si generi più ampia diffusione dello strumento conoscitivo, vi segnaliamo il link  al quale si può compilare il questionario completamente anonimo: https://www.coltiviamobenessere.it/2022/09/14/partecipa-allindagine-conoscitiva-fai-il-quiz/.

“ColtiviAmo BenEssere: Promozione di stili di vita sani e sostenibili” intende coinvolgere bambini dai 6 ai 10 anni e ragazzi dagli 11 ai 25 anni in attività che promuovano l’adozione di stili di vita sani e sostenibili in un quadro di approfondimento della conoscenza del proprio territorio e delle sue tradizioni.

Come emerso da diversi studi l’obesità è una delle problematiche che maggiormente incide sulla salute, specie dei più giovani che spesso adottano un tipo di alimentazione scorretta. In Italia, infatti, circa 2 milioni 130 mila bambini e adolescenti di 3-17 anni sono in eccesso di peso e quasi 2 milioni non praticano sport né attività fisica (report ISTAT – STILI DI VITA DI BAMBINI E RAGAZZI | Anni 2017-2018.)

La pandemia Covid-19, con le conseguenti misure adottate per prevenirne la diffusione, come il lockdown, il distanziamento sociale e la DAD, ha ulteriormente aggravato una condizione già critica, spostando di fatto la vita sociale dei giovani dentro le abitazioni e su piattaforme digitali, influendo negativamente anche sul lato psicologico. Si consideri che, all’interno dell’Unione Europea, sono ben 9 milioni gli adolescenti con disturbi mentali, di cui quasi un milione in Italia. Il suicidio è la 2ª causa di morte tra 15 e 19 anni. Adoperarsi, dunque, nell’implementazione di azioni volte a promuovere il benessere psico-fisico è, di fatto, un investimento sul futuro. Mens sana in corpore sano.

Il Progetto è finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali avviso 2/2020 ai sensi dell’art. 72  del Decreto Legislativo 3 Luglio 2017 n.117 e s.m.i. anno 2021.

L’Assemblea Generale per il Congresso approva le Linee Programmatiche 2023-2025

Lo scorso 9 ottobre, nell’ambito dell’Assemblea Generale per il Congresso, i delegati e le delegate delle associazioni aderenti al CNG hanno approvato le Linee Programmatiche 2023-2025, che pongono raccomandazioni ambiziose sulle quali costruire uno spazio per il dibattito e per la condivisione di esperienze tra le associazioni giovanili e le istituzioni italiane, europee e internazionali, oltre a definire un quadro di azione per il prossimo triennio.

Coinvolgere i giovani nel processo decisionale è davvero cruciale, poiché le sfide globali come i costi del cambiamento climatico, della pandemia, dei conflitti armati, della crisi energetica ricadranno in gran parte sulle spalle della presente e della futura generazione. Anche il Programma di ripresa Next Generation EU, ci ricorda dell’enorme responsabilità che abbiamo nei confronti delle giovani generazioni, garantito costituzionalmente dal principio della giustizia intergenerazionale. Pertanto, lo sviluppo di una politica nazionale nel settore giovanile deve avere un ruolo di attento coordinamento trasversale e dare un orientamento a tutte le politiche che influiscono direttamente o potenzialmente sui giovani.

Le Linee Programmatiche 2023-2025 sono state predisposte su sei pilastri tematici:

  1. Lavoro, formazione e politiche sociali
  2. Diritti e politiche di genere
  3. Cittadinanza e servizio civile
  4. Cultura, sport, legalità, salute
  5. Ambiente e agricoltura
  6. Cooperazione europea e internazionale

Leggi il documento.

Consiglio Nazionale dei Giovani
Via Adige, 26 – 00198 Roma
Tel. +39 06 94523417