Categoria: Comunicati Stampa

GLI AUGURI DEL FORUM NAZIONALE DEI GIOVANI AI NEO ELETTI PRESIDENTI DELLA CAMERA E DEL SENATO

“Certi dell’attenzione che il Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, e il Presidente della Camera, Roberto Fico, sapranno riservare alle questioni giovanili, confidiamo di poter presto avviare una proficua collaborazione istituzionale nell’interesse del Paese e del futuro delle nuove generazioni”.
Con queste parole Maria Cristina Pisani, portavoce dei Forum Nazionale dei Giovani, a nome di tutte le associazioni aderenti, rappresentanti oltre 4 milioni di giovani, augura buon lavoro ai neo eletti presidenti.”Le tematiche sulle quali la XVIII legislatura repubblicana potrà operare – prosegue Pisani – sono molteplici e riguardano in primis la formazione, il lavoro, i diritti, l’Europa per i giovani italiani nel XXI secolo: il Forum nazionale giovani è pronto e disponibile a fornire tutto il supporto necessario per affiancare l’azione del Parlamento”.

LA PORTAVOCE, MARIA PISANI: “TIROCINIO FORENSE, GRAVE ERRORE IL REGOLAMENTO”

Il nuovo Parlamento si impegni ad una immediata modifica per garantire a tutti l’accesso alla professione.
“L’iter è stato lungo, ma il Parlamento deve presto correggere il ‘Regolamento recante la disciplina dei corsi di formazione per l’accesso alla professione di avvocato’, che ha appena licenziato. Il testo pubblicato in gazzetta ufficiale è lesivo dei diritti costituzionali per l’accesso alla libera professione, rappresenta un inutile aggravio di oneri economici a carico dei laureati nelle discipline giuridiche e dilata senza senso i tempi di inserimento al lavoro: una situazione che non è più tollerabile per migliaia di giovani in un Paese che necessita, invece, di semplificare le procedure e di garantire a tutti eguaglianza di trattamento”. A dichiararlo è Maria Cristina Pisani, Portavoce del Forum Nazionale dei Giovani.
“Quale ragione formativa comporta l’obbligatorietà di corsi di formazione a pagamento e con accesso a numero chiuso per neo laureati che vogliono intraprendere la difficile strada della libera professione? – sottolinea Pisani – E quale ratio impone di giungere all’esame di abilitazione solo dopo aver superato un precedente esame a conclusione del corso di formazione? E, ancora, che senso ha demandare l’organizzazione di tali corsi ai livelli territoriali con conseguente perdita di unitarietà formativa? Le nuove generazioni non possono più pagare ritardi, errori e costi economici che rallentano l’emancipazione economica e l’uscita dalla marginalità sociale: gli ordini professionali e le rappresentanze parlamentari dimostrino responsabilità e visione semplificando la vita a quanti già pagano il prezzo sociale altissimo di anni di miopie. Esercitare la libera professione oggi non è facile – conclude la portavoce del Forum – né implica una condizione altamente remunerativa, ed è assurdo riempire le vite di ostacoli anziché stimolare effettivamente l’impegno e lo studio”.

PISANI: “ESPRIMIAMO PROFONDA SODDISFAZIONE PER IL NUOVO TESTO SULLE POLITICHE GIOVANILI DELLA REGIONE SICILIA”

“Esprimiamo profonda soddisfazione per l’iniziativa della Regione Sicilia di dotarsi di un innovativo testo legislativo in tema di politiche giovanili.
È un successo importante, un primo passo per ridare ai giovani centralità nel contesto economico e sociale siciliano, per riavviare un costruttivo percorso di confronto con la nostra piattaforma e diverse organizzazioni giovanili siciliane, un impegno che l’Europa più volte ci ha chiesto e che stiamo portando avanti in tanti altri contesti regionali”. Lo dichiara Maria Cristina Pisani, portavoce del Forum Nazionale dei Giovani.“Come presidente di ‘Giovani Senza Frontiere Italia’ e Consigliere del direttivo del Forum Nazionale dei Giovani – sottolinea Giulio Raimondo – sono onorato di essere stato chiamato a contribuire alla stesura del testo e non posso che essere compiaciuto nel vedere finalmente un DDL sulle Politiche Giovanili nella mia Sicilia. Un Testo dove finalmente si affronta il tema di Youth Work, di Dialogo Strutturato, di Educazione non Formale e Mobilità Giovanile. Siamo certi che in tal modo si creerà uno spazio per il dibattito e la condivisione di esperienze tra le associazioni giovanili di diversa formazione e natura e le istituzioni italiane ed europee. Da molto tempo infatti – continua Raimondo – l’Europa ha puntato l’attenzione sui giovani attraverso un’ampia strategia, volta a favorire il dialogo e l’integrazione sociale e la loro partecipazione nel processo di elaborazione delle politiche; essa si articola in due principali obbiettivi: offrire nuove opportunità nel campo dell’istruzione e del lavoro e incoraggiare i giovani alla partecipare attivamente alla società. Da oggi anche la Sicilia sarà in linea con l’Europa, con i giovani e per i giovani”.

“ALLE PROSSIME ELEZIONI DIAMO VOCE AI GIOVANI!” LA PORTAVOCE MARIA PISANI SULL’HUFFINGTON POST

Nello scorso fine settimana e in vista delle elezioni politiche il Forum Nazionale dei Giovani, l’unica piattaforma rappresentante oltre quattro milioni di giovani e che ho l’onore di presiedere da più di due anni, ha offerto all’intero Paese un contributo di merito promuovendo gli “Stati generali delle politiche giovanili”.

Uno sforzo, il nostro, motivato dalla consapevolezza di dover rappresentare la nostra generazione confrontandoci oggi, ancora, con partiti politici, sindacati, realtà professionali, associazioni religiose e culturali, università pubbliche e private, amministratori locali e operatori del Terzo settore.

Ma la nostra è stata anche una grande responsabilità. Per questo abbiamo promosso un confronto tra giovani e istituzioni sulle necessità e i bisogni che ancora risultano inevasi, per portare al centro del dibattito nazionale le esigenze delle giovani generazioni in un momento storico nel quale non si può più ignorare l’urgenza di elaborare sostenibili modelli sociali futuri che tengano conto anche della necessità di procedere con una rapida definizione di un sistema integrato europeo di welfare e di diritti universali.

Le nostre proposte riguardano il sostegno alle donne e alle giovani famiglie, la ridefinizione della tassazione universitaria aumentando la fascia di esenzione, l’ampliamento delle risorse e degli strumenti di diritto allo studio, la messa a punto di meccanismi per il riscatto della laurea ai fini pensionistici e la costituzione di un fondo nazionale per l’affitto.

L’Italia è un Paese che dovrebbe analizzare con attenzione la proposte dei nostri giovani, per comprendere come condurre processi partecipativi in cui nuove energie possano sentirsi incluse nella vita politica e sociale; per offrire dignità ai tanti ragazzi e ragazze che ancora oggi vivono nella precarietà; per emancipare coloro che hanno redditi miseri pur svolgendo due o tre lavori part-time riconnettendo lavoro e diritti; per occuparsi in modo serio e concreto dell’enorme erosione del patrimonio umano, intellettuale ed economico nel Mezzogiorno in una chiave mediterranea e convintamente europea; per puntare sulla formazione, la cultura e la ricerca umanistica, tecnologica e scientifica per aumentare gli standard cognitivi e la consapevolezza dei cittadini insieme alle opportunità di competere meglio in un nuovo contesto economico e sociale.

La nostra ambizione è proprio quella di sollevare una riflessione, un percorso, un dialogo sui giovani. Chi si occupa e interloquisce con questa generazione? Chi la ascolta? Al di là di tanta retorica, pochi in realtà cercano un vero contatto, anche perché i giovani chiedono e, giustamente, pretendono risposte da coloro ai quali è affidato il loro futuro.

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e che voglio ringraziare per le bellissime parole rivolteci, nel suo ultimo discorso di fine anno ha sollecitato tutte le forze sane del Paese a operare nella consapevolezza che gli epocali cambiamenti avvenuti negli ultimi tre decenni hanno provocato, soprattutto tra i più giovani, maggiori incertezze e difficoltà.

Invertire questa tendenza è uno sforzo che non può escludere nessuno. Non si tratta di fare scelte giovanilistiche o assolvere a un obbligo morale nei confronti di una generazione. La scommessa che siamo chiamati a vincere è quella di costruire le basi per lo sviluppo del nostro Paese, che non può non passare dalla crescita di chi dovrà governarlo e abitarlo in futuro.

La nostra generazione risente di un enorme limite di rappresentatività nelle istituzioni pubbliche, fatica a far sentire la propria voce nelle sedi sindacali, ha difficoltà ad organizzarsi per rivendicare nuovi diritti civili e lavorativi. D’altra parte, questo nostro Paese stenta a cambiare e a rinnovare le proprie articolazioni amministrative pubbliche e le realtà imprenditoriali private per consentire a nuove energie di esprimersi senza troppi vincoli ed in maniera creativa: rinnovare la nostra struttura produttiva è la premessa per favorire il merito sostenendo una competizione basata sulla qualità e sulla competenza.

Ma per riuscire è fondamentale rinnovare le forme della rappresentanza politica e sociale, consentendo ai giovani migliori di contribuire significativamente al dibattito pubblico. Ciò vuol dire, però, che il nostro impegno – quello di generazioni che via via tendono sempre più a vivere nel disincanto – non deve scemare, ma anzi deve rinnovarsi e rafforzarsi.

In tal senso il Forum Nazionale dei Giovani è uno strumento che abbiamo messo, e continueremo a mettere, al servizio esclusivo delle istanze più profonde della nostra generazione. È un lavoro importante che mettiamo a disposizione di tutte le forze politiche e sociali che si stanno confrontando in vista delle prossime elezioni politiche.

In questi anni, ho avuto la possibilità di comprendere meglio le difficoltà della mia generazione e di affrontare direttamente le difficili sfide che questa epoca ci ha posto innanzi. Molte altre – non lo nascondiamo a noi stessi – dovremo fronteggiarne nel futuro, consapevoli che la nostra generazione è considerata numericamente (ed elettoralmente) marginale e, quindi, è destinata ad avere meno attenzioni e meno risorse.

Ma l’entusiasmo e l’intelligenza del Forum Nazionale dei Giovani sono un patrimonio dell’Italia che mettiamo a disposizione di quanti sanno immaginare e vogliono costruire con noi il futuro dell’intero Paese. Chi è disposto ad ascoltarci?

I RINGRAZIAMENTI DELLA PORTAVOCE PER LA PARTECIPAZIONE AGLI STATI GENERALI DELLE POLITICHE GIOVANILI

Carissimi,
voglio ringraziarvi per l’importante contributo che avete profuso perchè avessero successo gli Stati Generali delle Politiche Giovanili promossi dal Forum Nazionale dei Giovani.
Un lavoro prezioso, quello prodotto tutti insieme, che ha condotto alla buona riuscita dell’evento sotto ogni punto di vista: sul versante dei contenuti proposti, su quello delle autorità intervenute, su quello della grande partecipazione di giovani provenienti da ogni parte d’Italia.Dopo due giorni di intenso lavoro e di dibattiti costruttivi, le proposte emerse sono state tante e variegate e riguardano le tematiche più vicine a noi giovani: la partecipazione delle giovani generazioni alla vita politica e sociale, la nuova organizzazione del lavoro e l’apertura di una nuova stagione di diritti, l’investimento in cultura e in alta formazione, il sostegno al Mezzogiorno unitamente all’innovazione, la costruzione di una più coesa Unione Europea dentro una cornice di cooperazione internazionale.
Sono intervenuti rappresentanti delle istituzioni e dei partiti politici, dei sindacati e dell’associazionismo, della cultura dell’università e della ricerca, delle professioni e del terzo settore e ognuno ha manifestato un interesse forte e strutturato nei confronti della nostra generazione e delle questioni dirimenti che il Forum ha posto alla loro attenzione.
Per due giorni le nostre istanze sono divenute oggetto di dibattito non solo per le associazioni che aderiscono e collaborano con il FNG, ma anche per una moltitudine di enti, fondazioni e cittadini oltre che per gli organi di stampa.
Possiamo essere molto soddisfatti, ma siamo consapevoli di avere ancora molto da fare. Già da domani riprenderemo a lavorare insieme per strutturare le nostre proposte e per sottoporle ai candidati alle prossime elezioni politiche del 4 marzo con l’obiettivo di portare i giovani al centro del dibattito politico. In tal senso attendiamo ogni contributo di merito vorrete far pervenire presso i nostri uffici.
Con determinazione, coraggio e passione raggiungeremo insieme il più alto traguardo!
A presto.
Maria Cristina Pisani
Portavoce Forum Nazionale dei Giovani

“OSCAR GREEN 2017”: LA DICHIARAZIONE DELLA PORTAVOCE MARIA PISANI E MARIA LETIZIA GARDONI, PRESIDENTE COLDIRETTI GIOVANI IMPRESA

“Oscar Green è il concorso nazionale promosso da Coldiretti Giovani, che ha l’obiettivo di scovare e raccontare le più incredibili storie di innovazione rurale del nostro Paese.
Giunto alla sua undicesima edizione, ha raccolto più di 10 mila esperienze di giovani che hanno deciso di restare in Italia per costruirsi qui un futuro professionale e di realizzazione personale”. A dichiararlo è Maria Letizia Gardoni, presidente Giovani Coldiretti Impresa, in occasione dell’evento che si è tenuto oggi a Roma.“Sono la dimostrazione reale di quanto sia oggi possibile e necessario costruire una nuova idea di economia e socialità – continua Gardoni – a partire dalla terra e da tutto ciò che da essa si può generare. L’export che cresce, il valore prodotto che aumenta e l’occupazione che sale, sono indicatori felici di un processo di rinnovamento, soprattutto colturale, che l’agricoltura sta testimoniando”.
Alla manifestazione “Oscar Green 2017” ha partecipato anche Maria Cristina Pisani, Presidente del Forum Nazionale dei Giovani, che ha dichiarato: “Migliorano i dati economici e parzialmente si rimargina qualche cicatrice sociale, ma rimangono intatte le ragioni per ripensare profondamente il nostro modello di sviluppo, di redistribuzione e di assistenza sociale. Il sistema, infatti, fatica ad includere quanti sono soggetti alla precarietà occupazionale che diviene precarietà esistenziale e genera non solo ritardi e problemi per la collettività, ma anche mancanza di inclusione sociale e adesione al sistema democratico e rappresentativo”.
“Serve prendere atto – prosegue Pisani – che negli ultimi trent’anni l’organizzazione del lavoro è cambiata in relazione alla globalizzazione, alla scomposizione delle filiere produttive, all’apertura dei mercati. Il nostro Paese deve qualificare maggiormente il proprio capitale umano e investire per cambiare la struttura della nostra impresa, oggi poco capace di impiegare al meglio le intelligenze e le professionalità di livello medio-alto. Dobbiamo spogliarci della retorica della meritocrazia e dell’eccellenza, per sposare politiche volte a premiare il merito e ad innalzare il livello medio dell’intera forza-lavoro. Insomma – conclude la presidente del Forum – bisogna fortemente puntare su Università e Ricerca insieme alla coalescenza e innovazione del nostro tessuto industriale e produttivo. Ringraziamo i giovani della Coldiretti per aver organizzato l’evento di oggi e siamo felici che siano una parte importante della nostra piattaforma associativa”.

Consiglio Nazionale dei Giovani
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