Categoria: Mondo dei Giovani

Relazione tecnica: Pandemia, disagio giovanile e NEET

Pubblicata la Relazione Tecnica redatta all’esito dei lavori del Tavolo interministeriale promosso dal Ministro per le politiche giovanili, Fabiana Dadone, in accordo con il Ministro della salute, Roberto Speranza, il Ministro dell’istruzione, Patrizio Bianchi, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Andrea Orlando, e il Ministro per le pari opportunità e la famiglia, Elena Bonetti.

Il Tavolo, al quale hanno partecipato anche i rappresentanti del Ministro per gli affari regionali e le autonomie, del Ministro per la disabilità e dell’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza, nasce dall’esigenza di favorire un maggiore e proficuo coordinamento affinché le politiche in favore dei minori e dei giovani siano quanto più possibile integrate per accompagnare tutta l’età evolutiva e oltre, offrendo ai ragazzi e alle ragazze prospettive concrete sulle quali costruire sani e armoniosi progetti di vita.

Il Tavolo ha sviluppato i lavori nelle seguenti fasi:

  • compiere una mappatura di tutte le iniziative già in essere presso le singole Amministrazioni coinvolte;
  • individuare un primo “pacchetto” di norme di carattere emergenziale a favore dei giovani, in vista del decreto cd. “Sostegni bis”;
  • sviluppare proposte, anche normative, con impatto di medio-lungo periodo per potenziare le misure a sostegno dei giovani e, segnatamente, quelle in tema di prevenzione e contrasto al disagio e alle forme di dipendenza da sostanze e comportamentali, tutela del benessere psico-fisico, diritto allo studio, orientamento professionale, emancipazione e sostegno all’acquisto della prima casa e potenziamento delle politiche attive del lavoro.

Prima casa? Ecco il fondo per under36

Acquistare la prima casa è un passo importante nella vita di tutti noi, segna il passaggio decisivo verso una vita indipendente. Spesso però è un sogno difficile da realizzare, soprattutto se si è giovani e non si ha un lavoro stabile alle spalle.

In Italia, secondo una ricerca pubblicata nel 2020, quasi il 92% degli italiani e delle italiane ha una casa di proprietà, ma tra i giovani sotto i 36 anni la percentuale scende al 6%. In questo dato si possono leggere tante realtà, tra le principali la difficoltà a ottenere un mutuo.

Per aiutarti a superare questi ostacoli, il Governo, con il Decreto Sostegni bis, ha creato alcune agevolazioni per i giovani. La novità più importante è il Piano Casa per chi non ha ancora compiuto 36 anni.

Il Fondo, gestito da Consap, garantisce fino all’80% della quota totale sui finanziamenti di acquisto, ristrutturazione e miglioramento dell’efficienza energetica dell’immobile da te scelto sul territorio nazionale. Per accedere al fondo occorre far parte di almeno una di queste categorie:

  • giovani coppie in cui almeno un componente non ha ancora superato i 36 anni;
  • genitore singolo con un figlio minore;
  • giovani sotto i 36 anni con un rapporto di lavoro atipico.

Questa misura sarà applicata solo per un ISEE (Indicatore Situazione Economica Equivalente) inferiore a 40 mila euro annui.

Nel caso in cui il tuo ISEE sia superiore a 40mila euro annui, puoi accedere comunque al Fondo, con la garanzia che arriva fino al 50%.

Puoi trovare tutte le informazioni relative all’iniziativa, le banche aderenti e i moduli necessari sul sito di Consap

Crea il tuo curriculum con Giovani2030

Hai bisogno di scrivere il tuo curriculum, ma non sai da dove iniziare? Ci pensa GIOVANI2030!

GIOVANI2030 è la casa digitale creata dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale proprio per chi è alla ricerca di agevolazioni, iniziative, opportunità, ecc.

Questo portale in continuo aggiornamento offre tutti gli strumenti di cui puoi avere bisogno, come una guida step-by-step per la realizzazione del tuo curriculum vitae. Tutto quello che devi fare è entrare nella pagina dedicata e seguire tutte le indicazioni.

Quando avrai finito di compilare tutte le sezioni, potrai salvare il curriculum e aggiornarlo in un secondo momento, oppure scaricarlo direttamente in pdf.

Ricordati che è necessario registrarti sul sito prima di effettuare qualunque operazione.

Di che cosa ha bisogno il Servizio Civile Universale?

L’11 dicembre 2020, una direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri ha indetto la Giornata Nazionale del Servizio Civile Universale, con l’obiettivo di valorizzare e dare il giusto riconoscimento all’impegno di migliaia di giovani che ogni anno, diventano operatori SCU, contribuendo a conseguire gli obiettivi dell’Agenda 2030 ONU.

Il 15 dicembre è un momento importante sia per tutte le ragazze e i ragazzi e gli enti di servizio civile che, con passione e professionalità, realizzano i progetti sul territorio sia per le istituzioni –Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, Regioni, Province e Comuni- che hanno permesso al Sistema di funzionare anche nel difficile periodo della pandemia.

In occasione di questa importante ricorrenza, il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, in coordinamento con altre istituzioni ed enti, organizza iniziative che mettono in luce il grande contributo che il Servizio offre al Paese, con l’obiettivo di informare e sensibilizzare l’opinione pubblica e soprattutto i giovani che potrebbero decidere di vivere in futuro questa esperienza.

Innanzitutto, Fabiana Dadone, Ministra per le Politiche Giovanili, ti invita a compilare un breve sondaggio in forma anonima per fornire idee, spunti e priorità non solo per l’organizzazione della giornata del 15 dicembre, ma soprattutto per rendere il Servizio Civile sempre più universale, partecipato e capace di rispondere alle esigenze dei volontari e alle istanze dei territori.

Compila il questionario SCU, hai tempo fino al 15 novembre!

Se ancora non conosci il Servizio Civile Universale, scopri di cosa si tratta e come diventare operatore volontario.

Finanzia la tua azienda con Fondo Impresa Donna

Sei una imprenditrice e vuoi aprire la tua azienda? E’ nato Il Fondo Impresa Donna, previsto nel PNRR per finanziare le imprese femminili, in cui vengono stanziati 400 milioni di euro.

L’obiettivo dichiarato del Governo è poter sostenere nuove aziende e progetti innovativi, incentivando l’occupazione femminile. La mission è quindi quella di organizzare percorsi per la formazione, per dare slancio alla creatività e alle competenze delle donne che vogliono creare impresa e lavorare. I contributi legati a questo programma sono a fondo perduto o a condizioni agevolate.

Il decreto congiunto del Mise e del Ministero per le Pari opportunità suddivide i fondi in tre piani di intervento:

  1. “Nascita e consolidamento”, che prenderà la fetta più grossa di contributi (32,5 milioni di euro)
  2. Cultura imprenditoriale e Formazione (6,2 milioni di euro)
  3. Gestione Invitalia (1,3 milioni di euro).

Le imprese che potranno avere accesso a queste agevolazioni sono:

  • cooperative e società con almeno il 60% di donne come socie
  • società di capitale con almeno ⅔ di donne nel Consiglio di amministrazione
  • imprese dirette da donne
  • libere professioniste e lavoratrici autonome.

I finanziamenti potranno essere:

  • fino 250 mila euro se si avvia una nuova impresa
  • fino a 400 mila euro per attività preesistenti.

Per le neo-aziende, il sistema sarà:

  • finanziamento a fondo perduto fino a 100 mila euro con copertura dell’80%
  • se il progetto viene presentato da donne disoccupate e non supera i 100.000 euro la copertura sale al 90%
  • contributi tra 100.000 e 250.000 euro con copertura fino al 50%.

Se invece richiedi un contributo per poter rafforzare un’impresa già avviata (nata da non più di tre anni) e per sostenere le spese di assistenza tecnica e di gestione di impresa, è previsto un voucher fino a 5.000 euro. Ecco su quali aiuti potrai contare:

  • 50% a fondo perduto e 50% con tasso zero per otto anni per un rimborso complessivo pari all’80% delle spese
  • possibilità di investimenti nel capitale.

Puoi utilizzare gli aiuti del Fondo Impresa Donna per acquistare o noleggiare:

  • impianti, macchinari e attrezzature
  • affitti o acquisto immobili
  • servizi cloud per la gestione aziendale
  • assunzioni di nuovo personale.

Presenta la tua domanda su Invitalia. Per conoscere maggiori dettagli su questi contributi e per verificare se la tua impresa può ottenere un sostegno, visita il sito del Mise.

Perchè i giovani ritornano alla terra

Durante la pandemia molti sono i giovani under 35 che hanno deciso di tornare a lavorare nei campi e ad allevare bestiame. Secondo un rapporto della Coldiretti, pubblicato nel gennaio 2021, sono più di 55.000 i giovani imprenditori e le giovani imprenditrici che hanno scelto di dedicarsi ai campi e agli allevamenti nel 2020.

Anche nel settore agricolo sono state apportate rivoluzioni tecnologiche in modo da rendere più sostenibili le produzioni, anche quelle più tradizionali. Pertanto, sono state iscritte nel registro delle start up dell’Agri tech aziende che hanno creato una piattaforma online per il tracciamento e la certificazione di prodotti della filiera agroalimentare, per garantire di rispettare l’ambiente e di non sprecare acqua.

L’ultimo studio di Coldiretti e del Centro Studi Divulga, “Giovani in Agricoltura – Covid, la svolta green delle nuove generazioni” svolto con il supporto della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale evidenzia che durante la crisi da Covid-19, gli occupati nel settore agricolo sono stati 11.000 in più rispetto agli ultimi dieci anni. Confrontando questo numero con quelli di altri settori nello stesso periodo, si può notare la differenza: -14% di personale nel settore della ristorazione; -3,7% nei negozi e nella vendita all’ingrosso; -4,2% tra gli operai.

Se vuoi intraprendere questa strada, approfitta delle politiche di sostegno dei Programmi di sviluppo rurale e di misure come le Aste delle Terre, Donne in campo o Resto al Sud (agevolazioni Ismea per l’imprenditoria giovanile in agricoltura).

 

 

Consiglio Nazionale dei Giovani
Via Adige, 26 – 00198 Roma
Tel. +39 06 94523417