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GIOVANI: PER OLTRE LA METÀ (50,3%) L’AUTONOMIA RESTA UN SOGNO NEL CASSETTO UNO SU TRE NON VUOLE FIGLI PER MANCANZA DI CONDIZIONI

  • È stato presentato oggi il Rapporto realizzato dal CNG con il supporto di Eures, sulle condizioni e prospettive occupazionali, retributive e contributive degli under 35.
  • A cinque anni dal completamento degli studi, poco più di un italiano su tre (37%) ha un lavoro stabile, mentre un quarto degli intervistati (24%) risulta disoccupato.
  • Un’esigua minoranza, il 12%, possiede una casa di proprietà. Quattro giovani su dieci (40%) non fanno richiesta di mutuo perché non hanno le condizioni necessarie per ottenerlo.

Roma, 17 maggio 2021 – Il percorso verso l’autonomia resta, per molti giovani, un sogno nel cassetto. Il 50,3% degli under 35 vive infatti ancora con i propri genitori, mentre circa quattro giovani su dieci (38%) vivono da soli o con il proprio partner. Tra coloro che possono contare su un lavoro stabile, il 56,3% è riuscito a creare un nucleo familiare, rispetto al 33% dei coetanei che non sono riusciti a farlo a causa di un lavoro discontinuo. D’altronde, nei cinque anni successivi al completamento degli studi, soltanto poco più di un italiano su tre (37%) può contare su un lavoro stabile, mentre il 26% è un giovane “precario” con contratto a termine e un quarto degli under 35 (24%) risulta disoccupato.
È quanto emerge dal Report realizzato dal Consiglio Nazionale del Giovani in collaborazione con Eures sulle condizioni e prospettive occupazionali, retributive e contributive degli under 35, che si pone l’obiettivo di analizzare la vulnerabilità economico-occupazionale dei giovani e le dirette conseguenze del fenomeno della precarizzazione sulla loro visione del futuro. L’indagine  ̶  condotta nel periodo di febbraio-aprile 2021 su un campione nazionale di 960 giovani della fascia 18-35 anni  ̶  include anche una riflessione sulla riforma delle pensioni e sulle responsabilità attribuite dai giovani allo Stato, il cui ruolo dovrebbe essere centrale nei confronti delle criticità dell’attuale sistema previdenziale.
Secondo lo studio, la mancanza di certezze dal punto di vista occupazionale condiziona anche le scelte procreative, legate tuttavia ad una più ampia pluralità di fattori: soltanto il 6,5 % dei giovani tra i 18 e i 35 anni afferma infatti di avere figli (8,8% tra i lavoratori stabili), mentre un terzo (33%) dichiara di non averne e di non volerne neanche negli anni a venire. Mancano, infatti, le condizioni per mettere su famiglia: solamente il 12% degli under 35 è proprietario della casa in cui abita. Uno su 10 (11%) ha provato ad acquistare un appartamento e il 7,8% è riuscito ad ottenere un mutuo, mentre a un terzo dei casi (3% del campione) il mutuo è stato rifiutato.  Il 40% dei giovani non prova nemmeno a chiederlo perché consapevole della mancanza di requisiti.
“Nel nostro Paese, la discontinuità lavorativa è arrivata a rappresentare una condizione strutturale del mercato del lavoro e il fenomeno della precarizzazione, destinato ad aumentare alla luce della crisi post pandemica, investe inevitabilmente la qualità della vita con conseguenze significative sulla dimensione retributiva dei nostri giovani, anche a causa di un sistema pensionistico messo a rischio dalle passate generazioni”, ha dichiarato Maria Cristina Pisani, presidente del CNG. “ Per questo, soprattutto a fronte del dispiego delle tante risorse che il percorso pluriennale del PNRR comporterà, chiediamo nuovi interventi normativi tra cui un tavolo di lavoro con il Governo sulla pensione di garanzia per i giovani e l’istituzione di un Osservatorio ad hoc che monitori gli impatti degli interventi, centrato su una strategia volta a ridurre la percentuale di NEET, come indicato nell’Agenda 2030”.
“Non stupiscono gli esiti dell’indagine, ancor più nel contesto pandemico che ha impattato pesantemente sui settori a più ampia presenza giovanile”, ha commentato Alessandro Fortuna, Consigliere di presidenza del CNG. “Dobbiamo dare risposte ai tanti ragazzi che un lavoro non lo trovano, che lo hanno perso, che sono precari, che accettano di essere sottopagati, che rinunciano alla prima casa perché consapevoli di non poter chiedere un mutuo, che non possono mettere al mondo un figlio, che sono convinti che non percepiranno una pensione dignitosa”.
È profonda la sfiducia nei confronti dell’attuale sistema pensionistico. Circa la metà degli under 35 intervistati (44%) immagina che andrà in pensione dopo i 70 anni. Otto giovani su dieci vivono negativamente il pensiero delle condizioni materiali di vita consentite dalla futura pensione, esprimendo al riguardo paura (29%), frustrazione (24%) o rassegnazione (25%). I giovani risultano inoltre disinformati sul tema: la maggioranza del campione (53%) non conosce attraverso quale metodo venga calcolata la pensione per le nuove generazioni e sette giovani su dieci (68%) non conosce la propria situazione contributiva, non essendosi mai informato al riguardo.
Per la quasi totalità dei giovani intervistati (94%), infine, è lo Stato che dovrebbe impegnare le proprie risorse per assicurare una pensione adeguata alle nuove generazioni. In particolare, più di otto giovani su dieci (83%) è favorevole all’introduzione dei “contributi figurativi” e il 75% all’introduzione di una pensione di garanzia non inferiore a una soglia minima (ad oggi stimata in 660 euro mensili). Per i giovani intervistati le risorse necessarie dovrebbero essere reperite attraverso un’attività di recupero dell’evasione fiscale (43%), oltre un terzo del campione auspica invece interventi redistributivi della ricchezza, in primis una tassazione più severa sui redditi alti (12%).

LEGGI LA SINTESI DEL NOSTRO RAPPORTO 

PREMIO CITTA’ ITALIANA DEI GIOVANI 2021: È BRESCIA LA CITTÀ PIÙ INCLUSIVA PER LE NUOVE GENERAZIONI

  • Il premio, promosso dal Consiglio Nazionale dei Giovani in collaborazione con il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale e l’Agenzia Nazionale per i Giovani, è un simbolo di ripartenza per la città lombarda colpita duramente dal Covid.

Roma, 6 maggio 2021 – Il Premio Città italiana dei giovani 2021, promosso dal CNG in collaborazione con il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale e l’Agenzia Nazionale per i Giovani, è stato assegnato oggi a Brescia, in quanto il progetto presentato, denominato “Brescia città dei giovani” si è distinto nel favorire il coinvolgimento, la responsabilizzazione e la partecipazione dei giovani ai processi decisionali del proprio territorio. Le altre finaliste erano Pesaro e Taranto; le 43 candidature, pervenute in questi mesi, sono state giudicate e selezionate da una giuria composta da esperti scelti tra i rappresentanti delle istituzioni, dei media e della società civile.
“Brescia ha dimostrato di voler trasformare radicalmente le politiche giovanili e di volerle rilanciare per la costruzione di una città a misura dei giovani” ha dichiarato la Presidente del Consiglio Nazionale dei Giovani Maria Cristina Pisani. “In un periodo difficile come quello che stiamo attraversando, dare priorità ai giovani è una scelta necessaria ma non scontata, per cui ci auguriamo che questo premio sia anche uno stimolo a promuovere ulteriori idee di città inclusive e resilienti sul modello degli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile”, ha concluso Pisani.
“Siamo fiduciosi che questo premio rappresenti per la città lombarda un simbolo di rinascita, dopo i difficili mesi segnati dalla pandemia”, ha aggiunto il Consigliere di Presidenza del Consiglio Nazionale dei Giovani, Mario Pozzi. “Dai centri di aggregazione giovanile agli spazi di lavoro e coworking, è necessario ripensare i luoghi e i servizi affinché le città italiane possano in un futuro prossimo offrire maggiori opportunità ai nostri giovani”.
All’evento di premiazione hanno partecipato l’Assessore alle Politiche giovanili di Brescia Roberta Morelli, il Sindaco di Pesaro Matteo Ricci, l’Assessore alle politiche giovanili di Pesaro Mila Della Dora, il Vicesindaco di Taranto Fabiano Marti, la Direttrice Generale dell’Agenzia Nazionale per i Giovani, Dott.ssa Lucia Abbinante, e i membri della Giuria di Valutazione.
La Giuria del premio era composta dal Consiglio Nazionale dei Giovani, dal Dipartimento delle Politiche Giovanili e del Servizio Civile Universale, dall’Agenzia Nazionale per i Giovani, dall’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO, dal Maestro Luciano Cannito, Direttore Artistico dell’Accademia Artistica Art Village, dalla Prof.ssa Ines Sanchez de Madariaga Docente di Urban Planning alla Technical University of Madrid e da Giampiero Marrazzo giornalista e conduttore televisivo.

PNRR, Pisani (CNG): “Misure sui giovani in linea con le nostre proposte, ma necessario un Osservatorio ad hoc per misurare l’impatto degli interventi sulle nuove generazioni”

  • Per Il Consiglio Nazionale dei Giovani fondamentale l’impegno profuso dal Ministro Dadone, per preservare i fondi destinati ai giovani e redistribuirli in maniera razionale

Roma, 28 aprile 2021 – Il bonus abitazioni per i giovani under 35, il potenziamento del Servizio Civile Universale, 1,5 miliardi per lo sviluppo di network scuola-università-centri di ricerca-aziende, un nuovo sistema occupazionale e imprenditoriale, e lo stanziamento di 600 milioni di euro a favore del Sistema Duale che consente di promuovere l’occupazione giovanile e di acquisire nuove competenze tecniche e trasversali, in un’ottica di matching tra istruzione, formazione e lavoro. Molte delle proposte avanzate dal Consiglio nazionale dei Giovani (CNG) hanno trovato spazio all’interno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), presentato in questi giorni dal Presidente del Consiglio Mario Draghi al Parlamento.
“Il CNG ha apprezzato molto l’impegno di queste settimane del Ministro per le Politiche Giovanili Fabiana Dadone, volto non solo a preservare i fondi destinati ai giovani e a ridistribuirli in maniera più chiara e razionale ma anche a sensibilizzare il Governo sulla questione generazionale” ha dichiarato la Presidente del Consiglio Nazionale dei Giovani Maria Cristina Pisani. “Riteniamo che le misure per i giovani contenute nel PNRR siano un primo passo fondamentale al quale, in assenza di un Pilastro dedicato ai giovani, dovrà seguire l’istituzione di un Osservatorio ad hoc che monitori gli impatti degli interventi sulle nuove generazioni e la definizione di un Testo unico per le politiche giovanili che possa mettere a sistema le misure previste, centrato su una strategia volta a ridurre la percentuale di NEET, come indicato anche nell’Agenda 2030”.
Gli ultimi dati Istat hanno infatti posizionato l’Italia tra i primi Paesi in Europa per numero di Neet (Youth Neither in Employment nor in Education and Training) con 2 milioni di ragazzi tra i 15 e i 19 anni non occupati né inseriti in un percorso formativo. Il 22,2% dei giovani italiani non studia, non lavora e non è in cerca di occupazione mentre la media europea non va oltre il 12,5%.
Tra le proposte di CNG avanzate nel dialogo col Governo sul programma operativo a favore dei giovani italiani, c’è anche quella di far corrispondere ad alcuni interventi, in particolare quelli relativi all’occupazione e alla formazione, non soltanto indicatori legati al PIL ma anche quelli relativi al numero di NEET, al tasso di disoccupazione giovanile e al tasso di abbandono scolastico.
Gli interventi del Governo sul PNRR in linea con quanto proposto in questi mesi dal CNG non riguardano solo le politiche attive e del lavoro giovanile ma anche misure come il potenziamento delle infrastrutture digitali scolastiche, gli interventi a sostegno della imprenditorialità innovativa, percorsi di supporto dei giovani disabili e di quelli provenienti da aree svantaggiate e anche lo sviluppo dell’housing sociale.

#GenerazioneIT, Pisani (CNG): “Oltre 300 giovani all’Assemblea Generale per definire le proposte per la ripresa dell’Italia”

Roma, 11 aprile 2021 – “Siamo molto soddisfatti per il proficuo confronto che, nell’ambito dell’Assemblea Generale del Consiglio Nazionale dei Giovani svoltasi sabato 10 e domenica 11 aprile, abbiamo avuto con il Ministro per le politiche giovanili, Fabiana Dadone, e con i tanti parlamentari dell’Intergruppo per l’equità intergenerazionale e le politiche giovanili che si sono resi disponibili a dialogare con più di 300 giovani collegati da ogni angolo d’Italia in rappresentanza di oltre 84 associazioni giovanili e ad ascoltare le loro proposte per il Piano nazionale di ripresa e resilienza all’interno di quattro workshop tematici di approfondimento”. Così la Presidente del Consiglio Nazionale dei Giovani, Maria Cristina Pisani.

“Il mondo dell’associazionismo giovanile – ha aggiunto la Presidente Pisani – chiede al Governo che le proprie istanze siano rappresentate nel Piano che dovrà garantire il rilancio del Paese, di aumentare lo stanziamento e le progettualità per le giovani generazioni, oggi pari solo al 2% dell’intero Piano e di valutare una rimodulazione del PNRR che preveda un unico pilastro dedicato ai giovani, così come proposto dal CNG grazie ad un ampio processo partecipativo, in collaborazione con la Fondazione Bruno Visentini. Per questo, alle risorse già previste, proponiamo l’inclusione di quote da destinare ai giovani pari a 12,41 miliardi di euro necessarie per il raggiungimento di 28,72 miliardi di euro complessivi con un’incidenza sul totale pari al 12,83%: un dato in linea con altri Paesi europei che condividono con l’Italia lo stesso tasso di disoccupazione”.

“Siamo il primo Paese in Europa per numero di NEET e il terzultimo per il tasso di disoccupazione giovanile, salito a circa il 30%, quasi il doppio della media europea. Abbiamo un’opportunità unica per rimettere al centro dell’agenda politica i giovani e le loro prospettive future attraverso una loro partecipazione diretta, come auspicato anche dal Ministro Dadone che, in questi giorni, ha lanciato il questionario ‘Next Generation You’ con il fine di acquisire, direttamente dai giovani, elementi informativi utili a migliorare la progettualità delle azioni del PNRR dedicate alle nuove generazioni”. Ha concluso la Presidente Pisani.

“Abbiamo ancora 20 giorni per fare la differenza e perché il governo ascolti le proposte che ha già illustrato la nostra Presidente. Il CNG ha dimostrato con questo straordinario esperimento di democrazia partecipativa che l’associazionismo giovanile italiano è più attivo che mai e che i ragazzi ci tengono a dialogare con le istituzioni e a mettersi in gioco per cercare di difendere il loro futuro. Perché quando parliamo di Next Generation Eu è a questo che dovremmo pensare.” – dichiara il Coordinatore dell’Assemblea del Consiglio Nazionale Giovani, Giulio Saputo.

Recovery Plan, Pisani (CNG): “Chiediamo una missione dedicata all’emergenza generazionale nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”

Roma, 26 marzo 2021 – “L‘incidenza delle risorse destinate ai giovani sulla dotazione complessiva prevista dalla bozza di PNRR di gennaio è pari soltanto al 7,28%, decisamente inferiore rispetto alla percentuale di investimenti per le politiche giovanili del piano tedesco, pari al 9,5%, se consideriamo che il tasso di disoccupazione under 25 in Italia è quasi 5 volte quello della Germania.” È quanto afferma la Presidente del Consiglio Nazionale dei Giovani, Maria Cristina Pisani.
“La proposta del CNG – continua la Presidente Pisani –  è una rimodulazione del PNRR che preveda un unico pilastro dedicato ai giovani, come indicato anche dal recente Regolamento europeo, senza tuttavia creare nuovi oneri per lo Stato, ma concentrando, sotto un’unica regia, tutte le progettualità. La missione che presenteremo al Governo si suddivide in quattro macrotematiche che comprendono i principali ambiti di intervento delle politiche giovanili, dalla formazione scolastica e professionale, all’accesso al lavoro, al diritto all’abitazione e all’ingresso dei giovani nella vita adulta e comprendono diverse misure come i budget educativi per contrastare la povertà educativa, il reddito di conoscenza per studenti universitari, e le case digitali, hub inclusivi e sostenibili per le 107 province e città metropolitane, una proposta già accolta dal precedente Governo.”
“Sulla base dei calcoli elaborati con la Fondazione Bruno Visentini, gli stanziamenti dedicati ai giovani nel PNRR, sarebbero poi pari a 16,31 miliardi di euro. A queste risorse, proponiamo l’inclusione di quote da destinare ai giovani pari a 12,41 miliardi di euro, raggiungendo 28,72 miliardi di euro complessivi con un’incidenza del Pilastro Giovani sul totale pari al 12,83%: un dato in linea con altri Paesi europei che condividono con l’Italia lo stesso tasso di disoccupazione. Siamo il primo Paese in Europa per numer o di NEET e il terzultimo per il tasso di disoccupazione giovanile, salito a circa il 30%, quasi il doppio della media europea. Abbiamo il dovere di invertire questa tendenza.” – ha concluso la Presidente Pisani.
Consulta il documento di sintesi con la descrizione del Pilastro per le politiche giovanili: “#GenerazioneIT – Direzione Pilastro Giovani per il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”
 

Giovani, Pisani (CNG): “Intergruppo parlamentare per le politiche giovanili occasione per dare centralità alle istanze delle nuove generazioni”

Roma, 24 marzo 2021 – “Siamo felici che oggi si concretizzi la nostra proposta di costituire un Intergruppo Parlamentare per le politiche giovanili su iniziativa dell’On.Ungaro e che coinvolge più di 57 deputati e senatori di tutte le forze politiche. Nella riunione preparatoria che abbiamo promosso come Consiglio Nazionale dei Giovani lo scorso dicembre con i deputati e i senatori di tutti i gruppi politici, abbiamo sottolineato l’importanza di questo strumento, soprattutto alla luce della crisi che stiamo vivendo e dell’occasione di ripresa che rappresenta il Next Generation Eu per le giovani generazioni.” – afferma la Presidente del Consiglio Nazionale dei Giovani, Maria Cristina Pisani.
“Siamo certi – ha aggiunto Pisani – che questo nuovo percorso possa mettere al centro dell’agenda parlamentare le politiche giovanili, a partire dalla nostra proposta di dedicare loro un pilastro unico all’interno del PNRR, al fine di affrontare in modo organico la questione generazionale e concentrare, sotto un’unica regia, le misure per le giovani generazioni.”

Consiglio Nazionale dei Giovani
Via Adige, 26 – 00198 Roma
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