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Supportare popolo ucraino

Cosa puoi fare per supportare il popolo ucraino?

A seguito degli eventi in Ucraina e dell’impatto che questa situazione sta avendo sui giovani ucraini e la popolazione generale, il Forum Europeo della Gioventù si è mobilitato per sostenere e supportare il popolo ucraino.

Le seguenti attività sono state organizzate dal Forum Europeo della Gioventù insieme al Consiglio Nazionale della Gioventù dell’Ucraina e ad altri membri della regione. Includono informazioni e azioni utili per possa offrire il suo contributo.

Chat di coordinamento

Sono state create delle chat di coordinamento ufficiali per collaborare su iniziative comuni e per ricevere richieste di supporto dai membri del NYCU.

  • Gruppo Signal – chat di gruppo di emergenza per la condivisione di informazioni, richieste di assistenza e collegamenti diretti con attivisti e organizzazioni giovanili ucraine.
  • Chat YFJ/AC – chat di gruppo per il coordinamento delle azioni e delle iniziative tra i membri del Forum della Gioventù e il Consiglio Consultivo della Gioventù. Lo scopo di questo gruppo è consentire un più agevole coordinamento delle azioni a livello europeo.

Aiuta a diffondere la voce

Se sei attivo in Ucraina, hai membri ucraini, o se sei in contatto con attivisti dei diritti umani che potrebbero essere in pericolo, condividi i kit di supporto ai rifugiati (disponibili in inglese e russo) realizzati da NYCU e RADA, al fine di sostenere le persone che cercano rifugio nei paesi vicini.

Inoltre, è possibile sostenere gli attivisti ucraini contribuendo alla diffusione delle loro richieste di sanzioni più severe e chiedendo agli Stati europei di aumentare la loro preparazione ad accogliere i rifugiati.
  • Per le organizzazioni impegnate in dimostrazioni a sostegno dell’Ucraina, consigliamo il seguente link per maggiori informazioni. Le organizzazioni e gli attivisti di Bruxelles possono unirsi alla seguente azione civile di mercoledì.
  • Qui invece per le richieste urgenti del NYU pubblicate oggi.

 

Sostegno finanziario

I membri del Consiglio Nazionale della Gioventù dell’Ucraina e altre organizzazioni della società civile hanno bisogno di fondi per fornire assistenza umanitaria a livello locale. Il Forum Europeo della Gioventù sta già esplorando diverse opzioni per raccogliere contributi. Tuttavia, a causa delle procedure amministrative, maggiori informazioni saranno condivise successivamente.

 

Nella speranza che questa crisi volga presto alla fine, il Consiglio Nazionale dei Giovani sta cercando di fare tutto ciò che è in suo potere per supportare il popolo ucraino.

La CRI lancia un’urgente raccolta fondi per l’Ucraina

In merito alle urgenti richieste di iniziative di aiuto e di supporto alla popolazione ucraina, la Croce Rossa Italiana sta portando avanti azioni di intervento in sinergia con le altre Associazioni presenti sul territorio italiano per fronteggiare su più livelli la crisi in atto.
CRI, in costante contatto con la Consorella Ucraina, è operativa per fornire una risposta umanitaria congiunta coordinata dal Comitato Internazionale di Croce Rossa e dalla Federazione Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, sia per supportare le attività di accoglienza di quanti stanno lasciando il proprio Paese e sono diretti verso i paesi confinanti, sia per rifornire i magazzini dediti alla raccolta di beni umanitari della Croce Rossa Ucraina, impegnata giorno e notte in tutto il Paese nell’assistenza umanitaria alla popolazione presente in Ucraina.
A livello nazionale, CRI si è mobilitata fin da subito per avviare una raccolta fondi e per dare quindi risposta immediata ai bisogni delle persone colpite e in fuga dalle proprie case. E’ possibile fare la propria donazione qui.
Inoltre, insieme a UNCHR e Unicef, è stata lanciata (anche grazie al contributo della RAI) una campagna di raccolta fondi congiunta (https://cri.it/2022/02/28/crisi-ucraina-rai-campagna-croce-rossa-italiana-unhcr-unicef/) tramite l’uso di SMS da rete fissa o mobile al numero 45525.
Le tre organizzazioni umanitarie, da tempo operative in Ucraina e nei Paesi limitrofi, hanno deciso di unire gli sforzi per raccogliere fondi necessari per la sopravvivenza delle persone colpite e in fuga dalle ostilità e garantire loro una rapida ed efficace assistenza umanitaria.
Lo strumento della raccolta fondi rappresenta certamente una delle modalità più efficaci per dare supporto alla Croce Rossa Ucraina e alle persone in loco in base ai bisogni che questi manifesteranno con l’evolversi della situazione.
Ulteriori informazioni e aggiornamenti sono presenti sulla pagina dedicata.

Understanding the quality of Traineeships/Internships in Europe

Sushmita Bista è una consulente che lavora per Ecorys, una società indipendente di ricerca e consulenza politica con sede a Bruxelles. Insieme al suo gruppo di lavoro, sta conducendo uno studio per conto della Commissione europea al fine di valutare come i tirocini vengono attuati negli Stati membri e se sarebbero necessarie nuove iniziative politiche per migliorare la loro qualità per i giovani in Europa.

Secondo l’ultimo studio condotto sui tirocini in Europa, almeno il 30% dei tirocini sono risultati insoddisfacenti. Pertanto, è fondamentale per la Commissione europea indagare di più sull’esperienza di tirocinio dei giovani (le sfide che stanno affrontando, le aree da migliorare, ecc) e vedere come tutti questi fattori si confrontano tra gli Stati membri con l’obiettivo finale di trovare alcune soluzioni per garantire che i giovani in tutti gli Stati membri abbiano un’esperienza di tirocinio appagante.

Pertanto, Ecorys ha creato un piccolo sondaggio da sottoporre ai giovani dai 18 a 30 anni in modo da poter condividere la propria opinione e la loro esperienza di tirocinio: è un’importante opportunità per dare voce alle critiche costruttive e sentire tutti i tipi di feedback.

Il sondaggio è anonimo, in conformità alle regole del GDPR, quindi si può essere certi che non verrà memorizzata o utilizzata alcuna forma di informazione personale.

Il sondaggio è disponibile in tutte le lingue ufficiali dell’UE ed è accessibile sulla piattaforma sicura EUSurvey.

Clicca qui per accedere al link del sondaggio.

È aperto fino al 12 marzo 2022.

 

 

Savona candidata a Capitale Europea dei giovani 2025

Il comune di Savona si candida per diventare Capitale Europea dei Giovani nel 2025.

La richiesta, formalizzata lunedì scorso con l’inoltro del dossier all’European Youth Forum di Bruxelles, è stata appoggiata da 65 tra associazioni, istituzioni ed enti savonesi e ha ricevuto anche il sostegno del Consiglio Nazionale dei Giovani. Un contributo importantissimo alla preparazione del progetto è stato fornito dall’intergruppo dei giovani in Consiglio comunale nella sua funzione di rappresentanza, che inizia così la sua attività.

“Questa candidatura – ha detto il sindaco di Savona Marco Russo, durante la conferenza stampa di presentazione – vuole essere l’inizio di un percorso che ci porti, da qui al 2025, a costruire una città più accogliente e aperta alle nuove generazioni, sia con la realizzazione di nuovi spazi di aggregazione sia con un serio coinvolgimento delle associazioni nei percorsi amministrativi sia, infine, creando presupposti affinché Savona sia un luogo in cui i giovani possano progettare il proprio futuro”.

“Il Consiglio Nazionale dei Giovani – sono state le parole della presidente, Maria Cristina Pisani – è felice di aver supportato la candidatura della Città di Savona a Capitale Europea della Gioventù 2025, unica città italiana candidata a questo importante riconoscimento, proprio nell’Anno Europeo dei Giovani al quale stiamo lavorando, in questi mesi, con le Istituzioni nazionali, con l’obiettivo di incrementare la partecipazione dei giovani ai processi decisionali. Anche per questo è stato un piacere collaborare ad un progetto così ambizioso che presuppone proprio il coinvolgimento e la partecipazione dei giovani alla programmazione delle scelte del territorio, un obiettivo che ogni anno realizziamo anche attraverso il premio di Città Italiana dei Giovani”.

La presidente ha aggiunto che “la creatività e l’innovazione che il dialogo tra giovani, associazioni e amministrazioni può mettere in campo è linfa preziosa per i nostri comuni. Ringrazio il Sindaco e tutti i ragazzi e le ragazze che con grande impegno ed entusiasmo hanno preso parte e lavorato al progetto di candidatura per la loro Città, con l’augurio che questo possa rappresentare un punto di partenza per incrementare la loro partecipazione ai processi decisionali nell’ottica di rafforzare anche la comune identità europea nel nostro Paese. Forza Savona!”

“Incrociamo le dita – ha detto il vicesindaco Elisa Di Padova – sarebbe importantissimo per la nostra città che ha così tanto bisogno di prendersi cura delle giovani generazioni dando loro stimoli, proposte culturali, ricreative, spazi in cui frequentare i propri coetanei e coltivare interessi.

“Noi ci crediamo – ha aggiunto Riccardo Viaggi, assessore ai Giovani – e il sostegno che abbiamo ricevuto dalle tante associazioni, enti e istituzioni del territorio ci fa dire che stiamo andando nella direzione giusta. In poco tempo c’è stata una grandissima risposta da parte della città, in particolare dal terzo settore. E’ un segno della voglia di partecipare, del desiderio di guardare al futuro. Questa candidatura deriva anche dalla volontà di questa amministrazione di rispondere al bisogno dei giovani di ‘pensarsi’ a Savona tra 5 anni e anche di più”.

“Rappresentare al meglio le istanze dei giovani savonesi è stato il principale motivo per cui  abbiamo voluto creare, appena eletti, un intergruppo formato da consiglieri under 30 – afferma Luca Burlando – Già dai primi mesi di amministrazione siamo riusciti a stimolare alcune iniziative secondo noi molto importanti, tra cui le aule studio nei quartieri e la candidatura che oggi presentiamo. Il comune di Savona è tornato, dopo 5 anni di assenza, a parlare e confrontarsi con le nuove generazioni e siamo sicuri che questo porterà importanti risultati per nostra la città”.

Tra i 65 soggetti (enti, istituzioni e associazioni) che hanno dato un sostegno formale alla candidatura ci sono decine di realtà sportive (dalla Rari Nantes alle associazioni che si occupano di scherma, calcio, rugby, danza, karate, pugilato, volley) e culturali (All About Apple, Visioni, Libera, Presidio del Libro, DNA Musica), ma anche l’Università di Genova, l’Unione Industriali, Fondazione De Mari, il Forum del Terzo Settore, le Opere Sociali, il Club Alpino Italiano, Legambiente, Acli, Amici del San Giacomo e Amici del San Giacomo Youth.

Ora l’European Youth Forum invierà il dossier savonese alla giuria che il 7 aprile annuncerà le cinque città finaliste e, in seguito, della vincitrice.

“Se entreremo nella short list – dice l’assessore Di Padova – inizierà un intenso lavoro con le associazioni e le realtà del territorio per delineare il programma dei 12 mesi di Savona Capitale Europea dei Giovani, dal brand alle iniziative. Un cammino che renderà la nostra città più attrattiva per i giovani anche prima del 2025”.

Guarda l’intervento su Youtube

“SI SVUOTINO GLI ARSENALI, SI COLMINO I GRANAI” GIOVANI IN PIAZZA PER LA PACE

I giovani della Coldiretti si mobilitano da tutta Italia con i trattori e gli animali per la pace e contro la guerra che fa perdere vite umane e mette in pericolo il futuro di una intera generazione nata dopo la caduta del muro di Berlino, con il rischio della perdita del lavoro, della stabilità economica ma anche delle forniture alimentari in Italia e nel mondo. L’appuntamento è per mercoledì 2 marzo dalle ore 9:00 in viale del lavoro 8, a Verona, all’apertura della Fieragricola.

L’obiettivo dell’iniziativa è che “si svuotino gli arsenali, si colmino i granai” secondo l’invito pronunciato nel messaggio di fine anno agli italiani nel 1979 dall’allora presidente della Repubblica Sandro Pertini, di grande attualità con le armi che sono tornate a sparare e i granai che sono svuotati e il rischio reale di scaffali deserti ma anche di speculazioni e carestie che nel passato hanno provocato tensioni sociali e politiche e flussi migratori. 

Insieme ai giovani provenienti da tutta Italia che hanno scelto di investire il proprio futuro in agricoltura, ci saranno:

  • il presidente nazionale della Coldiretti Ettore Prandini,
  • la delegata dei giovani Coldiretti Veronica Barbati,
  • la coordinatrice di donne impresa della Coldiretti Silvia Bosco.

Per l’occasione sarà presentato lo studio della Coldiretti sugli effetti economici del conflitto in Ucraina su produzione e scambi alimentari ed il suo impatto sulla spesa delle famiglie.

 

Il CNG esprime vicinanza al Consiglio Nazionale della Gioventù dell’Ucraina

Siamo fortemente scossi dalle notizie che arrivano dal fronte est dell’Europa. Per la prima volta dalla fine del secondo conflitto mondiale, l’Europa intera è sull’orlo di un abisso. Ciascuno di noi è chiamato a compiere ogni sforzo possibile per aiutare il Popolo ucraino e favorire un accordo di pace.

Per queste ragioni, come Consiglio Nazionale dei Giovani, abbiamo avviato una interlocuzione con il Consiglio Nazionale della Gioventù dell’Ucraina, per esprimere tutta la nostra vicinanza, il nostro auspicio per una rapida soluzione di pace e la nostra disponibilità a organizzare aiuti umanitari per i civili che stanno pagando il prezzo più alto di una guerra inaccettabile.

 

 

Consiglio Nazionale dei Giovani
Via Adige, 26 – 00198 Roma
Tel. +39 06 94523417