Categoria: Dall’Europa e dal Mondo

The Next Decade of European Education

L’anno appena trascorso ha cambiato profondamente molti aspetti della nostra quotidianità. Uno dei settori che ha subito più cambiamenti è stato sicuramente quello scolastico.

Se da un lato abbiamo testato le infinite possibilità della tecnologia e del digitale per la formazione, dall’altro ci siamo resi conto delle differenze, della necessità di inclusione e di supporto sia per gli studenti che per gli insegnanti.

Questi, tuttavia, non sono problemi che riguardano esclusivamente il nostro Paese, ma l’intero continente europeo.

Sono molti gli aspetti cui dovremmo dedicare del tempo e riflettere, ad esempio:

  • come migliorare il settore formativo a vantaggio di tutti?
  • In che modo rendere l’istruzione più inclusiva?
  • Come sostenere il benessere di docenti e studenti?
  • Lo sviluppo tecnologico e industriale può impattare positivamente sull’istruzione e sull’apprendimento?
  • Ma soprattutto è possibile fare tutte queste cose in chiave green?

Questi e altri punti saranno oggetto di discussione al prossimo European Education Summit, che si terrà il 9 dicembre 2021!

L’European Education Summit è un evento annuale organizzato dell’European Education Area cui sono invitati a partecipare tutti i cittadini europei. L’obiettivo principale è quello di condividere una visione unica del sistema di istruzione che tenga conto dei limiti, delle esigenze e degli obiettivi di tutti gli studenti e cittadini europei.

Per seguire l’evento online non è richiesta alcuna registrazione, ma soltanto di collegarsi alla pagina ufficiale dell’evento. Il Summit, tuttavia, sarà condotto esclusivamente in lingua inglese.

Tirocini al Parlamento europeo

Hai mai desiderato svolgere un tirocinio al Parlamento europeo? Allora prendi carta e penna, abbiamo un’opportunità che fa al caso tuo!

E’ aperta una nuova selezione di tirocini Schuman! Questi tirocini sono mirati a sviluppare l’istruzione e la formazione professionale dei giovani cittadini europei e offrire loro un assaggio del modus operandi proprio del Parlamento europeo.

Chi può partecipare?

Il Parlamento europeo offre a tutti la possibilità di candidarsi, indipendentemente dal genere, orientamento sessuale, background culturale, religioso o etnico, oppure disabilità.

Tuttavia è necessario rispondere ad alcuni requisiti necessari:

  • età minima 18 anni;
  • soddisfare i requisiti di conoscenza linguista richiesti;
  • essere in possesso di un diploma di laurea;
  • avere una fedina penale pulita;
  • non aver prestato servizio per più di due mesi consecutivi in un’istituzione o organo UE;
  • non aver effettuato una visita di studio al Segretariato Generale del Parlamento europeo nei sei mesi precedenti l’inizio del tirocinio.
Come candidarsi?

Per presentare candidatura per i tirocinio Schuman è necessario cliccare sul seguente link, scegliere il tirocinio per cui si intende candidarsi e cliccare su “Apply” e completare la registrazione. Tra i documenti da allegare è necessario inserire un CV aggiornato e una motivation letter. Nel caso in cui tu sia già registrato al portale, occorre soltanto effettuare il login e procedere con la candidatura.

I periodi di selezione sono due:

  • Giugno per i tirocinio di ottobre-febbraio;
  • Novembre, per i tirocini di marzo-luglio.

Per maggiori informazioni visita il seguente sito.

Dialogo interculturale nell’era infodemica

La pandemia da Covid-19 ha enormemente accelerato la circolazione di informazioni, generando a sua volta una seconda crisi pandemica: una pandemia dell’informazione.

Seppur non possiamo nascondere che i benefici di uno sviluppo comunicativo e tecnologico siano molteplici, l’altra faccia della medaglia contribuisce a esaltare quelle che sono le controindicazioni del caso, vale a dire mettere in risalto le disuguaglianze sociali e culturali; incentivare la circolazione di informazioni errate e non accurate, quanto la compromissione della cooperazione internazionale necessaria ad affrontare molte delle sfide globali che interessano la nostra epoca.

Per affrontare e discutere di questo fenomeno, il North-South Centre del Consiglio d’Europa offre la possibilità di partecipare al prossimo Lisbon Forum, dal 9 al 10 dicembre p.v. , dal titolo: Intercultural Dialogue in the infodemic era.

L’evento coinvolgerà decision makers, esperti, attivisti, organizzazioni e istituzioni da tutte le parti del mondo; si discuterà in particolare della necessità di supportare il dialogo interculturale, al fine di contrastare la disinformazione, la misinformazione e l’hate speech.

Con lo slogan #BreakYourBubble, il Lisbon Forum 2021 si concentrerà su quattro temi principali :

  • dialogo interculturale
  • diritti umani
  • internet democratico
  • solidarietà globale e giustizia sociale.

Per partecipare all’evento è necessario registrarsi compilando il seguente form, entro il 5 dicembre 2021.

Per maggiori informazioni (Concept note, Provisional Programme) su: Lisbon Forum 2021 webpage (disponibile in Inglese e Francese).

CALL YOUTH4SOUTH

E’ aperta la Call for Youth4South Entrepreneurship Competition: Advancing South-South & Triangular Cooperation for Sustainable COVID-19 Recovery: Towards a Smart & Resilient Future, nell’ambito del Global South-South Development Expo 2021.

GSSD Expo è un evento annuale organizzato dall’United Nations Office for South-South Cooperation (UNOSSC) per valorizzare soluzioni di sviluppo e iniziative basate su evidenze e sul supporto delle giovani generazioni.

Questa iniziativa, infatti, è rivolta a giovani imprenditori tra i 18 e i 35 anni, preferibilmente cittadini delle cosiddette Least Developed Countries (LDCS), SIDS, o donne. Requisito fondamentale per la partecipazione è possedere un’elevata conoscenza della lingua inglese.

I giovani imprenditori dovranno presentare iniziative in linea con uno dei 17 Sustainable Development Goals, e che riguardino preferibilmente temi come la povertà educativa, la digitalizzazione e il futuro smart, la sicurezza alimentare e supply chain, l’urbanizzazione e lo sviluppo locale e urbano, e che possano a ragione rappresentare soluzioni facilmente replicabili anche in altri contesti territoriali e culturali.

La scadenza per presentare l’application è fissata al 31 dicembre 2021.

Per maggiori informazioni: South-South Galaxy

Technology for democracy: Online youth consultation

Spesso parliamo del digitale in chiave negativa, sottolineandone i difetti e le conseguenze di un uso smodato. Ma in realtà non enfatizziamo abbastanza l’enorme supporto che può fornire nel garantire partecipazione e trasparenza all’interno della società.

Lo spazio alternativo offerto dal digitale contribuisce ad amplificare la partecipazione giovanile nei processi democratici e nei dialoghi con le istituzioni, riducendone le distanze. Seppur il persistente digital divide escluda quella parte della popolazione globale che non ha accesso a nuove tecnologie e internet.

Risulta necessario, quindi, comprendere fin dove la tecnologia può sostenere la democrazia e in che modo può di espanderne gli effetti.

Per questo, attraverso l’ausilio di Sparkblue, l’UNDP’s Communities of Practice on Governance for Peaceful, Just and Inclusive Societies, e l’UNDP Youth Global Programme for Sustainable Development and Peace hanno indetto delle consultazioni giovanili con tema “la tecnologia per la democrazia”. Il progetto fa parte di un’iniziativa più grande, Technology for Democracy Initiative, organizzata del Ministero degli Affari Esteri della Danimarca.

Puoi unirti ai gruppi di e-discussion attraverso il seguente link entro il 12 dicembre 2021.

 

Fermiamo la SheCession

SheCession è un termine apparso sulla stampa americana che sottolinea le difficoltà delle donne lavoratrici di trovare un impiego stabile e adeguato alle proprie competenze.

I dati della Pandemia

Se ci pensiamo bene, dall’inizio della Pandemia le donne lavoratrici e in cerca di impiego sono state tra le categorie più colpite, con 312 mila posti di lavoro femminili persi. L’indagine dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro sottolinea che il 2021 si chiuderà con 13 milioni di donne inoccupate in più rispetto a due anni fa.

Cosa possiamo fare?

Secondo le analisi dell’Inapp, per poter invertire la tendenza del mercato del lavoro femminile italiano è necessario studiare nuove strategie per integrare domanda e offerta, e affrontare anche gli aspetti collaterali che frenano l’impegno delle donne dal trovarsi un’occupazione fuori di casa. Una spinta per questo cambiamento può arrivare dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e dai fondi che dovrebbero essere destinati proprio alle imprese femminili.

Nel frattempo…

I social e il digitale offrono nuove opportunità e strumenti per mettersi in gioco e trovare una strada alternativa per il proprio successo. Sono molte le iniziative nate durante il periodo del lockdown che possono essere d’aiuto e contrastare la SheCession.

Alcuni esempi:
  • GirlsRestart: nata dall’idea della manager Barbara Cominelli, rappresenta una community di 500 professioniste che mettono al servizio delle altre donne le competenze acquisite.
  • Valore D: un’associazione formata da più di 270 imprese, il cui obiettivo è promuovere un mondo del lavoro più inclusivo. Le attività principali consistono nella organizzazioni di programmi di formazione e progetti per l’empowerment femminile.
  • WomenXImpact: una community di donne da tutto il mondo che attraverso una serie di appuntamenti online condivide le proprie esperienze e abbatte gli stereotipi di genere.
  • SheTech: un’associazione no profit nata con l’obiettivo di colmare il gender gap nel mondo della tecnologia, del digitale e dell’imprenditoria.

Consiglio Nazionale dei Giovani
Via Adige, 26 – 00198 Roma
Tel. +39 06 94523417